Concetti Chiave
- Le tre stirpi greche, Dori, Ioni ed Eoli, si stabilirono in diverse regioni, influenzando la cultura e le polis greche.
- La struttura delle polis era caratterizzata da unità politiche autonome con leggi e costumi diversi, dove i cittadini si autogovernavano.
- In ambito militare, le polis utilizzavano la falange oplitica, unita da una tattica di combattimento che enfatizzava gli scontri corpo a corpo.
- La cittadinanza era fondamentale per la partecipazione attiva alla vita collettiva e la libertà era garantita dalla possibilità di esprimere la propria opinione nelle assemblee.
- Le forme di governo nelle polis variavano da monarchia a democrazia, con la partecipazione dei cittadini attraverso assemblee e consigli ristretti.
Le tre stirpi greche
In Grecia abbiamo tre differenti stipi:
-Dori: scesi dal Nord presero posto dei Micenei nel Peloponneso con la città imperiale SPARTA,CORINTO e ARGO.
-Ioni. stanziati sin dall'età micenea sulle coste dell'Asia minore (stessa stirpe degli abitanti in Attica con la capitale Atene.
-Eoli: popolarono alcune isole del Mar Egeo in particolare Lesbo.
La struttura delle polis
Queste distinzioni che pur non impedendo ai Greci di riconoscere una cultura di fondo comune,erano mercate dalla divisione
Politica della Grecia in molte città:diversi costumi e leggi organizzate in modo autonomo ed nacquero così le Polis (con una serie di eventi,motivi di tensione sociale,l'ineguale distribuzione delle terre a causa dei debiti).
La polis era un'unità politica autonoma che oggi chiameremmo Stato, generalmente quest'entità politica non aveva grande estensione. Per avere un'idea del numero di persone che potevano vivere in una polis basterà pensare che nel 430 a.C. a Atene vivevano circa 2500.000 persone e solo 30.000 erano cittadini.
Quindi ricapitolando una Polis era comunità di cittadini che si autogovernavano.Con l'espressione "autogovernare" intendiamo dire che nelle Polis non c'era un capo ma l'organizzazione era alle magistrature(incarichi temporali).
L'organizzazione militare delle polis
La conseguenza delle polis è l'aspetto militare: abbiamo tutti che combattono uniti e insieme e questa tattica di attaccare in massa è detta falange oplitica(schieramento compatto delle struttura militare).
Con inoltre il forte sviluppo dell'agricoltura che caratterizzò la nuova fase cioè la difesa del territorio richiese un'attenzione continua e dovette essere affidata a persone stanziali.
-Anche dal punto di vista militare fu costruita una nuova organizzazione definitiva e da una nuova tattica di combattimento. Si sviluppò una comunità di cittadini e soldati.Un'altra tattica che viene alla luce è quella OPLITICA (opliti: armi,scudo,spade ecc...)sono scontri frontali corpo a corpo.
Qual è il rapporto tra cittadinanza e libertà?
Non c'era un unico e indistinto tipo di polis:
-L'elemento che caratterizza le polis e che e rendeva un'assoluta novità nel mondo.
-Era il principio secondo il quale all'estero era libera da qualunque ingerenza
-I titolari della sovranità erano infatti tutti membri della Polis stessa cioè tutti i cittadini-
-Un uomo era prima di ogni altra cosa un polites che partecipava attivamente alla vita collettiva, cioè all'amministrazione e alla difesa della polis
-Solo un cittadini è degno di essere definito uomo ,per questa ragione al di fuori delle polis non esisteva la inciviltà.
-La civiltà significava anche libertà che era a sua volta garantita soltanto se esisteva un'assemblea nelle quale tutti i cittadini potevano prendere la parola.
-Per i Greci la libertà più alta era prendere la parola che era l'arma politica più nobile e più potente.
-Un buon cittadino, dunque era colui che nell'assemblea prendeva la parola esercitando il diritto-dovere per eccellenza.
Parresia, libertà di parola
Logos o parole
Di regola a un individuo era riconosciuta la cittadinanza nel caso fosse nato da chi era già cittadino, ma a partire dal 451 a.C. bisognava essere nati da genitori ateniesi (se la madre non è ateniese il figlio non sarà cittadini)
Le forme di governo nelle polis
In ogni Polis esistevano magistrati che esercitavano la sovranità con competenze estese, non determinavano il potere in quanto titolari della sovranità.
-La partecipazione dei cittadini alla vita politica delle città si manifestava nelle ASSEMBLEE a anche attraverso Consigli ristretti (degli anziani).
-Se il magistrato fosse unico e restasse a carica a vita non rispondeva pubblicamente al gruppo dei suoi atti e veniva chiamato > (basiteus)
La presenza di una re non modificava la forma politica del Stato restava comunque una polis.
Il governo poteva anche essere nelle mani di un gruppo ristretto di persone in tal caso la polis era ARISTOCRATICA :potere agli aristocratici nobili (appartenevano al gruppo di famiglia da vincoli di parentele discendente da eroe o divinità)
-Oligarchia. governo di pochi,possessori di terre.
-Polis democratica: una città era governata dalla massa del Demos ossia dalla comunità nel suo insieme riunita in assemblea.Ben distinte ben difficilmente si realizzava nelle loro purezza. Alcune volte si aveva un passaggio graduale di forme di governo all'altra.
-Gli schiavi,le donne e gli stranieri erano esclusi dal diritto di cittadinanza.
Domande da interrogazione
- Quali sono le tre stirpi greche e dove si sono stanziate?
- Che cos'è una polis e come era organizzata?
- Qual è l'importanza dell'organizzazione militare nelle polis?
- Come era concepita la cittadinanza nelle polis greche?
- Quali forme di governo esistevano nelle polis?
Le tre stirpi greche sono i Dori, che si stabilirono nel Peloponneso con città come Sparta, Corinto e Argo; gli Ioni, presenti sulle coste dell'Asia Minore e in Attica con Atene; e gli Eoli, che popolarono alcune isole del Mar Egeo, in particolare Lesbo.
Una polis era un'unità politica autonoma, simile a uno Stato, caratterizzata da una comunità di cittadini che si autogovernavano attraverso magistrature temporanee, senza un capo centrale. Ad esempio, ad Atene nel 430 a.C. vivevano circa 250.000 persone, di cui solo 30.000 erano cittadini.
L'organizzazione militare delle polis si basava sulla falange oplitica, una tattica di combattimento in massa. Questo sviluppo militare era legato alla necessità di difendere il territorio e richiedeva una comunità di cittadini-soldati, con scontri frontali corpo a corpo.
La cittadinanza era un elemento fondamentale, riservata a coloro che partecipavano attivamente alla vita collettiva. Solo i cittadini, definiti polites, godevano di libertà e diritti, e la cittadinanza era generalmente trasmessa da genitori cittadini, con restrizioni introdotte nel 451 a.C. per Atene.
Nelle polis esistevano diverse forme di governo, tra cui l'aristocrazia, l'oligarchia e la democrazia. I magistrati esercitavano la sovranità, e la partecipazione dei cittadini avveniva attraverso assemblee e consigli. Tuttavia, schiavi, donne e stranieri erano esclusi dal diritto di cittadinanza.