Gestione
Disciplina che regole e organizza le opere pubbliche.
Si basa sulle regole che disciplinano la realizzazione delle opere pubbliche.
Processo edilizio
Il processo edilizio abbraccia tutto l’iter di progetto, parte dall’idea fino alla conclusione del ciclo di vita (è tutto l’arco di tempo in cui l’edificio funziona, circa 30-50 anni); il ciclo finisce quando gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria non sono più in grado di garantire un livello di prestazioni accettabili. Il valore finale coincide con la demolizione o con il costo di riqualificazione, o con il cambio di funzione dell’edificio.
La disciplina vigente è il Codice dei contratti (D.L. 163/2006) e del suo regolamento di attuazione e osservazione D.P.R. 207/2010 è finalizzato a regolamentare l’intervento della collettività e a regolamentare il mercato.
Il regolamento di attuazione è un documento che specifica i contenuti del Codice dei contratti e agevola la sua attivazione.
Si applica a tutto il settore LL.PP.: attività di realizzazione di opere edili, impiantistiche mediante azioni di demolizione, recupero, ristrutturazione.
La legge è un vincolo, si rivolge a organismi di diritto pubblico, e ai promotori di progetti pubblico-privato.
Fasi principali del progetto
Fasi principali del progetto, dove si attua il Codice dei contratti: programmazione, procurement (insieme di tutte le fasi necessarie quando la programmazione è affidata all’esterno, la stazione appaltante attua un bando), progettazione, gestione dei contratti (contratto col costruttore, con la ditta ecc.), realizzazione, direzione lavori (il direttore in fase di realizzazione fa rispettare la filosofia di progetto) e collaudo.
L’applicazione del Codice dei contratti si circostanzia nei singoli rappresentati contrattuali che intercorrono tra il soggetto pubblico o soggetto pubblico-privato e i singoli soggetti chiamati a svolgere le attività di consulenza, progettazione, costruzione e gestione delle opere.
Principali attori del processo di realizzazione delle opere pubbliche
Soggetti amministrativi della disciplina
- Consiglio superiore dei lavori pubblici (livello centrale)
- Autorità nazionale anticorruzione (livello centrale)
- Dirigente responsabile della programmazione triennale (livello centrale)
- Responsabile del procedimento (livello locale)
In un’opera privata possono non esserci tutte le figure tranne quella del Responsabile di procedimento per controllare e gestire l’iter della realizzazione.
Consiglio superiore dei lavori pubblici
È il massimo livello di organizzazione dei lavori pubblici, diretto dal Presidente del LL.PP. preposto alla gestione dei L.L.P.P. e alla vigilanza per l’applicazione della legge.
Monitoraggio nazionale per controllare l’andamento delle opere pubbliche (errori, anomalie) per poi cercare di migliorare la normativa.
Svolge attività di consulenza su richiesta delle pubbliche amministrazioni (responsabile di procedimento), mentre nei progetti di competenza statale deve obbligatoriamente dare consulenza nei progetti definitivi.
Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
Applicata dal D.L. 90/2014 convertita in legge 114/2014, costituita da 5 componenti nominati dal Presidente della Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica (tra cui c’è Merloni, fondatore nel 94 della legge Merloni). Vigila sull’osservanza dei principi informatici della disciplina, delle sue specifiche tecniche, economiche e procedurali.
Dall’autorità dipendono:
- Segreteria tecnica (cura i rapporti con l’esterno al fine di prevenzione della corruzione)
- Ufficio ispettivo (controlla e vigila le amministrazioni pubbliche soggette al controllo)
- Osservatorio dei lavori pubblici (in maniera informatica monitora i contratti pubblici fornendo annualmente i costi standardizzati per categorie di opere e informazioni circa lo stato di avanzamento della programmazione triennale)
Dirigente responsabile della programmazione triennale
È un raccordo tra le attività di programmazione dei singoli enti e amministrazioni locali e la programmazione svolta a livello centrale.
Programmazione triennale degli interventi: dichiara nell’arco di tre anni cosa l’amministrazione vuole fare, questo programma lo stipula il Dirigente responsabile, le opere devono essere anche ordinate per priorità.
