Concetti Chiave
- Goldoni ha iniziato a scrivere commedie influenzato dalla Commedia dell'Arte, ma ha cercato di portare la realtà nel teatro, distaccandosi dall'inverosimile.
- Ha rivoluzionato il teatro eliminando le maschere stereotipate e introducendo personaggi con specifiche individualità, promuovendo anche una funzione educativa.
- I principi fondamentali della sua riforma teatrale includevano l'eliminazione dell'inverosimile e la rappresentazione di scene di vita quotidiana in ambienti reali.
- Goldoni ha affrontato le sfide di attori e pubblico introducendo gradualmente la sua riforma, mantenendo spazio per l'improvvisazione e abituando il pubblico ai cambiamenti.
- La sua eredità nel teatro ha segnato una transizione verso l'illuminismo, rendendo la Commedia dell'Arte inattuale e sottolineando l'importanza della realtà nella commedia.
L'influenza della Commedia dell'Arte
Goldoni iniziò a scrivere commedie quando persisteva ancora la forte influenza della commedia dell’Arte, molto cara al pubblico, il cui scopo era il divertimento e non la riflessione e l’educazione. Inoltre, per suscitare il divertimento, le rappresentazioni, basate sulla capacità interpretativa dell’attore, diventavano molto inverosimili. L’inverosimile era ciò che Goldoni non gradiva e per la stesura delle sue commedie si riferiva al mondo e al teatro. Il mondo rappresentava la realtà in cui viveva l’uomo, mentre il teatro era il luogo in cui portare tale realtà attraverso i metodi ed i mezzi tipici di quest’ultimo. Con il suo modo di pensare, egli rivoluzionò la commedia dell’arte.
La rivoluzione teatrale di Goldoni
Ciò che ancora non accettava della Commedia dell’Arte erano le maschere, ovvero figure sempre uguali a sè stesse, stereotipi che non mutavano mai. Egli invece era consapevole che il mondo era costituito da individui, non uguali a se stessi ma variavano per il loro carattere, specifica individualità e a seconda degli ambienti sociali in cui operavano e si inserivano. Inoltre il teatro doveva presentare una funzione educativa, non esclusivamente di divertimento. Era importante produrre delle opere teatrali che avessero una morale.
Il teatro educativo di Goldoni
Goldoni poi non era un teorico, non aveva una profonda cultura umanistica e doveva vivere del suo lavoro, differenziandosi dagli intellettuali del tempo e precedenti. Molto importante era il giudizio del pubblico teatrale per Goldoni, che quindi doveva scrivere i suoi testi sulla base delle nuove esigenze emerse. Eli riteneva che il teatro dovesse essere fortemente educativo e dovesse riprodurre la realtà.
La poetica del Teatro Comico
Ciò che voleva attuare lo evidenziò attraverso una prefazione di una prima raccolta delle sue commedie, attraverso una commedia vera e propria, il “teatro comico” e nei “memuar”, una sorta di autobiografia artistica. Con la commedia del “teatro comico”, in cui attuò il “teatro nel teatro”, portò sulla scena una compagnia teatrale, composta da due personaggi, Lelio, un poeta, ed il capo comico Orazio. Questi due personaggi discutevano tra loro, portando avanti tesi opposte. Lelio era un forte sostenitore della tesi artistica, difendendo la riforma del Goldoni (teatro educativo e specchio della società) ed il capo comico, che aveva esigenze prosaiche e più pratiche, difendeva la commedia dell’arte, in quanto il suo principale interesse era quello di attirare l'attenzione di più persone possibili. Questa commedia venne definita “poetica posta in azione”, poiché rappresentava un modo molto pratico, in linea con il suo modo di essere e di pensare, per sottolineare il modo di fare teatro per lui più opportuno.
I principi della riforma teatrale
Attraverso questa commedia esaltò dei concetti fondamentali della sua riforma:
1. Eliminazione dell’inverosimile: sulla scena dovevano essere rappresentate delle scene di vita quotidiana;
2. Liberare la commedia dall’enfasi e dalla retorica, realizzando una semplice rappresentazione teatrale;
3. Portare sulla scena individui, con il loro carattere e non delle maschere;
4. Ambientare le situazioni reali in luoghi reali;
5. Intreccio verosimile che doveva essere moderato e possibile nella realtà;
6. Movimento: mirava ad inserire il movimento all’interno della scenografia in quanto le scene della commedia dell’arte erano fisse.
