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Concetti Chiave

  • Goya ricevette l'incarico di ritrarre Pepita Tudò, giovane amante di Godoy, in una posa sensuale e provocante.
  • L'opera sfida la censura dell'Inquisizione spagnola, ritrattando il corpo femminile con verità e senza idealizzazioni.
  • Godoy commissionò una versione vestita del dipinto, creando una doppia cornice che copriva la Maja desnuda.
  • La Maja Desnuda fu confiscata dopo l'esilio di Godoy, rimanendo nascosta per un secolo fino alla sua esposizione nel 1901.
  • Il dipinto colpisce per la luce vibrante sulla pelle, grazie all'abilità di Goya nel dosare velature e pennellate.

L'incarico di Goya

Goya ricevette dal ministro Manuel Godoy Alvarez l’incarico di dipingere la sua giovane amante Pepita Tudò. Intorno al 1800 l’artista la ritrasse nuda, sdraiata su morbidi cuscini di seta, sopra un’ottomana di velluto verde, in una posa sensuale, con le mani dietro alla testa e lo sguardo fisso, malizioso e pensoso.

La sfida alla censura

Goya ha disegnato il corpo femminile con verità, senza alcuna volontà di idealizzazione, e, contrariamente ai suoi più celebri precedenti (come Velazquez)non avvolse il nudo nell’aurea del mito. Questo comportava una notevole sfida alla censura che la pittura di nudo aveva subito fino a quel momento da parte dell'Inquisizione spagnola, e solo un uomo potente come Godoy riuscì a tenere l'opera nella sua casa senza subire pressioni, almeno finchè era protetto dal re.

La doppia cornice e la confisca

La Maja Desnuda piacque al tal punto al ministro che Godoy chiese al pittore di dipingerne una versione identica, dove però la donna apparisse vestita. Le due tele erano montate una sopra l’altra in una doppia cornice, in modo che la Maja Vestida coprisse la Maja desnuda. L’opera fu presto però giudicata oscena per il realismo dei dettagli anatomici e subì la confisca dopo l’esilio di Godoy. Nascosta per un secolo nei depositi dell’Accademia de San Fernardo, fu esposta in pubblico solo nel 1901, quando entrò nelle collezioni del Museo del Prado.

Il fascino del dipinto

Il fascino del dipinto, al di là della provocante bellezza della donna, è dato dalla luce vibrante che scivola sulla pelle. Goya riuscì a dosare velature liquide e pennellate più pastose, cosicchè tutta l’immagine appare estremamente viva.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il soggetto principale dell'opera di Goya commissionata da Manuel Godoy?
  2. Goya dipinse la sua giovane amante Pepita Tudò, ritraendola nuda in una posa sensuale su un'ottomana di velluto verde, sfidando le convenzioni artistiche dell'epoca.

  3. In che modo Goya ha sfidato la censura con il suo dipinto?
  4. Goya ha rappresentato il corpo femminile con verità, senza idealizzazioni, contrariamente ai suoi predecessori, affrontando così la censura dell'Inquisizione spagnola, grazie alla protezione di Godoy.

  5. Cosa accadde alla Maja Desnuda dopo l'esilio di Godoy?
  6. La Maja Desnuda fu giudicata oscena e confiscata, rimanendo nascosta per un secolo nei depositi dell'Accademia de San Fernando, fino a essere esposta nel 1901 al Museo del Prado.

Domande e risposte

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