Concetti Chiave
- L'esercito di Napoleone si trasformò in un'opportunità per i cittadini di migliorare la loro condizione sociale, rompendo con il privilegio aristocratico del passato.
- La popolarità di Napoleone tra i soldati, alimentata dalle vittorie, contribuì a costruire un consenso che si estese oltre il campo di battaglia alla società civile.
- Il governo di Napoleone si caratterizzò come una dittatura plebiscitaria, in cui il controllo della società fu esercitato in nome del popolo, ma con limitazioni alla libertà di stampa.
- Tutte le riforme di Napoleone furono legittimate da voti popolari plebiscitari, evidenziando un'apparente adesione della maggioranza alle sue politiche.
- Nonostante il suffragio censitario e l'alta astensione, i risultati dei plebisciti fornivano a Napoleone un supporto per giustificare la sua autorità e il suo potere.
Il ruolo dell'esercito nella carriera di Napoleone
Alla base del fulmineo successo di Napoleone vi fu innanzitutto il ruolo assunto dall'esercito nella vita politica. Mentre nella Francia dell'Antico regime l'esercito era composto da soldati di professione e l'accesso alle alte cariche era un privilegio dell'aristocrazia, la rivoluzione, con la leva di massa, diede vita ad un esercito popolare e aprì la carriera militare ai cittadini di ogni ceto: l'esercito si trasformò così in uno strumento che consentiva a chiunque avesse capacità e talento di migliorare la propria condizione sociale.
Napoleone e il consenso popolare
Napoleone, attraverso l'esercito, favorì l'affermazione di una nuova leva di ufficiali che si legò strettamente alla sua persona e lo seguì e lo sostenne sia nelle sue avventure militari sia in quelle politiche. La grande popolarità tra i soldati, esaltata dalle straordinarie vittorie, fu poi un'importante fattore di consenso che egli seppe trasferire dai campi di battaglia alla società. L'esercito, però, fu solo lo strumento dell'ascesa di Napoleone; egli ebbe successo e riuscì a conservare il potere perché seppe dare una risposta alle esigenze della società francese in un momento di gravi difficoltà. Napoleone offrì alla maggioranza della popolazione, stanca dei continui cambiamenti politici, e alla borghesia, interessata a sviluppare i propri affari, un potere politico forte e stabile. Egli si propose come l'"uomo nuovo" capace di porre fine agli eccessi della rivoluzione senza rinunciare alle sue conquiste, di innovare la società francese senza dare spazio al radicalismo.
La dittatura plebiscitaria di Napoleone
Il governo di Napoleone fu una vera e propria dittatura. Grazie ad un efficiente e capillare sistema di polizia, egli assunse il pieno controllo della società e mise a tacere ogni forma di opposizione. La libertà di stampa fu soppressa e Parigi si ridusse ad avere 4 giornali (tutti favorevoli al governo) contro i 335 che aveva nel 1790. Il governo di Napoleone non fu una forma di dispotismo sanguinario, piuttosto fu una dittatura plebiscitaria, esercitata in nome del popolo e con il consenso della maggioranza.
Tutte le trasformazioni istituzionali e costituzionali, dal colpo di stato del 18 Brumaio alla nomina come primo console a vita, dalla Costituzione del 1804 alla proclamazione dell'Impero, furono avallate da un voto popolare plebiscitario, ossia con il favore della quasi totalità dei votanti. E' pur vero che il suffragio era censitario e alta era l'astensione anche tra chi aveva diritto di voto; ma l'effetto sull'opinione pubblica dei risultati dei plebisciti era sufficiente perché il dittatore potesse appellarsi alla volontà popolare.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo dell'esercito nella carriera di Napoleone?
- Come ha influenzato il consenso popolare la carriera di Napoleone?
- In che modo il governo di Napoleone può essere definito una dittatura plebiscitaria?
- Quali erano le caratteristiche del suffragio durante il governo di Napoleone?
L'esercito ha avuto un ruolo cruciale nel successo di Napoleone, trasformandosi in uno strumento di ascesa sociale per i cittadini di ogni ceto, grazie alla leva di massa introdotta dalla rivoluzione.
La grande popolarità di Napoleone tra i soldati, alimentata dalle sue vittorie, ha contribuito a trasferire il consenso dai campi di battaglia alla società, permettendogli di rispondere alle esigenze di stabilità della popolazione francese.
Il governo di Napoleone è considerato una dittatura plebiscitaria poiché, pur esercitando un controllo rigoroso sulla società e limitando la libertà di stampa, ottenne il consenso della maggioranza attraverso voti popolari che avallavano le sue trasformazioni istituzionali.
Il suffragio era censitario e caratterizzato da alta astensione, ma i risultati dei plebisciti, che mostravano un ampio favore popolare, permettevano a Napoleone di legittimare il suo potere in nome della volontà del popolo.