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Concetti Chiave

  • Durante l'era Meiji, il Giappone implementò importanti riforme economiche, tra cui la riorganizzazione del sistema fiscale e l'istituzione di una rete ferroviaria efficiente.
  • La povertà in Giappone ostacolò la vendita interna dei prodotti industriali, portando il Paese a cercare mercati esteri, culminando nell'attacco alla Corea.
  • Il contatto con l'Occidente in Cina portò a una crescente povertà e a contrasti con le potenze occidentali, sfociando in rivolte interne e guerre dell'oppio.
  • I Boxers, un movimento xenofobo in Cina, tentarono una ribellione contro le potenze europee, ma furono sconfitti da un intervento straniero nel 1900.
  • Durante la rivolta dei Boxers, il Giappone si alleò con l'Inghilterra per contrastare l'occupazione russa della Manciuria, portando all'alleanza anglo-giapponese del 1902.

Qual è lo sviluppo economico dell'era Meiji?

Il poderoso sviluppo produttivo dell’era Meiji (1869-1889) venne ulteriormente potenziato agli inizi del Novecento. Così lo stato nipponico procedette alla riorganizzazione del sistema fiscale, edificò una vasta ed efficiente rete ferroviaria, favorì l’istituzione di una Banca del Giappone e coniò lo yen. Fece poi un notevole sforzo per debellare l’analfabetismo, introducendo l’istruzione elementare obbligatoria. L’opera di industrializzazione del Paese fu attuata facendo ricorso a metodi illiberali e autoritari.

Espansione imperialistica giapponese

In Giappone, tuttavia, la povertà generalizzata impedì a sua volta lo smercio interno della grande produzione industriale. Così fu inevitabile ricercare nuove possibilità di mercato all’estero.

Con l’attacco alla Corea, ebbe inizio la prima guerra imperialistica del Giappone contro la Cina, che terminò nel 1895 con la firma del trattato di Shimonoseki che stabilì la cessione da parte della Cina al vincitore il controllo su Corea e Formosa.

Contrasti e rivolte in Cina

In Cina il contatto con l’Occidente provocò una crescente povertà, mentre il potere imperiale si mostrava sempre più corrotto. Importanti furono una serie di contrasti con le potenze occidentali, culminati nelle due “guerre dell’oppio”, e una serie di rivolte interne ad opera di contadini e tentativi di secessione.

Rivolta dei Boxers e intervento straniero

Così mentre i paesi occidentali si accaparravano in Cina le concessioni e di dividevano il territorio cinese in zone di influenza, si venne affermando una corrente radicale favorevole alla modernizzazione del Paese. Questi intellettuali riuscirono a conquistare il potere per soli 100 giorni, fino a quando l’imperatrice Cixi ne bloccò l’azione riformatrice. Il potere imperiale tuttavia non aveva più alcuna solidità e il suo crollo fu accelerato dal movimento xenofobo dei Boxers. Tale movimento promosse una rabbiosa insurrezione contro gli Europei; l’imperatrice ne lasciò la repressione agli stranieri. Così i Boxers furono sgominati nel 1900 da un contingente di potenze straniere che con il protocollo del 1901 assunsero il controllo delle finanze imperiali e divisero il Paese in zone d’influenza.

Occupazione della Manciuria e alleanza anglo-giapponese

Durante la rivolta dei Boxers, l’esercito russo aveva occupato la Manciuria. Ciò suscitò la reazione del Giappone , il quale si assicurò l’appoggio dell’Inghilterra, da tempo preoccupata per gli sviluppi dell’espansionismo russo. Di qui l’alleanza anglo-giapponese del 1902.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme economiche attuate dal Giappone durante l'era Meiji?
  2. Durante l'era Meiji, il Giappone riorganizzò il sistema fiscale, costruì una rete ferroviaria efficiente, istituì la Banca del Giappone e introdusse l'istruzione elementare obbligatoria, contribuendo così a un notevole sviluppo economico (1869-1889).

  3. Come influenzò la povertà interna il Giappone nella sua espansione imperialistica?
  4. La povertà generalizzata in Giappone ostacolò lo smercio interno della produzione industriale, spingendo il Paese a cercare nuovi mercati all'estero, come dimostrato dall'attacco alla Corea e dalla guerra contro la Cina (1895).

  5. Quale fu l'impatto della rivolta dei Boxers sulla Cina e sul potere imperiale?
  6. La rivolta dei Boxers, un movimento xenofobo contro gli stranieri, accelerò il crollo del potere imperiale cinese, che si mostrava già corrotto e debole, portando a un intervento straniero che divise il Paese in zone d'influenza (1900-1901).

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