Concetti Chiave
- Goldoni avvia una riforma della commedia, introducendo copioni scritti per contrastare la ripetitività degli attori specializzati in ruoli fissi.
- Il mercato teatrale si trasforma grazie a Goldoni, che scrive per un pubblico più ampio e lavora per vivere, non più a carico di mecenati.
- La filosofia di Goldoni si basa sul buonsenso, promuovendo moralità e lavoro, esprimendo disprezzo per i nobili e aspirando a un'uguaglianza sociale.
- Goldoni affronta ostacoli significativi nella sua riforma teatrale, in particolare dalla resistenza dei sostenitori della commedia dell'arte e dell'improvvisazione.
- La sua visione utopistica di una società come una famiglia allargata riflette le tensioni tra le classi sociali, pur rimanendo distante dalla realtà.
La Riforma della Commedia
Con Goldoni inizia la riforma della commedia proprio perché ormai gli attori non facevano altro che ripetere senza un copione le stesse commedie. Essi si erano specializzati su un determinato ruolo. L’attore deve invece essere colui in grado di adattarsi a diversi ruoli. Così il teatro era scaduto sia per quanto riguarda il linguaggio sia per quanto concerne i contenuti. Goldoni fu il primo a proporre una riforma del teatro. Egli entrò a far parte di una compagnia di attori, la Imer, e per essa scrisse delle tragicommedie e dei melodrammi.
Goldoni e il Mercato Teatrale
Dopo essere stato a servizio della compagnia Imer entrò a servizio della compagnia Medebat e diventò scrittore di commedie (doveva scrivere otto commedie all’anno). Lo scrittore non vive più a carico del mecenate, ma lavora per vivere. Goldoni non scrive solo per un pubblico di letterati, ma scrive per il mercato: il teatro diventa un’impresa commerciale. Ci fu una battuta di arresto perché una delle commedie che scrisse non ottenne il successo del pubblico, così egli si assunse il compito di scrivere 16 nuove commedie ed il fatto che egli scrivesse per un mercato imponeva la concorrenza, infatti egli si scontrò con un altro artista, Pietro Chiavi, che per avere successo non badava alle conseguenze morali delle opere che produceva. Egli si recò in seguito a Parigi per lavorare per la Comedien de Paris. Egli morì lo stesso giorno in cui gli venne concessa la pensione. Goldoni visse nel periodo dell’illuminismo. Era un illuminista moderato.
Filosofia e Utopia di Goldoni
Goldoni applica la filosofia del buonsenso: bisogna agire sempre con moralità, bisogna sempre pagare le tasse e non bisogna mai comportarsi in modo negativo. Egli prova disprezzo per i nobili che, come parassiti, vivono pesando sulle spalle altrui; apprezza invece chi va avanti grazie al proprio lavoro. Questa borghese antipatia per il privilegio porta Goldoni ad agognare utopisticamente ad un’uguaglianza tra le diverse classi sociali: egli auspica ad una concordia tranquilla tra i ceti più abbienti e i membri medi della società.. La società dovrebbe essere una famiglia allargata, ma questa visione è puramente utopica perché non corrisponde alla realtà.
Riforma e Ostacoli Teatrali
Goldoni attua una riforma del teatro. Con la commedia dell’arte gli attori recitavano basandosi sull’improvvisazione intercalando le battute con termini e frasi volgari che contribuivano a rendere questa forma teatrale decadente e ripetitiva. La riforma del teatro attuata da Goldoni incontra vari ostacoli.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo della riforma teatrale di Goldoni?
- Come cambia il ruolo dello scrittore nel mercato teatrale secondo Goldoni?
- Qual è la filosofia di vita che Goldoni promuove attraverso le sue opere?
- Quali ostacoli incontra Goldoni nella sua riforma del teatro?
Goldoni mira a riformare il teatro per superare la ripetitività delle commedie e l'improvvisazione degli attori, proponendo un linguaggio e contenuti più adatti al pubblico contemporaneo.
Goldoni diventa scrittore di commedie per il mercato, non più a carico di un mecenate, e deve produrre un numero elevato di opere per soddisfare la domanda del pubblico, rendendo il teatro un'impresa commerciale.
Goldoni applica la filosofia del buonsenso, sostenendo l'importanza della moralità, del lavoro e del pagamento delle tasse, mentre disprezza i nobili che vivono a spese degli altri.
La riforma di Goldoni si scontra con la tradizione della commedia dell'arte, caratterizzata da improvvisazione e linguaggio volgare, che rende difficile l'adozione di un nuovo stile teatrale più raffinato.