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Concetti Chiave

  • Gorgia, un importante sofista, ha sviluppato il nichilismo, negando l'esistenza, la conoscibilità e l'esprimibilità di qualsiasi cosa.
  • La sua retorica si basa sull'idea che il linguaggio è privo di legami con la realtà e serve solo a persuadere e ingannare.
  • Gorgia è considerato il primo a sistematizzare le tecniche della retorica e della dialettica, demolendo le tesi altrui attraverso il ragionamento.
  • Nell'Encomio di Elena, Gorgia difende Elena di Troia, evidenziando l'arbitrarietà del linguaggio e l'assenza di criteri oggettivi per la realtà.
  • La visione tragica di Gorgia sulla vita riflette il caso e gli eventi al di fuori del controllo umano, mostrando un relativismo più estremo rispetto a Protagora.

Gorgia e il nichilismo

Assieme a Protagora, un altro grande sofista fu Gorgia da Lentini, colonia siciliana della Magna Grecia. Lavorò ad Atene, fu famosissimo e divenne miliardario. Morì a 109 anni e si racconta che amasse dire che il trucco per campare i cent’anni fosse farsi gli affari propri. Gorgia lanciò alla società del suo tempo una provocazione molto pesante. Infatti affermò:

- niente esiste;

- se qualcosa esistesse, non sarebbe conoscibile;

- se qualcosa fosse conoscibile, non sarebbe esprimibile.

La posizione che assunse Gorgia venne chiamata nichilismo, cioè la negazione di qualsiasi cosa. Il nichilismo si scontra con le concezioni di tutti i filosofi precedenti a Gorgia e in particolare di Parmenide. Per Gorgia non esiste nessun criterio di scelta della realtà, nessun riferimento reale per l’uomo.

La retorica di Gorgia

Il linguaggio non ha alcun rapporto con la realtà, è quindi liberissimo e ha come unico obiettivo l’utilità personale, cioè convincere e ingannare l’interlocutore con le proprie parole. Fu il primo a sviluppare le tecniche della retorica, cioè l’arte di fare un bel discorso, e sviluppò la dialettica, cioè l’arte di demolire le tesi altrui con il ragionamento. Come esercizio di retorica, Gorgia dimostrò che nulla esiste, che nulla può essere conosciuto e che nulla può essere espresso.

L'encomio di Elena

Dedicò un altro suo scritto a difendere Elena di Troia e dimostrando che in realtà ella non aveva alcuna colpa. Questo esercizio di retorica è noto come Encomio di Elena. Gorgia intendeva sottolineare l’arbitrarietà del linguaggio e della realtà. Non c’è nessun criterio su cui basare la realtà. Ha una visione tragica della vita che è contrassegnata dal caso e da avvenimenti che non dipendono dalla volontà umana. Rispetto a Protagora, in Gorgia c’è un estremismo più marcato e un maggiore relativismo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione filosofica di Gorgia riguardo all'esistenza e alla conoscenza?
  2. Gorgia sostiene una visione nichilista, affermando che "niente esiste", e se qualcosa esistesse, non sarebbe conoscibile né esprimibile, negando quindi qualsiasi criterio di realtà (testo).

  3. In che modo Gorgia ha influenzato la retorica e la dialettica?
  4. Gorgia è stato il primo a sviluppare le tecniche della retorica e della dialettica, utilizzando il linguaggio per convincere e ingannare, dimostrando che nulla può essere conosciuto o espresso (testo).

  5. Qual è il significato dell'Encomio di Elena nella filosofia di Gorgia?
  6. L'Encomio di Elena serve a dimostrare l'arbitrarietà del linguaggio e della realtà, evidenziando che non esiste un criterio oggettivo su cui basare la realtà, riflettendo la sua visione tragica della vita (testo).

Domande e risposte

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