Concetti Chiave
- Il giudice ordinario può disapplicare provvedimenti illegittimi, trattandoli come se non esistessero nel caso concreto, ma non può annullarli direttamente.
- In determinate situazioni, la legge consente al giudice ordinario di annullare provvedimenti amministrativi, come sanzioni pecuniarie ed espulsioni di stranieri.
- Le pubbliche amministrazioni non possono essere perseguite penalmente, ma i funzionari pubblici sono soggetti al codice penale per i loro atti.
- Le p.a. possono partecipare a controversie tributarie sia come enti impositori di tributi sia come contribuenti, accedendo ai giudici tributari.
- Il ricorso al giudice è una delle principali modalità di risoluzione delle controversie tra amministrazione e cittadini, ma esistono anche ricorsi amministrativi per contestare i provvedimenti.
Il potere del giudice ordinario
Il giudice ordinario ha il potere di disapplicare i provvedimenti illegittimi: di fronte a un provvedimento illegittimo, il giudice ordinario non può annullarlo, ma nel caso concreto può giudicare come se non vi fosse. La disapplicabilità è un elemento del regime di invalidità del provvedimento amministrativo.
In alcuni casi la legge attribuisce al giudice ordinario il potere di annullare provvedimenti amministrativi (sanzioni amministrative pecuniarie ed espulsione dello straniero)
Responsabilità delle pubbliche amministrazioni
Le p.a. non possono commettere reati e non sono soggette al codice penale, mentre i singoli pubblici funzionari sì, ma ciò attiene al regime della loro responsabilità.
Le p.a. invece possono essere parti di controversie tributarie, non solo in quanto enti che impongono tributi, ma anche come contribuenti. Quindi possono ricorrere ai giudici tributari, come fanno i privati.
Il ricorso al giudice è la principale forma di soluzione delle controversie tra amministrazione e cittadini e di tutela di questi ultimi nei confronti delle amministrazioni, ma non è l’unica.
I provvedimenti amministrativi oltre che davanti ai giudici possono essere impugnati anche davanti agli organi amministrativi; le relative procedure si chiamano ricorsi amministrativi: procedimenti amministrativi che si concludono con provvedimenti amministrativi di II grado che possono a loro volta essere oggetto di ricorso giurisdizionale.
Domande da interrogazione
- Qual è il potere del giudice ordinario riguardo ai provvedimenti illegittimi?
- In quali casi il giudice ordinario può annullare provvedimenti amministrativi?
- Qual è il ruolo delle pubbliche amministrazioni nelle controversie tributarie?
Il giudice ordinario ha il potere di disapplicare i provvedimenti illegittimi, giudicando come se non vi fosse, senza poterli annullare (come indicato nel testo).
Il giudice ordinario può annullare provvedimenti amministrativi in specifici casi, come le sanzioni amministrative pecuniarie e l'espulsione dello straniero (secondo quanto riportato).
Le pubbliche amministrazioni possono essere coinvolte in controversie tributarie sia come enti che impongono tributi sia come contribuenti, avendo quindi accesso ai giudici tributari, come i privati (come descritto nel testo).