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Concetti Chiave

  • Goya rifiuta le regole tradizionali e promuove l'arte come espressione della libertà individuale, puntando su opere originali piuttosto che su imitazioni della natura.
  • La sua malattia, che lo rese sordo, segnò una svolta nella sua arte, spingendolo a esplorare la sua immaginazione e a rappresentare eventi in modo soggettivo.
  • Nei suoi lavori sulla guerra, Goya evidenzia la brutalità e l'orrore del conflitto umano, senza idealizzazioni, come dimostrano le serie "Disastri della guerra" e "Il 3 maggio 1808".
  • La "Maya desnuda" sfida i tabù morali dell'epoca, rappresentando una bellezza moderna, mentre la sua versione vestita mantiene la seduzione e la complessità del soggetto.
  • Goya vive una doppia vita, creando ritratti ufficiali per la corte e, parallelamente, esplorando temi oscuri e intimi nella sua arte, come follia e superstizione.

Goya fu contemporaneo di David,Canova,Fussli. Si rifarà alla grande tradizione dei Seicento ,soprattutto spagnola e da sempre riufiuterà le regole tradizionali,i modelli e i codici stilistici insegnati nelle scuole d’arte.

Quali sono i principi della pittura di Goya?

I principi della pittura di Goya possono essere ricondotti a tre idee chiave: il rifiuto del principio di imitazione in quanto l’opera non deve essere copia esatta della natura ma una creazione originale dell’artista, la concezione dell’arte come forma di conoscenza del mondo attraverso i sensi piuttosto che per via razionale, l’affermazione della libertà espressiva dell’artista poichè in pittura non esistono regole ,ma bisogna consentire a ognuno di seguire l’inclinazione del proprio animo ;è per questo che l’artista non deve sottomettersi a regole comuni quali quelle insegnate dalle accademie,ma lasciare libero corso al proprio genio individuale.

Goya e i cartoni per arazzi

Goya si muove inizialmente nel solco della tradizione ,esempio ne sono i 46 cartoni per arazzi che fornì nel 1774 alla manifattura reale ,con scene di giochi campestri,usanze popolari ecc. Essi costituiscono per Goya un momento importante in quanto attraverso essi sperimenta un nuovo linguaggio alternativo a quello neoclassico che era invece caratterizzato da una prospettiva frontale o dalla stilizzazione delle immagini ecc.

La svolta dopo la malattia

La svolta radicale però si avrà in seguito ad una malattia che rese Goya sordo e che lo portò ad un ancora maggiore isolamento sociale. Fu per questo che egli decise di concentrarsi sul proprio mondo intimo ,la propria immaginazione,e dunque la sua visione soggettiva di particolari eventi piuttosto che dipingerli così come erano.Nel 1799 Goya pubblica i capricci , una raccolta di 80 incisioni ad acqua forte. Il termine ‘capriccio’ fa riferimento alla libertà di raffigurazione,svincolata dalla realtà e ai soggetti inconsueti. Il fine del volume è quello di colpire le menzogne,l’ignoranza, i pregiudizi e le superstizioni presenti nella società; proprio da questa lotta contro i vizi emerge lo spirito dell’Illuminismo ,a cui il pittore emerge insieme ad altri intellettuali spagnoli. L’interesse per l’Illuminismo però non si traduce per Goya in una pittura che ne esprima e diffonda i principi in quanto per Goya essere illuminista è fare luce nell’oscurità e chiarire ciò che è confuso,rivelare gli abissi nascosti nell’intimo di ciascuno e quindi attuare un’indagine che possa trascendere i confini della ragione.

Ragione e immaginazione

Per Goya esiste una sorta di continuità tra ragione e la dimensione profonda dell’animo ,essa deve essere esplorata. Ecco che lamenta del pittore sarà l’immaginario e non il visibile.Nel capriccio 43 viene in particolare viene sottolineato come la ragione produca idee ma anche incubi e angosce. In quest’opera chiamata el sueno de la razon produce muenstros viene rappresentato un uomo al tavolo sprofondato nel sonno che viene assediato da un enorme gatto,civette,pipistrelli,ossia mostri che emergono dalla profondità della pagina. La rinuncia della realtà visibile si trasforma in rinuncia alle regole e alle convenzioni figurative:mancano le coordinate spaziali, le distanze sono abolite,ogni punto di riferimento è cancellato ecc.

La doppia vita di Goya

Con Goya siamo davanti ad una doppia vita: da una parte c’è l’uomo ufficial,calato nella realtà del proprio tempo che esegue ritratti per la corte e il suo pubblico, dell’altra si ha la dimensione privata isolata e sofferente. Questo si riflette anche nella pittura: abbiamo una linea pittorica chiara,lagata alla realtà ,dai contorni luminosi ,conformi alla tradizione a cui appartengono opere come Maya desnuda e vestida (1799) attraverso cui Goya tratta il tema della bellezza femminile.

La Maya desnuda e vestida

La Maya desnuda rappresenta una bellezza moderna ,spogliata di ogni aspetto sublime ,mitologico o arcaizzante, ed ha uno sguardo diretto ,atteggiamento di aperta seduzione che sfida la moralità della Spagna dell’epoca che considerava il nudo un tabù. Lo scandalo suscitato spinse Goya a disegnare una nuova versione della Maya,stavolta vestita ,ma ancora più prorompente nelle forme e dallo sguardo ancora più penetrante .

