Concetti Chiave
- La crisi di sovrapproduzione tra il 1873 e il 1896 ha trasformato il capitalismo in un'economia di carta, distaccandosi dall'economia reale e dalla richiesta di beni duraturi.
- Nel 1924, la crisi di sovrapproduzione si è ripetuta ciclicamente, influenzata dal taylorismo e dall'innovazione tecnologica, che hanno ridotto la professionalità operaia e il lavoro disponibile.
- Il "Giovedì nero" del 1929 ha portato a barriere protezionistiche da parte dei governi, causando paralisi nelle esportazioni e nel commercio internazionale, con effetti devastanti su economie come quella tedesca.
- Il New Deal, avviato nel 1933 da Roosevelt, ha puntato sulla redistribuzione del reddito e sul rilancio della domanda interna, implementando interventi sociali e lavori pubblici per favorire la ripresa economica.
- La crisi economica degli anni '30 ha portato a licenziamenti e riduzione della produzione, prolungando gli effetti negativi fino al 1939.
Che cos'è la crisi di sovrapproduzione nel capitalismo?
1873-1896: crisi di sovrapproduzione del regime capitalistico. Il capitalismo divenne l'economia di carta (le azioni diventarono scommesse, investendo troppo rispetto all'economia reale) e non l'economia reale (la gente vuole avere beni duraturi).
Ciclicità della crisi e innovazioni
1924: crisi di sovrapproduzione che si ripete ciclicamente causata:
-dal taylorismo, un'organizzazione iperazionale del lavoro che faceva esplodere la professionalità operaia;
-dell'innovazione tecnologica che ha favorito un minor lavoro.
Inoltre in questo periodo vi è l'agevolazione del credito con prestiti alla piccola borghesia e agli operai.
Giovedì nero e protezionismo
24 Ottobre 1929: "Giovedì nero" di New York; in 1 giorno furono scambiati 13 milioni di titoli a prezzo ribassato. Per uscire dalla crisi i governi elevarono barriere protezionistiche. Gli Stati Uniti alzarono le tariffe doganali paralizzando le esportazioni; la Gran Bretagna vide il commercio internazionale paralizzato e la Germania affrontò l'inflazione.
New Deal e ripresa economica
Nel 1932 fu eletto presidente il democratico Franklin Delano Roosevelt, il cui progetto prevedeva:
-la convinzione che il rilancio dell'economia fosse possibile non sostenendo i prezzi per sostenere i profitti, ma sostenendo il mercato, ossia rilanciando la domanda interna con interventi sociali per rimuovere la miseria;
-la messa sotto controllo del sistema bancario per impedire le speculazioni borsistiche.
Nel 1933 iniziò negli Stati Uniti il New Deal (nuovo corso) che fondava la ripresa economica sulla redistribuzione del reddito attraverso un piano di lavori pubblici, le libertà sindacali e le misure di protezione sociale con conseguente ripresa produttiva, aumento della domanda interna e aumento dell'occupazione.
Dopo la crisi durata fino al 1939 ci furono licenziamenti e riduzione di produzione.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali della crisi di sovrapproduzione nel capitalismo?
- Come ha influito il taylorismo sulla ciclicità delle crisi economiche?
- Quali misure ha adottato Franklin Delano Roosevelt con il New Deal per affrontare la crisi economica?
La crisi di sovrapproduzione nel capitalismo, che si è manifestata tra il 1873 e il 1896, è stata causata dall'eccessivo investimento in azioni rispetto all'economia reale, portando a un'economia di carta piuttosto che a un'economia basata su beni duraturi.
Il taylorismo ha contribuito alla ciclicità delle crisi economiche, come quella del 1924, attraverso un'organizzazione del lavoro che ha aumentato l'efficienza ma ha anche ridotto la necessità di manodopera, portando a una crisi di sovrapproduzione.
Con il New Deal, Roosevelt ha puntato a rilanciare l'economia sostenendo la domanda interna tramite interventi sociali, controllando il sistema bancario per prevenire speculazioni e promuovendo lavori pubblici e misure di protezione sociale, favorendo così la ripresa economica.