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Concetti Chiave

  • Giolitti promuove un governo liberal-progressista inclusivo, cercando di ottenere il consenso anche da parte del socialismo, sebbene senza successo.
  • Adotta una strategia di ritiri temporanei dal governo per poi ritornare al potere, affrontando opposizioni sia da destra che da sinistra, in particolare sulla statalizzazione delle ferrovie.
  • Le riforme significative del 1912 includono l'estensione del suffragio universale maschile e il monopolio statale delle assicurazioni sulla vita, mirate a riequilibrare gli squilibri sociali.
  • La crisi europea ha avuto un impatto notevole sull'economia italiana, ma l'intervento della Banca d'Italia ha contribuito a superarla, rivelando la vulnerabilità economica dell'epoca giolittiana.
  • Giolitti cerca costantemente di mantenere un ampio consenso parlamentare, sostenendo l'intervento statale per affrontare le disuguaglianze sociali e appoggiandosi alle forze moderne della società italiana.

Età giolittiana che contraddistinguerà la politica italiana fino alla Prima Guerra Mondiale

Giolitti e il socialismo

Giolitti porta avanti l’esperimento liberal-progressista e per allargare le basi del suo consenso offre al socialista Turati una posizione nel suo governo. Lo stesso Turati non accetta perché era consapevole che il suo partito socialista non avrebbe appoggiato il suo ingresso nel governo di Giolitti.

Strategie politiche di Giolitti

Giolitti forma un governo spostato al centro e aperto alla partecipazione dei moderati

Mira sempre alla stabilità e all’equilibrio parlamentare

Riforme e opposizioni

Adotta una strategia che prevedeva di abbandonare il potere nei momenti difficili per poi ritornare a capo del governo. Tale strategia venne adottata 2 volte

- non mette in atto il principio della progressività delle imposte perché voleva mantenere gli equilibri

- nuove leggi al Sud per migliorare la condizione del Mezzogiorno che non portarono però a grandi

Migliorie modernizzazione dell’agricoltura + sviluppo industria a Napoli

- statalizzazione delle ferrovie (causa della caduta del governo della destra storica Minghetti).

In questo progetto Giolitti trovò grande opposizione sia dalla destra che dalla sinistra e decise di attraverso la sua strategia di abbandonare il governo.

Giolitti → statalizzazione ferrovie → Governo Fortis (legge ferrovie approvata) → governo Sonnino (principale rivale di Giolitti) → 1906 Giolitti torna al potere per altri 3 anni ininterrottamente

- Crisi europea interrompe lo sviluppo economico dell’Italia→ intervento Banca d’Italia: crisi superata

- nasce Confindustria 1910 come associazione degli imprenditori contro i movimenti sindacali a favore dei

lavoratori

1909 seconda ritirata strategica di Giolitti → 2 Governo di Sonnino + gabinetto di Luzzatti (nuova legge scolastica: Daneo-Credaro con la quale dava allo Stato e non più ai comuni l’onere dell’istruzione elementare) → 1911: Giolitti torna al potere

Riforme del suffragio e assicurazioni

Apice tentativo riformista di Giolitti → 2 principali leggi realizzate da Giolitti nel 1912

- suffragio universale maschile esteso a tutti i cittadini +30 anni e a tutti i maggiorenni che sapevano

leggere e scrivere o che avessero prestato servizio militare

- monopolio statale delle assicurazioni sulla vita → creare un fondo per le pensioni di in validità e vecchiaia

Dittatura parlamentare di Giolitti → Giolitti cerca di avere sempre un grande consenso parlamentare e di porre l’intervento dello Stato per riequilibrare gli squilibri sociali. Costante volontà dello stesso Giolitti di trovare sempre il sostegno da parte delle forze più moderne della società italiana: da un lato la borghesia capitalista e dall’altro lato il proletariato industriale. Necessità di appoggiarsi nelle forze parlamentari per tenere il potere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la strategia di Giolitti per ottenere consenso politico?
  2. Giolitti ha adottato un approccio liberal-progressista, cercando di allargare le basi del consenso, come dimostrato dall'offerta di un posto a Turati nel suo governo, nonostante il rifiuto di quest'ultimo a causa della posizione del suo partito (Giolitti e il socialismo).

  3. Come ha gestito Giolitti le crisi politiche durante il suo governo?
  4. Giolitti ha utilizzato una strategia di ritirata nei momenti difficili per poi tornare al potere, come evidenziato dalle sue due ritirate strategiche e dal suo ritorno nel 1906 e nel 1911 (Riforme e opposizioni).

  5. Quali riforme significative ha introdotto Giolitti nel 1912?
  6. Nel 1912, Giolitti ha realizzato due importanti leggi: l'estensione del suffragio universale maschile a tutti i cittadini sopra i 30 anni e il monopolio statale delle assicurazioni sulla vita, mirato a creare un fondo per le pensioni (Riforme del suffragio e assicurazioni).

  7. Qual era l'obiettivo di Giolitti nel cercare consenso tra diverse forze sociali?
  8. Giolitti mirava a mantenere un equilibrio sociale e politico, cercando il sostegno della borghesia capitalista e del proletariato industriale per garantire stabilità e riequilibrare gli squilibri sociali (Dittatura parlamentare di Giolitti).

Domande e risposte

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