Responsabile di progetto
Può essere nominato in due momenti distinti: in fase di programmazione (prima del programma triennale) o durante la programmazione triennale, c’è un responsabile di progetto per ogni intervento eseguito.
Deve informare e formulare proposte e trasmettere le informazioni necessarie alla realizzazione del programma triennale, vigila, controlla e coordina.
Le azioni del Responsabile di progetto possono essere svolte da un tecnico della pubblica amministrazione o da professionisti singoli o associati a società esterne (bando).
Il Responsabile di progetto può, in pochi casi, essere anche il progettista o il direttore dei lavori ma per opere non superiori a 500.000 euro (altrimenti c’è conflitto di interessi).
Attori del processo
- Cottimante: consente la realizzazione dell’opera dal punto di vista economico; in opere pubbliche il committente e l’utente non coincidono sempre. Pubblico: organismo che interpreta i bisogni e le esigenze della collettività. Privato: richiede un’opera.
- Responsabile unico del procedimento: preposto per attività tecniche amministrative, ma anche per attività più operative, interviene su tutto il processo, funzione di supervisore e raccordo. Vigila, coordina delle azioni all’interno del processo edilizio.
- Progettista: chiusa la programmazione (ma può operare anche qui) si avvia l’aspetto tecnico. Professionista che realizza in disegno tecnico.
- Coordinatore della sicurezza: interviene in fase di progettazione e di realizzazione. Può coincidere con il progettista se quest’ultimo ha l’abilitazione. In fase di progettazione fa il piano di sicurezza (PSC), in fase di realizzazione lo fa rispettare. Ci possono essere anche 2 coordinatori, uno per ogni fase. Figura con abilitazione in fase di progetto e realizzazione. Redige prima il piano di sicurezza e coordinamento (PSC), nella fase di realizzazione poi verifica e controlla l’attuazione del PSC (81/200). È nominato dal committente o dal responsabile dei lavori.
- Organismi di controllo: enti capaci e dotati di risorse che svolgono verifiche di progetti al fine di valutare l’adeguatezza delle scelte all’interno di fasi cruciali dell’iter di procedimento.
- Direttore dei lavori: controlla lo svolgersi dei lavori assicurandosi che si rispetti la filosofia del progetto e può consentire la liquidazione dei corrispettivi. Regola le questioni tra committente ed impresa, quando il direttore dei lavori firma il SAC l’impresa viene pagata. Se a fine dei lavori il collaudatore trova delle anomalie il responsabile è il direttore dei lavori.
- Impresa: fornisce materiali, persone e strumenti per la realizzazione dell’opera.
- Collaudatore: controlla la funzionalità dell’opera finita. Funzioni ispettive, esegue un collaudo statico o tecnico-amministrativo.
- Compagnia assicurativa: fornisce le polizze per i vari attori.
Metodologia esigenziale-prestazionale
Tradurre le esigenze in richiesta di comportamenti.
Tutti i progetti devono avere un fine, risolvere la determinata situazione che genera l’esigenza iniziale.
Le esigenze si trasformano in elaborati tecnici, più coerente è il rapporto esigenza-prestazione e più è qualitativo il progetto finale.
Consente il controllo del soddisfacimento delle esigenze, è un metalinguaggio che consente di strutturare, secondo un codice comune, la comunicazione tecnica tra i vari operatori coinvolti nel processo attuativo: committente, utente, progettista, impresa, organi ed enti di verifica.
Elementi cardini della teoria esigenziale-prestazionale
- Esigenze: più è chiara ed esplicita e più è semplice il processo successivo. Il 1° strumento è lo statuto preliminare che indica e costituisce il quadro esigenziale.
- Requisiti: 1° traduzione tecnica, per soddisfare una specifica esigenza si deve individuare il requisito giusto.
- Specifiche di prestazione: misurazione di requisiti (individua e misura i vari requisiti e situazioni). La prestazione è la qualità effettivamente offerta dai componenti del sistema edilizio.
- Metodo di verifica.
Obiettivi generici del Codice dei contratti pubblici
- Qualità dell’opera finale
- Qualità del processo edilizio
Progetto: le scelte progettuali devono soddisfare le esigenze e requisiti stabiliti dalla committenza.
