Concetti Chiave
- Goldoni nasce a Venezia nel 1707, influenzato dalla tradizione teatrale familiare che includeva spettacoli di marionette organizzati dal nonno.
- Dopo aver studiato legge, Goldoni inizia a scrivere commedie, avviando una riforma del teatro con copioni scritti per intero e senza maschere.
- Nel 1748, si dedica completamente al teatro, scrivendo commedie di carattere con protagoniste femminili e ottenendo un grande successo.
- Si trasferisce a Parigi nel 1762 per dirigere la Comédie italienne, ma trova difficoltà ad adattarsi al gusto del pubblico parigino.
- Durante la Rivoluzione Francese, Goldoni perde la pensione reale e vive un periodo di povertà fino alla sua morte nel 1793.
Infanzia e Formazione
Goldoni nasce a Venezia nel 1707 e il suo nome è legato al teatro.
La passione del teatro gli deriva dalla famiglia che possedeva una villa di campagna in cui il nonno era solito organizzare degli spettacoli di marionette. Infatti molto presto, Goldoni inizia a leggere opere di autori comici e a soli 9 anni compone addirittura una breve commedia.
Durante la sua infanzia e adolescenza segue il padre farmacista a Perugia (dove compie gli studi in un collegio di Gesuiti), a Chioggia e a Rimini. In questa ultima città, egli incontra un gruppo di commedianti e fugge con loro in barca, abbandonando la scuola. Più tardi raggiunge i genitori a Chioggia che lo mandano a studiare all’Università di Pavia. Qui si dimostra un ottimo allievo, ma due anni dopo, nel 1725, viene espulso per aver scritto un’opera satirica che prendeva in giro alcune ragazze della città Nel 1731, si laurea in legge all’università di Padova e, a seguito della morte del padre, inizia a lavorare come avvocato.
Tuttavia non abbandona la sua passione per il teatro. Infatti continua a scrivere commedie. Due anni dopo lo troviamo a Milano, città in cui era fuggito a causa di alcuni debiti contratti e per evitare una promessa di matrimonio. Qui fa rappresentare un melodramma, Amalusanta, che però è un fallimento.
Inizio della Carriera Teatrale
La carriera di scrittore di Goldoni si articola in quattro periodi:
1) 1° periodo (1734-1748): Goldoni i primi elementi della riforma
La sua vera carriera di scrittore teatrale inizia dopo aver incontrato un capo comico veneziano, molto importante in quel tempo. In questa fase della sua vita di giorno fa l’avvocato mentre di notte scrive intermezzi o tragicommedie. Contemporaneamente, egli inizia ad attuare una graduale riforma del teatro. Fino ad allora, nelle commedie non esisteva per intero la parte scritta che doveva essere recitata dagli attori. Gli attori disponevano di un canovaccio (una trama a grandi linee) da seguire e modificare a loro piacimento. Nel 1738, Goldoni rappresenta Il Momolo cortese, più tardi chiamato L’uomo di mondo in cui, per la prima volta, nella storia del teatro, la parte del protagonista è scritta per intero. In questo modo, Goldoni metteva in evidenza non solo la bravura degli attori nel recitare, ma soprattutto quella dell’autore nel comporre il testo. Inoltre egli elimina la presenza delle maschere.
Nel 1743, scrive La donna di garbo il cui copione (= testo della commedia) è scritto per intero.
Riforma del Teatro
2) Periodo del teatro di Sant’Angelo (1749-1753): Goldoni attua la riforma del teatro
Nel 1748, Goldoni inizia a lavorare stabilmente per il teatro veneziano di Sant’Angelo, grazie all’incontro di uno dei più famosi capocomici dell’epoca (Gerolamo Medebach). A questo punto egli abbandona la professione di avvocato e si dedica completamente alla riforma del teatro, in cui lo scrittore occupa un ruolo di primaria importanza. Inizia scrivere delle commedie di carattere: il personaggio centrale è spesso femminile il cui carattere è molto realistico. La riforma del teatro di Goldoni non fu ben accettata da tutti. Per esempio, l’abate Pietro Chiari sosteneva una riforma del teatro diversa che continuasse con la presenza delle maschere e con gli intrecci amorosi anche esotici, non locali.
