Concetti Chiave
- Il legame tra uomo e natura è visto come pacifico, con l'uomo considerato parte integrante della natura, secondo i naturalisti ionici.
- Aristotele sostiene che le capacità culturali umane, come linguaggio e arte politica, derivano dalla natura potenziata dell'uomo rispetto agli animali.
- La comunicazione animale è limitata a sensazioni di piacere e dolore, mentre l'uomo può esprimere idee complesse attraverso il linguaggio.
- La socialità degli animali si basa su necessità pratiche, mentre l'uomo aspira a costruire la polis per soddisfare bisogni culturali e comunicativi.
- La distinzione tra socialità e politicità evidenzia come l'uomo si differenzi dagli animali nel cercare uno spazio per il dialogo sulla giustizia.
Che relazione c'è tra l'uomo e la natura?
L'orientamento che vede un forte legame tra uomo e natura è tipico di chi, come i naturalisti ionici, indica con il termine "natura" l'insieme di tutto ciò che esiste; l'uomo è parte della natura e le sue manifestazioni culturali sono fondamentalmente naturali. Secondo questa prospettiva, l'inserimento dell'uomo nella natura è pacifico e non c'è alcuna eccedenza dell'umano rispetto a ciò che è naturale.
Aristotele e la natura umana
Aristotele, riprendendo l'impostazione dei naturalisti, afferma che le manifestazioni culturali, quali linguaggio, attività simbolica, capacità tecnica, arte politica, appartengono all'uomo in virtù della sua stessa natura, che è potenziata rispetto a quella degli altri animali e degli stessi animali «sociali», i più simili all'uomo perché atti a vivere in gruppo o in branco.
Differenze tra uomo e animali
Gli animali hanno una voce con la quale comunicano sensazioni di piacere e dolore, mentre gli uomini sono stati dotati dalla natura stessa del linguaggio, che permette loro di articolare discorsi più complessi, riguardanti l'utile e l'inutile, il giusto e l'ingiusto. A questa specifica differenza naturale, cioè la dotazione del logos, risale anche la diversità tra socialità del branco e politicità naturale dell'uomo. Gli animali si accoppiano per procreare e si riuniscono per cacciare e difendersi; l'uomo soddisfa anch'egli nella famiglia e nella tribù i bisogni più elementari, ma è per sua natura portato a costruire la polis, l'unico spazio nel quale possano trovare soddisfazione i suoi bisogni culturali e, in primo luogo, il bisogno di comunicare con i propri simili intorno alla giustizia, indotto dal possesso del linguaggio. In questo caso parliamo di una concezione politica naturalistica.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione del legame tra uomo e natura secondo i naturalisti ionici?
- Come descrive Aristotele le manifestazioni culturali dell'uomo?
- Qual è la principale differenza tra la socialità degli animali e la politicità dell'uomo?
I naturalisti ionici vedono un forte legame tra uomo e natura, considerando l'uomo parte integrante della natura stessa, con le sue manifestazioni culturali che sono fondamentalmente naturali e non eccedono rispetto a ciò che è naturale.
Aristotele afferma che le manifestazioni culturali, come linguaggio e arte politica, appartengono all'uomo in virtù della sua natura, che è potenziata rispetto a quella degli altri animali, rendendolo unico nella sua capacità di vivere in società.
Mentre gli animali si riuniscono per scopi pratici come la procreazione e la difesa, l'uomo, dotato di linguaggio, è naturalmente portato a costruire la polis, uno spazio che soddisfa i suoi bisogni culturali e la necessità di comunicare su temi di giustizia.