Per garantire il raggiungimento della qualità del processo edilizio la disciplina impone momenti di verifica.
- Verifica/controllo: documento preliminare alla progettazione (D.P.P): è il documento base sulla quale si verificano i contratti. Lo fa il responsabile di procedimento o gli organismi ispettivi esperti (sopra i 20.000.000). Verifica la conformità dei contratti di progetto, produce un documento che attesta l’avvenuto controllo.
- Validazione: è un ulteriore benestare che recepisce i metodi adoperati nel progetto esecutivo.
La verifica progettuale ha valenza amministrativa e contrattuale.
- Amministrativa: acquisizione permesso a costruire (comune, vigili del fuoco, ASL, sovrintendenza, genio civile); si può fare un’unica riunione, conferenza dei servizi.
- Contrattuale: validazione del progetto (obbliga metodi di contrattazione).
Qualità del controllo: L.L.P.P., consiglio superiore lavori pubblici, ANAC, Osservatorio di contratti pubblici (anche regionale).
Verifica qualità: Norma UNI EN ISO 9000, enti di accertamento e organismi di attestazione.
Sistema di qualificazione
1) Accredia: ente italiano di accreditamento (prima era l’INAIL).
- Organismo di accreditamento (accredita gli organismi di certificazione norme UNI CEI EN 45000)
- Organismi di certificazione (rilasciano la certificazione di sistema di qualità conforme alle norme UNI EN ISO 9000 o la dichiarazione di elementi significanti di sistema di qualità)
In relazione alla complessità dell’opera il bando specifica i requisiti da possedere.
2) ANAC: svolge la funzione di certificare le SOA e le iscrive nell’apposito elenco.
SOA: Società Organismi di Attestazione (attestano il possesso alla certificazione).
L’impresa ottiene l’attestazione che ha una durata di 5 anni, e nell’arco di questo tempo sono previsti dei controlli.
Qualificazione delle imprese: l’impresa deve essere in grado di leggere e realizzare coerentemente il progetto, anche i progettisti, consulenti e specialisti devono essere qualificati.
- Le norme tecniche costituiscono documenti volontari di riferimento. Diventano vincolari se richiamate in contratti, in leggi nazionali o direttive europee.
- La certificazione è un requisito vincolato per partecipare alle gare d’appalto per opere pubbliche oltre la soglia di 150.000.
Negli appalti bisogna dichiarare la categoria prevalente e quelle speciali, le imprese devono essere specializzate in entrambi.
Le imprese si qualificano per:
- Categorie di opere generali
- Categoria di opere specifiche (specificità dell’opera)
- Prestazioni di sola costruzione e per prestazione di progettazione e costruzione
Si deve verificare la capacità economico-finanziaria (il fatturato che uno studio ha fatto in un totale di tempo), capacità tecnica (categorie di opere similari a quella del bando, l’esperienza).
Avvalimento: possibilità di partecipare alla gara d’appalto senza possedere tutti i requisiti utilizzando i requisiti di terzi (imprese ausiliarie).
2 fasi di avvalimento:
- In una singola gara (art. 49 L. 163/2006) associazione temporanea con le imprese ausiliarie
- In sede di qualifica SOA (art. 50 L. 63/2006) vale per più gare, è una specie di società
L’impresa partecipante deve contenere almeno il 50% dei requisiti richiesti dal bando, sia l’impresa che chiede ausilio che quella ausiliaria avrà poi responsabilità nei confronti della stazione appaltante.
Ci sono degli obblighi per i documenti degli obblighi antimafia.
Per ogni requisito o categoria di lavori ci si può avvalere di una sola impresa, solo se il bando lo specifica si può ricorrere a più imprese ausiliarie per una sola caratteristica.
I bandi possono obbligare le imprese ad avvalersi di imprese ausiliarie con il subappalto (anche se possiede tutti i requisiti necessari).
Attori del controllo contrattuale in fase progettuale e di realizzazione
- Progettazione: progettista, validazione del progetto (RUP); viene convalidato il progetto esecutivo, documento che acquista tutti gli esiti di tutte le precedenti verifiche, organismi di ispezione, coordinatore della sicurezza (PSC).
