Concetti Chiave
- Giostre e tornei medievali si svolgevano in spazi ampi, inizialmente all'aperto e poi in recinti cittadini, attirando un pubblico variegato.
- I partecipanti, principalmente nobili, investivano in armature costose e cavalli da guerra, con diverse armi utilizzate in combattimento.
- I cavalli da battaglia erano scelti per la loro forza e agilità, e venivano protetti da corazze e gualdrappe decorate con insegne araldiche.
- L'evoluzione delle armature ha visto il passaggio da cotte di maglia a armature metalliche complete, con il cimiero come distintivo del cavaliere.
- Nel XV secolo, le armature metalliche potevano pesare fino a 25 kg e offrivano protezione completa, rendendo i combattimenti un'attività complessa e pericolosa.
Giostre e tornei medievali
Giostre e tornei si svolgevano i grandi spazi, inizialmente in aperta campagna, successivamente all'interno della città in recinti appositamente creati.
Partecipanti e attrezzature
Agli spettatori più ricchi erano riservati appositi palchi, mentre il popolo assisteva assiepandosi ai lati del recinto. Ai tornei partecipavano i nobili in grado di comprarsi un'armatura e un cavallo (infatti un cavallo da guerra era stimato quanto 150 ettari di terra e non meno costosa era l'armatura), accompagnati dal loro seguito di scudieri e fanti. Le armi usate in combattimento erano varie: la lancia, che aveva una guardia circolare a protezione dell'impugnatura; c'era anche la spada, simbolo stesso della cavalleria (inizialmente a lama larga con doppio taglio, con il diffondersi delle armature a piastre divenne più lunga e sottile, per potersi infilare tra una piastra e l'altra); la mazza ferrata poi era per fracassare le armature. Talvolta poteva anche venire usata l'ascia a manico corto mentre gli spadoni da ferrare con due mani servivano per i combattimenti a piedi.
Cavalli e armature
Il cavallo da battaglia era uno stallone di grosse dimensioni le razze maggiormente apprezzate, perché solide e resistenti ma anche agili, erano quelle mediterranee provenienti da Italia, Francia, Spagna. L'animale portava una corazza a protezione di testa e collo mentre una gualdrappa colorata e decorata con le insegne araldiche del cavaliere ne rivestiva il resto del corpo.
Qual è l'evoluzione delle armature?
Il cimiero ovvero l'ornamento che veniva portato sopra l'elmo aveva uno scopo sia ornamentale sia distintivo in quanto permetteva l'identificazione del cavaliere. L'elmo, che aveva solitamente una visiera incernierata lateralmente (ventaglio) era detto "bacinetto". Inizialmente l'armatura era una cotta di maglia costituita da molti anelli di ferro legati tra loro. Successivamente si diffuse l'uso di piastre di ferro fissate a una veste di tessuto.
Dettagli delle armature
Nel XV secolo alcuni cavalieri iniziarono a portare un'armatura metallica completa che ricopriva ogni parte del corpo e potevano raggiungere i 25 kg di peso. Le gambe erano protette da cosciali, polpacci e stinchi dagli schinieri, mani e braccia da cubitiere e manopole mentre il ventre era protetto da una falda a quattro lame, sempre in piastre rigida. I combattimenti si svolgevano o con armi o con le punte smussate (cortesi) o con armi vere. Solitamente chi cadeva da cavallo perdeva.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche dei tornei medievali?
- Quali armi utilizzavano i nobili durante i tornei?
- Come si è evoluta l'armatura nel corso del tempo?
I tornei medievali si svolgevano in grandi spazi, inizialmente in aperta campagna e poi in recinti all'interno delle città, con spettatori nobili su palchi e il popolo assiepato ai lati (testo).
I nobili utilizzavano diverse armi, tra cui la lancia, la spada, la mazza ferrata e talvolta l'ascia a manico corto, adattando le loro scelte in base all'evoluzione delle armature (testo).
L'armatura è passata da una cotta di maglia a piastre di ferro fissate a una veste di tessuto, fino a diventare una completa armatura metallica nel XV secolo, che poteva pesare fino a 25 kg (testo).