Grammatica cinese: i toni
Il tono è l’altezza dell’emissione sonora nell’articolazione della vocale o del gruppo vocalico. Al variare dell’altezza variano anche altri fattori, come la durata e l’intensità di suono. Esso ha un’importanza estrema, in quanto rappresenta un tratto “distintivo”, cioè ha la funzione di distinguere diversi significati.
I toni del pǔtōnghuà sono 4 più uno neutro.
- 1° tono andamento piano
- 2° tono andamento ascendente
- 3° tono andamento discendente ed ascendente
- 4° tono andamento discendente
- Neutro durata molto breve
Sandhi tonali
- Terzo tono + terzo tono = secondo tono + terzo tono (你好) nǐ hǎo
- Terzo tono + 1°/2°/4° tono = mezzo terzo tono + 1°/2°/4° tono (老师) lǎoshī
- Tono neutro: lo troviamo in molte parole che presentano lo stesso carattere ripetuto 爸爸…) nelle particelle. (妈妈, māma bàba
I tratti
Ciascun carattere cinese, indipendentemente dal numero di tratti di cui è composto, deve essere inscrivibile all’interno di un medesimo spazio fisico.
I tratti si dividono in semplici e composti, questi ultimi sono costituiti dall’unione di due o più tratti semplici realizzati senza soluzione di continuità.
I 6 tratti semplici: Jil 7> ✓ ✓ Ti Nì Héng dissipiè sisi
Regole dei tratti
- 1) Tratto orizzontale prima di quello verticale o di quello discendente a sinistra o a destra.
- 2) Tratto discendente a sinistra, prima di quello a destra.
- 3) Tratto superiore, prima di quello inferiore.
- 4) Tratto a sinistra, prima di quello a destra.
- 5) Tratto al centro, prima di quelli laterali.
- 6) Tratti esterni, prima di quelli interni.
- 7) Tratto orizzontale che chiude non tagliando si scrive per ultimo.
- 8) Completare i tratti interni prima di tracciare il tratto di chiusura della parte esterna del carattere.
Iniziali e finali (pronuncia)
- B (suona come la p ma non aspirata)
- P (aspirata)
- G (suona come una k non aspirata)
- K (aspirata)
- D (come una t aspirata)
- T (aspirata)
- H (aspirata)
- J (simile alla g di ginnastica)
- X (simile alla s di ascia)
- Z (simile alla z di zero)
- Zh (simile alla g di giugno)
- Sh (simile alla s di pascere)
- S (simile alla s di se)
- M (sonora=italiano)
- Ng (sonora=italiano)
- N (sonora=italiano)
- Q (simile alla c di città)
- C (suono ts emesso aspirando)
- Ch (simile alla c di ciao)
- R (simile alla r inglese di road)
- F (sonora=italiano)
- L (sonora=italiano)
aoei —> yi }u —> wu Se contribuiscono a formare un iniziale zero, vengono scritte in Pinyin come w e yü —> yu ü —> yu
- Ai ei ao ou —> non dittonghi ma vocali complesse
- An en in —> n, nasalizzazione leggera
- Ang eng ing ong —> nasalizzazione accentuata, la g non si pronuncia
R: retroflessa, rappresentata graficamente con il carattere in molti casi obbligatoria, a 儿. volte cambia il significato della parola.
ian iao iang iong ia ie iu (ou) üan ün üe |a se seguita da consonante ng.
e italiana se seguita da consonante n.
er ua uo uai ui(uei) uan un(uen) uang ueng |la vocale u con iniziale zero realizzata graficamente in Pinyin con w.
La frase cinese
I macro costituenti della frase cinese tipo sono il soggetto, il verbo e l’oggetto. Questi sono gli elementi fondamentali e sono i pilastri che reggono l’intera frase. Il verbo è molto importante, è ricco d’informazioni e può essere specificato con aggiunte di complementi, particelle e avverbi che lo rendano forte. Di norma il verbo cinese è piuttosto debole perché non può reggere più di un complemento contemporaneamente.
Quando + chi + con chi + su quale mezzo + va dove + a fare cosa + su quale ogg.
S V O
Verbi modali
- 应该:(yīnggāi) dovere oggettivo.
- 能:(néng) potere, essere abile a…, avere la possibilità di… (si può usare per chiedere il permesso per utilizzare qualcosa, può esprimere impedimento fisico 不。。。能).
- 会:(huì) potere, essere capace di… (dopo lo studio).
- 可以:(kěyǐ) potere, avere il permesso di…
- 要:(yào) volere, dovere (dovere soggettivo).
- 3 desiderare.
- 想:(xiǎng) desiderare ardentemente, intenzione.
