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Concetti Chiave

  • Il crollo di Wall Street del 1929 fu segnato dal giovedì nero, quando le vendite di massa portarono a una drastica svalutazione delle azioni.
  • La principale causa della crisi economica fu l'eccesso di capacità produttiva, aggravato dall'innovazione tecnologica e dal taylorismo.
  • La ripresa delle industrie europee, che divennero più competitive, contribuì all'aumento delle eccedenze americane e alla riduzione della produzione negli Stati Uniti.
  • Le conseguenze globali della crisi includerono un aumento della disoccupazione e il peggioramento delle condizioni di vita delle classi più povere.
  • La Germania fu il paese più colpito dalla crisi a causa della sua dipendenza dai capitali americani, che portarono a una crisi della Repubblica di Weimar.

Il crollo di Wall Street

Gli Stati Uniti, prima del 1929, trascorsero un periodo decisamente florido in cui le attività speculative non ebbero alcuna sorta di freno e quando le Banche cominciarono a capire verso cosa si potesse andare in contro era ormai troppo tardi e ogni mossa per contrastare ciò fu vana. I compratori delle azioni infatti quando cominciarono a vedere che i titoli cominciavano a scendere cominciarono a vendere in massa portando le azioni a svalutarsi sempre di più. Il 24 Ottobre del 1929, il cosiddetto giovedì nero, segnò così il crollo della Borsa di New York, con sede a Wall Street.

Quali sono le cause della crisi economica?

Principale causa di questa crisi storica è da ritenersi l'eccesso di capacità produttiva dovuta all'innovazione tecnologica e al taylorismo (divisione del lavoro in più passaggi).

Questa produzione elevata era stata favorita soprattutto dalle esportazioni verso l'Europa che, colpite dalla guerra, avevano subito duri colpi alle proprie industrie ed erano così costrette ad importare. Già dal 1925 tuttavia vi fu un cambiamento in quanto le nazioni europee cominciarono a riprendersi diventando sempre più indipendenti e in grado di concorrere con le industrie americane. Ciò porto ad un nuovo modello che non vedeva più l'egemonia da parte degli Stati Uniti ma ad una produzione internazionale che produsse un aumento delle eccedenze americane, in quanto gli acquirenti erano maggiormente distribuiti e non più diretti solamente verso gli USA. Le industrie americane furono così costrette a ridurre la propria produzione e per fare ciò era necessario licenziare grandi masse di operai i quali, ora disoccupati, non potevano permettersi di “consumare” portando ad una crisi industriale a cui si sommò il fatto che i prestiti elargiti dalle banche non poterono essere pagati dalle industrie proprio per la loro crisi. Si produsse quindi una spirale che travolse l'economia americana.

Conseguenze globali della crisi

Ovviamente le conseguenze di questa crisi furono molte e importanti. In primis si ebbe un peggioramento delle condizioni di vita delle classi più povere a causa dell'aumento della disoccupazione. Dal punto di vista economico si dovette poi ricorrere alle barriere protezionistiche, alzando le tariffe doganali, eliminando così le importazioni e le esportazioni determinando la creazione di “piccoli mondi” autonomi. I paesi più investiti dalla crisi furono Gran Bretagna e Germania mentre la Francia riuscì grazie alle sue scorte auree a far fronte ad essa fino al '34. La Germania fu comunque quella che subì maggiormente la crisi in quanto essa dipendeva proprio dai capitali americani che venendo meno portò ad un aumento della disoccupazione mettendo in crisi la Repubblica di Weimar, già debole, portando un maggior consenso verso in partito nazionalsocialista.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale del crollo di Wall Street nel 1929?
  2. La causa principale del crollo è da attribuire all'eccesso di capacità produttiva, dovuto all'innovazione tecnologica e al taylorismo, che portò a una svalutazione delle azioni quando i compratori iniziarono a vendere in massa (testo).

  3. Come ha influito la ripresa delle nazioni europee sulla crisi economica americana?
  4. La ripresa delle nazioni europee, che divennero più indipendenti e capaci di competere con le industrie americane, portò a un aumento delle eccedenze americane e costrinse le industrie statunitensi a ridurre la produzione, causando licenziamenti e disoccupazione (testo).

  5. Quali sono state alcune delle conseguenze globali della crisi economica del 1929?
  6. Le conseguenze globali includono un peggioramento delle condizioni di vita delle classi più povere, l'aumento della disoccupazione e l'adozione di barriere protezionistiche che hanno portato alla creazione di “piccoli mondi” autonomi (testo).

  7. Quale paese ha subito maggiormente le conseguenze della crisi e perché?
  8. La Germania ha subito le conseguenze più gravi della crisi a causa della sua dipendenza dai capitali americani, il cui venir meno ha portato a un aumento della disoccupazione e alla destabilizzazione della Repubblica di Weimar (testo).

Domande e risposte

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