Commedia di Carattere e d'Ambiente
La Commedia di Goldoni era divisa in:
• Commedia di Carattere: Goldoni riteneva che la differenza tra la maschera (rigida, uguale a se stessa, che non esprime i sentimenti dell’individuo) e il volto (sempre diverso) era paragonabile a quella della Commedia dell’Arte. Nell'ambito delle opere teatrali dovevano essere presentati dei personaggi reali, con i loro sentimenti e individualità.
Egli riteneva che i caratteri fossero finiti per numero ma infiniti per specie, cioè manifestavano i sentimenti in diversi modi e ciò dipendeva anche dall’ambiente sociale in cui erano collocati. Nella commedia “Donna prudente”, Goldoni evidenziò come il sentimento della gelosia venisse manifestato in maniera aperta dagli uomini di bassa estrazione sociale e celato dagli uomini di altra estrazione sociale che consideravano questo sentimento “vergognoso”. Scrisse anche una commedia chiamata “I Rustici” in cui presentò quattro varietà diverse di uomo rustico, caratterizzato da una povera cultura e spinto ad agire esclusivamente per l’interesse economico.
• Commedia d'ambiente: in quest’ultima si dava grande importanza all’appartenenza sociale dell’individuo. Il carattere di ciascun individuo quindi era influenzato dalla sua appartenenza sociale.
Le commedie di Goldoni erano sia di carattere che d'ambiente. In alcune si dava maggiore importanza all’individualità e ad altre si dava maggiore importanza agli ambienti sociali.
Sfide e successi di Goldoni
Goldoni doveva combattere contro due diversi avversari:
• Attori: Essi erano abituati a non imparare un copione a memoria, ad avere l’attenzione del pubblico concentrata sulla loro abilità e bravura (per far ridere e divertire il pubblico). Goldoni aveva continuamente bisogno dell’appoggio degli attori e per questo iniziò la sua riforma in maniera graduale. Scrisse soltanto una parte della sua commedia, mentre il resto la lasciò all’improvvisazione degli attori. Un elemento importante era inoltre la caratterizzazione psicologica dei personaggi che erano descritti nei copioni.
• Pubblico: Goldoni abituò anche il pubblico gradualmente ai cambiamenti. Inoltre il pubblico non era più formato soltanto nobili, ma anche dai borghesi che avevano piacere di veder riflettere sul palcoscenico scene della vita quotidiana. In seguito quindi l'autore riscontrò un grande successo di pubblico.
L'eredità di Goldoni nel teatro
La Commedia dell’arte non era negativa, ma espressione dell’epoca barocca, mentre la Commedia di Goldoni diveniva espressione dell’epoca illuminista. La commedia dell’arte rivelava nell’epoca illuminista la sua inattualità. Goldoni assumeva una grande importanza in ambito teatrale, poiché era capace di realizzare cambiamenti, dovuto al suo modo di concepire la realtà.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza della Commedia dell'Arte sul lavoro di Goldoni?
- Quali erano i principi fondamentali della riforma teatrale di Goldoni?
- Come si differenziano la Commedia di Carattere e la Commedia d'Ambiente nelle opere di Goldoni?
- Quali sfide ha affrontato Goldoni nel suo percorso teatrale?
- Qual è l'eredità di Goldoni nel contesto teatrale?
Goldoni iniziò a scrivere commedie sotto l'influenza della Commedia dell'Arte, che puntava principalmente al divertimento. Tuttavia, Goldoni non gradiva l'inverosimile e cercava di rappresentare la realtà attraverso il teatro, rivoluzionando così il genere.
I principi della riforma di Goldoni includevano l'eliminazione dell'inverosimile, la rappresentazione di individui reali, l'ambientazione in luoghi concreti e l'inserimento di movimento nella scenografia, per rendere il teatro più educativo e realistico.
La Commedia di Carattere si concentra sui sentimenti e le individualità dei personaggi, mentre la Commedia d'Ambiente enfatizza l'influenza dell'appartenenza sociale sul carattere degli individui, mostrando come entrambi gli aspetti siano presenti nelle opere di Goldoni.
Goldoni ha dovuto affrontare la resistenza degli attori, abituati all'improvvisazione, e la necessità di abituare gradualmente il pubblico ai suoi cambiamenti, che includevano una rappresentazione più realistica della vita quotidiana.
Goldoni ha rappresentato un passaggio dall'espressione barocca della Commedia dell'Arte a una visione illuminista, realizzando cambiamenti significativi nel teatro e ponendo l'accento sulla rappresentazione della realtà e sull'educazione del pubblico.