Concetti Chiave

  • Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo, vive una vita di mondanità superficiale a Roma, circondato da festini e ipocrisia.
  • Il protagonista è consapevole della vacuità della sua esistenza, nostalgia di emozioni autentiche e di un amore passato.
  • Roma viene rappresentata come una scenografia straordinaria, riflettendo l'ostentazione e la corruzione presente nel film.
  • Il film è fortemente ispirato a "La dolce vita" di Fellini, con un formato visivo simile che esalta la bellezza della città.
  • La Città Eterna emerge come co-protagonista, evidenziando il contrasto tra la sua bellezza e la vita vuota di Jep.

Il 2013, l’anno che ha partorito questo film, co-scritto e diretto da Paolo Sorrentino. Jep Gambardella, il protagonista interpretato da Toni Servillo, è un affermato giornalista e critico d’arte, nonché autore di un romanzo che ha fatto la storia della letteratura italiana.

Qual è la vita di Jep Gambardella?

In questo film il protagonista non fa altro che sguazzare nella mondanità degli abitanti della magnifica città eterna: Roma.

Agli occhi di molti, il nostro scrittore fa una una vita invidiabile, con festini pieni di alcol, droga e sesso. Cero, agli occhi di molti ciechi, forse. Il nostro protagonista non fa altro che partecipare al solito e monotono teatrino che gli riempie le giornate che pian piano lo accompagneranno alla morte. Ogni parola che esce fuori dalla bocca dei personaggi può essere sostituita con la parola “Ipocrisia”, ed avrebbe lo stesso significato.

Roma come scenografia

A fare da scenografia a questa pellicola, è un’incredibile Roma che fa da cornice a questa flottiglia di ostentazione e corruzione, tutto ciò che è più lontano dal vero. E questo, Jep lo sa, sa che non prova più emozioni autentiche da quando era solo un ragazzino, da quando scrisse, come lo definisce lui, un romanzetto adolescenziale. Per questo riecheggia nella sua testa momenti di instancabile bellezza passati con forse l’unica donna che ha amato, che ha fatto da musa per il suo capolavoro.

Ispirazione da Fellini

Paolo Sorrentino non nega di essersi tremendamente ispirato a La dolce vita di Federico Fellini. Lo si può notare dal formato dell’immagine (2,35:1) lo stesso utilizzato da Fellini. Perfetto per immergere il protagonista nella magnifica Roma. La Città Eterna, infatti, viene elevata a co-protagonista.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della vita di Jep Gambardella nel film?
  2. La vita di Jep Gambardella è caratterizzata da una mondanità superficiale e ipocrita, in cui il protagonista partecipa a festini e eventi privi di autentiche emozioni, riflettendo su una esistenza monotona che lo conduce verso la morte.

  3. In che modo Roma influisce sulla narrazione del film?
  4. Roma funge da scenografia straordinaria, rappresentando un contesto di ostentazione e corruzione, mentre Jep Gambardella riconosce la distanza tra la bellezza della città e la sua vita priva di emozioni autentiche.

  5. Qual è il legame tra il film di Sorrentino e l'opera di Fellini?
  6. Paolo Sorrentino si ispira a "La dolce vita" di Federico Fellini, utilizzando lo stesso formato dell'immagine (2,35:1) per immergere il protagonista nella bellezza di Roma, che diventa co-protagonista della storia.

Domande e risposte

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