La famiglia di Carlo IV

Un altro ritratto importante sarà La famiglia di Carlo IV all’interno del quale la corte appare come un gruppo di manichini in posa ,senza un aurea regale sebbene si veda la ricchezza nei vestiti e nei gioielli. La composizione si struttura in orizzontale ,con le figure disposte nella fascia centrale in base all’importanza,sono più numerose ai lati e più distanti dal centro ,che è dominato dalla regina Maria Luisa.Ed un’altra linea nera rivolta all’analisi del profondo e tesa a cogliere le forme dell’immaginazione, a questa linea appartengono gli album da disegno e le tele sugli incubi, follia, superstizioni, stregoneria, grottesco, la violenza che abita il mondo. Sabba(1820-3) sarà un chiaro esempio della tecnica adottata per questi lavori. Si tratta di un dipinto che raffigura un orribile caprone come protagonista che è stato ricavato dallo sfondo nero ,esso è circondato da streghe realizzate con mezzi toni che vanno a disegnare figure imprecise ,non separate l’una dalle altre, molto semplificate e accennate.

Disastri della guerra

Goya realizzò una serie di penetranti opere sul tema della guerra: la serie dei Disastri della guerra, le due tele del 2 maggio 1808 e il 3 maggio 1808 a Madrid. I disastri della guerra è una serie di 80 incisioni che recano tutti una didascalia di poche parole che ne geralizzano il significato. Dal punto di vista tematico si dividono in tre gruppi: le violenze di guerra, gli effetti della carestia a Madrid, le reazioni all’indomani della restaurazione. Tutte rappresentano uno spaventoso catalogo delle violenze della guerra quali uccisioni,brutalità,orrori . Goya non esprime però un giudizio morale e non esprime nessun ideale patriottico ma intende rappresentare la violenza umana che si manifesta nella guerra e che è seguita dall’annullamento di tutti i valori.

Il 3 maggio 1808

Il 3 maggio 1808 sarà il giorno in cui coloro che si opporranno all’invasione francese verranno fucilati. All’interno di questa opera ritornerà il tema della guerra ,ma non c’è posto per la grandezza del gesto coraggioso o l’esaltazione di nobili virtù come avveniva tradizionalmente nella pittura di storia ,poichè la guerra di Goya è priva di ogni ideale ,è un evento in grado di corrodere ogni valore.

Drammaticità e sentimenti

L’opera esprime una certa drammaticità che viene data dalla contrapposizione del gruppo dei condannati a quello dei soldati. Mentre le vittime ci mostrano i loto volti ,le mani e i corpi ridotti a pochi tratti validi a esprimere la paura,l’orrore ,la morte; al contrario i fucilieri sono raffigurati come una fila rigorosamente ben allineatadi manichini visti di spalle, senza volte. Lo sfondo è ridotto al minimo ed è costituito da un tumulto di terra e dal profilo tetro di Madrid. Articolata è la vasta gamma di sentimenti che comunica l’opera ,dalla paura alla disperazione all'incredulità,fino ancora all'accettazione del martirio simboleggiata dalle bracia aperte dell’uomo che indossa la camicia bianca in segno di crocifissione. L’immagine è costruita su una tavolozza principalmente di colori scuri su cui predominano la gamma dei neri e dei verdastri e l’altro gruppo è formato dagli ocra,dai marroni vivi e intensi senza dimenticare il bianco della camicia che crea un forte contrasto tonale con il resto.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi fondamentali della pittura di Goya?
  2. I principi della pittura di Goya si basano sul rifiuto dell'imitazione, sulla concezione dell'arte come conoscenza sensoriale e sulla libertà espressiva dell'artista, che deve seguire il proprio genio individuale piuttosto che le regole accademiche.

  3. Come ha influenzato la malattia di Goya la sua arte?
  4. La malattia che rese Goya sordo portò a un maggiore isolamento e a una concentrazione sul suo mondo interiore, sfociando nella pubblicazione dei "Capricci", dove esplora temi di libertà di rappresentazione e critica sociale.

  5. In che modo Goya rappresenta la guerra nelle sue opere?
  6. Goya affronta il tema della guerra attraverso la serie "Disastri della guerra", che documenta brutalità e orrori senza esprimere giudizi morali, evidenziando la violenza umana e l'annullamento dei valori.

  7. Qual è il significato dell'opera "Il 3 maggio 1808"?
  8. "Il 3 maggio 1808" rappresenta l'esecuzione di coloro che si oppongono all'invasione francese, mostrando la guerra priva di ideali nobili e mettendo in evidenza la drammaticità e l'orrore della situazione.

  9. Come si manifesta la doppia vita di Goya nella sua arte?
  10. La doppia vita di Goya si riflette nella sua arte attraverso opere ufficiali, come ritratti per la corte, e opere private che esplorano temi di isolamento e sofferenza, evidenziando la tensione tra la realtà e il suo mondo interiore.

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