Concetti Chiave
- I sofisti, come Gorgia, si distaccano dalla speculazione sulla natura per concentrarsi sull'uomo e la sua retorica, insegnando a pagamento.
- Atene nel V secolo, dopo le guerre persiane, adotta una democrazia formale che include solo i cittadini, escludendo donne, schiavi e stranieri.
- Con Pericle, la mistoforia introduce la remunerazione delle cariche pubbliche, trasformando la democrazia da formale a sostanziale.
- Gorgia considera la retorica un'arte di persuasione svincolata da valori etici, ponendo l'accento sulla capacità di influenzare senza riguardo per la verità.
- Dopo la guerra del Peloponneso, Atene passa da una democrazia effettiva a un regime oligarchico imposto da Sparta, limitando la partecipazione politica.
Indice
Il ruolo dei sofisti
Gorgia viene definito sofista: il termine sofistès deriva da sofia: “saggio” o “sapiente”, ma starà ad indicare dei “soggetti che si fanno retribuire ed insegnano a degli alunni dietro compenso in denaro”. I sofisti spostano l’oggetto delle loro speculazioni dalla natura all’uomo.
La democrazia ateniese
Atene nel V secolo vince le guerre persiane; è una grande potenza ed ha instaurato un regime democratico. Con Clistene vige una democrazia formale in cui tutti i cittadini sono considerati uguali a prescindere dalla nascita e dalla ricchezza, (esclusi donne, schiavi e stranieri) possono partecipare attivamente alla vita politica del paese ed essere eletti alle maggiori cariche dello Stato. La possibilità formale di esprimere i propri pareri nell’ agorà si scontra con la miseria della loro condizione economica, che non consente loro di abbandonare i campi. Con Pericle viene introdotto il principio della mistoforia (da misteo cioè guadagno, più foro cioè assemblea ). Ciò significa che vale il principio della remunerazione delle cariche pubbliche , per cui chi vuole impegnarsi nella vita politica riceve una retribuzione in denaro. Ciò consente di passare dalla democrazia formale alla democrazia sostanziale o effettiva.
La retorica di Gorgia
Secondo il filosofo Gorgia la retorica viene svincolandosi dai valori etici. Essa diviene mera arte del persuadere indipendentemente dalla verità o falsità della tesi sostenuta. Non è un caso che ciò si verifichi.
La guerra del Peloponneso
Atene , è impegnata nella guerra contro Sparta . Inizialmente si ritira timorosa evitando sfondo lo scontro frontale. Anche Pericle , consapevole della supremazia militare di Sparta, teme la disfatta. Successivamente Atene , che tra l’altro è distrutta dal tremendo flagello della peste , descritta dallo storico Tucidide ,è sconfitta da Sparta all’ Egospotami . Sparta riesce ad imporre ad Atene un governo di 30 tiranni, che rappresenta un passo indietro rispetto alla situazione di democrazia precedente. Infatti si ha una riduzione numerica dei soggetti che partecipano al governo della città . Si è passati da una democrazia effettiva ad una situazione in cui l’amministrazione della città, a seguito della conquista di Sparta, è retta da un regime oligarchico . (Da oligoi= pochi, dunque il potere dei pochi.)che non lascia alcuno spazio di inserimento politico.
Le opere di Gorgia
Gorgia scrive l'apos; Encomio di Elena e Sul Non essere o Sulla natura. Gorgia definisce la natura come non essere. Ha una mentalità anticonformista e paradossale.
Problema filosofico: Com è la realtà?
Teoria flosofica: nulla è se qualcosa fosse sarebbe inconscibile se fosse conscibile sarebbe indimostrabile
Per il celebre filosofo Platone Gorgia è abile nel parlare contro tutti e su qualsiasi momento in quanto ha la competenza della persuasione. Platone ha una visione negativa della retorica di Gorgia.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del termine "sofista" e come si differenzia dalla figura del filosofo tradizionale?
- Quali sono le caratteristiche della democrazia ateniese nel V secolo?
- Come Gorgia concepisce la retorica e quale impatto ha sulla verità?
- Qual è il risultato della guerra del Peloponneso per Atene e come influisce sulla sua democrazia?
Il termine "sofista" deriva da "sofia", che significa "saggio", ma indica individui che insegnano a pagamento. A differenza dei filosofi, i sofisti spostano l'attenzione dalla natura all'uomo, focalizzandosi su questioni pratiche e retoriche.
La democrazia ateniese, formalmente instaurata da Clistene, garantisce l'uguaglianza tra i cittadini, esclusi donne, schiavi e stranieri. Con Pericle, si introduce la mistoforia, che permette la remunerazione delle cariche pubbliche, trasformando la democrazia da formale a sostanziale.
Gorgia svincola la retorica dai valori etici, considerandola un'arte del persuadere che non si preoccupa della verità o falsità delle tesi. Questo approccio ha un impatto significativo sulla comunicazione e sulla politica, poiché la persuasione diventa centrale.
Atene, sconfitta da Sparta, subisce l'imposizione di un governo oligarchico, riducendo il numero di partecipanti al governo e tornando a una situazione di minoranza al potere, contrariamente alla democrazia effettiva precedente.