- 想要:(xiǎngyào) sentire la mancanza, nostalgia…
- 想念:(xiǎngniàn) desiderare, avere voglia di…
- 愿意:(yuànyì) sperare.
- 希望:(xīwàng) piacere —-> verbo transitivo.
- 喜欢:(xǐhuan)
Avverbi e indicatori di tempo
Gli avverbi sono una risorsa importante che ci aiuta in molti casi a stabilire il tempo verbale dell’intera frase. La stessa funzione assumono gli indicatori di tempo. Generalmente gli avverbi sono posti appena prima del verbo, anche se in cinese esistono frasi senza verbo.
Es. —> wǒ yǐjīng chī fàn —> lo traduciamo con “io ho già mangiato”
我已经吃饭
- (T.) + S. + (T.) / AVV. + V. + O.
Uso degli avverbi
- 也 - yě “anche” —> uno dei pochi avverbi che si possono usare anche con predicato nominale. Può essere usato in frasi con altri avverbi che di regola precede sempre.
- 都 - dōu “tutti, entrambi” —> è usato per esprimere la totalità, infatti viene spesso tradotto con “tutti”. Se nella frase è presente anche 也, lo seguirà. 都 还
- 还 - hái “anche” —> usato per introdurre l’ultima di una serie di azioni e ha il significato di “e, inoltre”. 还 也 e presentano delle differenze: 还.
Se il sogg. è lo stesso, si possono usare sia che 也
Se i sogg. sono diversi, allora si deve usare 也. 还 也.
Quando significa “anche”, non si usa nelle forme negative, si utilizza 还 好.
Utilizzato per indebolire gli agg. positivi.
Sogg. + + “Qualcosa è ok”.
- 很 - hěn “molto” —> gli aggettivi cinesi nella forma base, se non preceduti da avverbio, assumono valore comparativo a differenza dell’italiano. Spesso l’avverbio 很 è impiegato solamente per togliere all’aggettivo il grado comparativo, trasformandolo in un aggettivo di grado positivo. A seconda del contesto si può tradurre con molto.
- 正, 在 zài, 正在 zhèngzài —> indicano tutti e tre che l’azione è in corso e sta continuando. Le frasi in cui sono presenti tali avverbi possono essere chiuse dalla particella modale finale 呢, che sottolinea l’aspetto continuativo della frase. La forma 4 negativa di questi avverbi si realizza con 没 + avverbio e la risposta breve si realizza con 没有.
- 地 - de —> utilizzato per trasformare gli aggettivi in avverbi.
Aggettivo + 地 + verbo
- 只要 - zhǐyào —> utilizzato per esprimere una condizione sufficiente “basta che…e” (Azione che succede molto rapidamente).
只要 + condizione, 就 (subito dopo, il prima possibile) + risultato.
- 只有 - zhǐyǒu —> utilizzato per esprimere esclusività. “Solo se… succederà”.
只有 + condizione essenziale + 才 quando, enfatizza il fatto che (solo solo un’azione porterà al risultato sperato) (能) + risultato sperato.
- 只好 - zhǐhǎo —> utilizzato per esprimere che non si ha altra scelta, non una scelta molto piacevole per il parlante.
Soggetto + 只好 + frase verbale.
- 一下 / 一会人 - yīxià / yī huìr —> riducono la durata temporale dell’azione. Si traduce con: “un attimo”, “un istante”, “un momento”.
- 就 - jiù “già” —> esprime qualcosa successo in maniera rapida senza ostacoli, introduce sempre una subordinata 了. Si traduce con: “subito”, “appena”, “così”, “dunque”, “già”.
- 才 - cái —> esprime un’azione avvenuta con lentezza, difficoltà. Si traduce con: “solo alla fine”, “solo quando”, “appena”, “no, a meno che”.
- 差不多 - chàbuduō —> come avverbio utilizzato per esprimere approssimazione. Si traduce con “più o meno”, “all’incirca”.
差不多 + aggettivo / verbo
- 一直 - yīzhí —> usato come avverbio esprime un’azione continuata nel tempo. Un’azione continuata da un certo momento o qualcosa che accadrà continuatamente nel futuro. Si traduce con: “tutto il tempo”.
- 已经。。。了 - yǐjīng…le —> utilizzato per esprimere un evento già accaduto. Si traduce con: “già”, “di già”. 了
Strutture con 已经
- 已经 + frase verbale + 了
我已经有男朋友了
5 “io ho già un fidanzato”.
- 已经 + (很) + agg. + le
爸爸妈妈已经老了
“mamma e papà sono vecchi” 了
- 已经 + espressioni di tempo + 了
女儿还没回来已经11点了,
“Sono già l
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