Concetti Chiave

  • I grassi, noti anche come lipidi, sono molecole costituite da carbonio, ossigeno, idrogeno, fosforo e azoto, fondamentali nella nostra alimentazione.
  • Si distinguono in tre tipologie principali: grassi animali, vegetali e idrogenati, ciascuno con effetti diversi sulla salute umana.
  • I grassi sono presenti in vari alimenti come latticini, burri, oli vegetali e svolgono ruoli cruciali nelle membrane cellulari e negli ormoni.
  • Dal punto di vista chimico, i grassi non si sciolgono in acqua e galleggiano, grazie alla loro struttura molecolare unica.
  • I lipidi forniscono isolamento termico agli animali in ambienti freddi e sono una fonte significativa di energia quando metabolizzati.

Definizione e struttura dei grassi

Con il termine grassi in linguaggio chimico non si intende un essere vivente che ha tanto peso, bensì un tipo di molecole (o composto). Attraverso l’alimentazione, noi introduciamo i grassi perché queste molecole vanno a costituire il nostro cibo. Per quanto riguarda la loro struttura, sono costituiti dagli elementi C (carbonio), O (ossigeno), H (idrogeno), P (fosforo) e N (azoto), variamente legati insieme, cosa che dipende anche dal tipo diverso di lipide che andiamo a considerare. C’è un sinonimo per indicare i grassi: la parola lipidi è leggermente più tecnica dal punto di vista scientifico.

Tipologie di grassi e loro effetti

I grassi si distinguono i sottotipi, che sono i grassi animali, vegetali e idrogenati, che si distinguono sia dalla fonte dove possiamo trovarli e da cui possiamo usufruirne, sia per il loro uso e per il loro effetto sulla nostra salute. Infatti, i lipidi animali sono quelli presenti nei prodotti ottenuti dagli animali, quelli vegetali nei prodotti che usiamo/mangiamo estratti dalle piante e idrogenati quelli usati artificialmente nell’industria. Mentre le prime due tipologie, con le giuste dosi, sono normalmente assunti dall’essere umano, i grassi idrogenati invece essendo artificiali hanno un minor effetto benefico. Perché sono stati creati? Perché l’uomo ha copiato la struttura chimica dei lipidi naturali e ha visto che creandone simili a suo piacimento il cibo si deteriora più tardi, quindi possiamo aspettare più giorni per mangiarlo (e comunque per poterlo lasciare esposto al bancone nel supermercato).

Utilizzo e presenza dei grassi

Vediamo ora nella pratica dove si trovano. Esempi di sostanze fatte da molecole di lipidi sono quelle prodotte dalle api, i latticini, burri e oli dalle piante e non animali, mentre a livello microscopico (della cellula) vanno a essere presenti nelle membrane cellulari, negli ormoni che abbiamo in corpo, e in quello che noi chiamiamo “grasso” negli animali che devono proteggersi dal freddo.

Comportamento chimico dei grassi

Ora, i grassi non solo semplici molecole, ma per la loro combinazione chimica hanno un comportamento particolare che li distingue nettamente dagli altri tipi di molecole. Non hanno modo di legarsi (e farsi scindere) dalle molecole dentro l’acqua in quanto non ci sono cariche che si attraggono/scontrano fra loro; galleggiano perché in definitiva più leggeri dentro; sono usati per creare fuoco; sono negli strati di carne di animali che vivono in ambienti del pianeta Terra molto freddi. Perché ci sono i lipidi a proteggere? Perché tengono il calore e da dentro di loro, se li usiamo, ricaviamo molta materia energetica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione chimica dei grassi?
  2. I grassi sono molecole costituite da elementi come carbonio, ossigeno, idrogeno, fosforo e azoto, e sono comunemente noti anche come lipidi, un termine più tecnico.

  3. Quali sono le principali tipologie di grassi e come influiscono sulla salute?
  4. I grassi si suddividono in animali, vegetali e idrogenati. I primi due, se assunti nelle giuste dosi, sono benefici per la salute, mentre i grassi idrogenati, essendo artificiali, hanno un effetto meno positivo.

  5. Dove si trovano comunemente i grassi nella nostra alimentazione?
  6. I grassi si trovano in sostanze come latticini, burri, oli vegetali e sono presenti anche nelle membrane cellulari e negli ormoni del corpo umano.

  7. Qual è il comportamento chimico distintivo dei grassi?
  8. I grassi non si legano con l'acqua a causa della loro struttura chimica, galleggiano perché sono più leggeri e sono utilizzati per immagazzinare energia e proteggere gli animali dal freddo.

Domande e risposte

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