Concetti Chiave
- Le campagne napoleoniche risvegliarono l'orgoglio nazionale in Europa, ma il dominio di Napoleone portò a una forte opposizione popolare, con resistenza organizzata da parte delle masse.
- La resistenza popolare si espresse attraverso la guerriglia, come dimostrato dalla guerriglia spagnola che, supportata dagli inglesi, riuscì a tenere in scacco l'esercito francese dal 1808 al 1813.
- La campagna di Russia del 1812 si trasformò in un disastro per Napoleone, che, privato di rifornimenti, dovette affrontare una ritirata disastrosa in un inverno rigido dopo la conquista di una Mosca abbandonata.
- Nel 1813, una coalizione formata da Gran Bretagna, Russia, Prussia, Svezia e Austria sconfisse Napoleone a Lipsia, portando alla sua abdicazione e al ritorno dei Borbone in Francia.
- Il periodo dei cento giorni di Napoleone culminò con la battaglia di Waterloo nel 1815, dove la sua sconfitta definitiva portò all'esilio sull'isola di Sant'Elena, dove morì nel 1821.
Risveglio e resistenza popolare
Se le campagne napoleoniche avevano risvegliato l'orgoglio nazionale dei popoli europei, il dominio imperiale bonapartista finì col mortificarlo. Crebbe di conseguenza l'opposizione a Napoleone, che assunse un carattere del tutto nuovo: furono le masse popolari delle città e delle campagne a organizzare la resistenza all'occupazione francese. In alcuni casi la resistenza popolare fece ricorso alla guerriglia, evitando gli scontri in campo aperto e colpendo l'esercito d'occupazione con imboscate e sabotaggi; ebbe successo la guerriglia spagnola che, con l'appoggio inglese, tenne in scacco l'esercito francese dal 1808 al 1813.
Disfatta in Russia
Il crollo dell'impero napoleonico fu provocato da una disfatta militare. Nel 1812 Napoleone decise di attaccare la Russia che si rifiutava di aderire al blocco continentale contro la Gran Bretagna. La campagna di Russia, lanciata nel giugno, ebbe un inizio travolgente. Con un esercito di oltre 700000 uomini Napoleone penetrò in Russia e conquistò Mosca con una sola vera battaglia, quella di Borodino. L'esercito russo, infatti, non accettò mai lo scontro diretto, in cui i francesi avrebbero probabilmente avuto la meglio; preferì ritirarsi, facendo terra bruciata davanti al nemico, distruggendo o facendo portare via dalla popolazione cibo, raccolti e animali. Quando le truppe francesi entrarono a Mosca, trovarono una città abbandonata che era stata data alle fiamme dagli stessi russi. Privo di rifornimenti e di fronte a un nemico che non riusciva a costringere alla resa, l'esercito napoleonico non potè che iniziare una disastrosa ritirata, nel più gelido inverno, continuamente colpito sui fianchi dai russi.
Sconfitta e abdicazione
Nell'ottobre del 1813, a Lipsia, una coalizione (la sesta) composta da Gran Bretagna, Russia, Prussia, Svezia e Austria inflisse una dura sconfitta a Napoleone, che aveva riorganizzato in fretta una nuova armata. Il 31 marzo 1814 le truppe della coalizione entrarono a Parigi: il 6 aprile Napoleone abdicò e gli fu conferita la sovranità dell'isola d'Elba. Sul trono di Francia tornarono i Borbone, con Luigi XVIII, fratello minore del re decapitato.
I cento giorni di Napoleone
I cosiddetti cento giorni di Napoleone iniziarono il 1° marzo 1815: sbarcato a Cannes, marciò su Parigi alla testa di una schiera di pochi uomini che via via si moltiplicò, perché i soldati mandati a fermarlo erano nella maggior parte dei casi suoi stessi veterani che decisero di seguire il loro condottiero nella sua ultima impresa. Napoleone entrò a Parigi il 20 marzo, mentre Luigi XVIII fuggiva in Belgio.
Waterloo e l'esilio finale
L'ultima grande battaglia si combatté a Waterloo, presso Bruxelles, il 18 giugno 1815. Napoleone cercò di battere separatamente l'esercito inglese prima che questo si congiungesse con quello prussiano, ma la disperata resistenza degli inglesi diede ai prussiani il tempo di arrivare e schiacciare le truppe francesi.
Napoleone fu esiliato nell'isola di Sant'Elena, dove morì il 5 maggio 1821.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo della resistenza popolare contro Napoleone?
- Quali furono le cause della disfatta di Napoleone in Russia?
- Come si concluse il regno di Napoleone in Francia?
- Cosa accadde durante i cento giorni di Napoleone?
La resistenza popolare, organizzata dalle masse delle città e delle campagne, assunse un carattere nuovo e spesso si avvalse della guerriglia, come dimostrato dalla guerriglia spagnola che, con l'appoggio inglese, tenne in scacco l'esercito francese dal 1808 al 1813.
La disfatta di Napoleone in Russia nel 1812 fu causata dalla ritirata strategica dell'esercito russo, che praticò la terra bruciata, privando le truppe francesi di rifornimenti e costringendole a una disastrosa ritirata durante l'inverno.
Il regno di Napoleone si concluse con la sconfitta a Lipsia nel 1813 e l'abdicazione il 6 aprile 1814, dopo l'ingresso delle truppe della coalizione a Parigi, portando al ritorno dei Borbone al trono con Luigi XVIII.
I cento giorni di Napoleone iniziarono il 1° marzo 1815, quando tornò a Parigi con il supporto di veterani, ma culminarono con la sconfitta a Waterloo il 18 giugno 1815, che portò al suo esilio finale nell'isola di Sant'Elena.