Per la stagione teatrale 1750-1751, Goldoni, insieme al suo capocomico, scrive 16 commedie con le quali raggiunge un grande successo. Nel 1753, rappresenta La locandiera in cui rappresenta le varie classi sociali e la figura di Mirandolina, una locandiera, dallo spirito borghese e che agisce in modo disinvolto e senza alcun pregiudizio.
Consolidamento dello Stile
3) Periodo del teatro di San Luca (1753-1762): Goldoni consolida il suo stile
Nel 1753, Goldoni abbandona il teatro di Sant’Angelo e passa al teatro di San Luca., che apparteneva a due nobili veneziani, i Vendramin. Questi impresari erano molto avari e non accettavano facilmente che Goldoni attuasse delle novità nel teatro.
Nel 1756, scrive Il Campiello. La commedia mette in scena tutti i pettegolezzi e le varie vicende che si svolgono in una piccola di Venezia.
Nel 1760, scrive I Rusteghi e nel 1761 La trilogia della villeggiatura cioè tre commedie sukl tema della villeggiatura che ironizzano sull’avarizia dei mercanti
Nel 1762, abbiamo Le baruffe chiozzotte, una commedia che mette in scena le liti ed i contrasti fra i pescatori locali espresse in lingua veneziana e dialetto del posto.
Soggiorno a Parigi
4) Il soggiorno a Parigi (1762-1793)
Nello stesso anno, Goldoni decide di lasciare Venezia e si trasferisce a Parigi dove era stato chiamato a dirigere la Comédie italienne. Tuttavia non viene ben accolto perché il pubblico parigino era abituato ad un altro tipo di teatro il cui scopo era soltanto quello del divertimento, tipico della Commedia dell’arte. Per adattarsi, Goldoni ritorna così, all’uso del canovaccio che l’attore può modificare a proprio piacimento.
Comunque, nel 1765, il re di Francia Luigi XV conferisce a Goldoni l’incarico di maestro d’italiano per la casa reale per cui egli passa la sua vita fra la reggia di Versailles ed i teatri di Parigi.
Durante questo periodo, Goldoni scrive, in lingua francese i Mémoires, un’autobiografia che costituisce il bilancio della sua vita e della sua attività teatrale. Nel frattempo, un editore veneziano pubblica tutte le sue commedie, raccolte in 17 volumi.
Quando nel 1789, scoppia la Rivoluzione, Goldoni viene privato del privilegio della pensione che gli aveva accordata il re e conosce, pertanto, un periodo di grande povertà.
Muore nel 1793, appena quattro giorni prima che gli venga riconosciuta di nuovo la pensione.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della passione di Goldoni per il teatro?
- Come si sviluppa la carriera teatrale di Goldoni?
- Quali sono le caratteristiche della riforma del teatro attuata da Goldoni?
- Qual è il significato del soggiorno di Goldoni a Parigi?
- Quali difficoltà affronta Goldoni negli ultimi anni della sua vita?
La passione di Goldoni per il teatro deriva dalla sua famiglia, che organizzava spettacoli di marionette nella villa di campagna del nonno, e già a 9 anni scrisse una breve commedia.
La carriera di Goldoni si articola in quattro periodi, iniziando con la riforma del teatro, dove introduce la scrittura completa dei copioni, come nel caso di "Il Momolo cortese" nel 1738.
Goldoni elimina le maschere e scrive interamente i copioni, dando maggiore importanza all'autore e ai personaggi, spesso femminili e realistici, come in "La locandiera".
A Parigi, Goldoni dirige la Comédie italienne, ma deve adattarsi al pubblico locale, tornando all'uso del canovaccio, mentre scrive anche la sua autobiografia, i "Mémoires".
Negli ultimi anni, Goldoni affronta la povertà dopo la Rivoluzione francese, perdendo la pensione concessagli dal re, e muore nel 1793, pochi giorni prima di riottenerla.