- Costruzione: coordinatore della sicurezza (fa rispettare PSC), direttore dei lavori (coordina ufficio direzione dei lavori composto da direttori operativi e ispettori di cantiere), collaudatori (in fase di costruzione o a lavori terminati).
Controllo processo di costruzione
- In corso d’opera: ufficio di direzione lavori con organi di collaudo
- Opera ultimata: organi di collaudo
Collaudo: attesta che i lavori sono a regola d’arte, controlla l’operato del direttore dei lavori e che l’opera corrisponda a tutte le indicazioni progettuali. Ci sono casi in cui l’impresa può chiedere delle varianti (limitati casi) e l’autorizzazione arriva dal responsabile di procedimento e il collaudatore verifica l’attuazione.
Il direttore dei lavori tiene la contabilità, e il collaudatore controlla la coerenza di questa.
Computo metrico esplicativo: lavori in termini economici e dimensionali, fornisce il costo economico.
Capitolato speciale d’appalto: specifica tutte le tipologie di lavori per materiale, dimensione, requisiti e specifiche e indica le norme che regolano e misurano.
Il collaudo finale deve essere entro i 6 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
Tipologie di collaudo: tecnico, amministrativo, statico, tecnico-funzionale degli impianti.
Il certificato di collaudo fornito dopo il superamento di questo è definito dopo 2 anni (per opere < 500.000 euro il certificato di collaudo è sostituito dal certificato di regolare esecuzione, deve essere emesso entro i 3 mesi, per opere tra 500.000-1.000.000 euro è facoltà del collaudatore scegliere il certificato da rilasciare).
Fasi di realizzazione
- Progetto di programma (DPP): avvio del progetto, viene effettuato lo studio di fattibilità, abilita l’intervento alla programmazione triennale, e fornisce il documento preliminare alla programmazione.
- Progettazione:
- Preliminare (è una saldatura tra programma e progettazione, passaggio tra programma triennale e programma annuale. Il responsabile di procedimento fornisce un documento di sintesi con le indicazioni dello studio di fattibilità)
- Definitivo
- Esecutivo
- Appalto per esecuzione: (può essere anche prima) scelta del soggetto che realizza l’opera.
- Progetto di cantiere: si recinta l’area di cantiere, si definisce l’ingombro dell’edificio, spazi di manovra ecc.
- Esecuzione lavori
Procurement
Selezione del contraente.
Direttive comunitarie
- Assicura criteri selettivi chiari, non discriminatori, favorendo la massima concorrenza.
- Rendere esplicite le procedure di aggiudicazione dei servizi di progettazione e/o di consulenza tecnica che si propongono al di sopra di una certa soglia.
- Stabilire le modalità di definizione di concorsi, i requisiti di partecipazione, le modalità di affidamento, i criteri di aggiudicazione.
- Fornire un forte impulso alla legislazione nazionale in materia di affidamento del progetto.
Normativa
- 1992: Direttiva 92/50 CEE appalti di servizi
- 1994: Legge 109/94 Legge Merloni
- 1995: D.L. 157/1995
- 1999: DPR 554/99 regolamento di attuazione legge Merloni
- 2004: Direttiva 2004/18 CEE appalti di servizi
- 2006: Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture D.L. 163/2006
- 2010: Regolamento di attuazione del Codice dei contratti DPR 207/2010
Soglie di rilievo comunitario
- 211.000: appalti pubblici, forniture e servizi (progettazione, consulenza tecnica..)
- 5.278.000: appalti di lavori pubblici e concessione di lavori pubblici
- <100.000: progettazione, direzione lavori, coordinatore della sicurezza in fase (progettuale/cantiere) possono essere affidate dalle stazioni appaltanti, a cura del RUP, a soggetti qualificati nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, secondo la procedura di invito rivolto almeno a 5 soggetti.
Affidatario
In tutti gli affidamenti non può avvalersi del subappalto ad eccezione di:
- Indagini geologiche, geotecniche, sismiche
- Sondaggi rilievi
- Misurazione e picchettazioni
- Elaborati specialistici e di dettaglio
La responsabilità rimane comunque al progettista.
Progettazione definitiva ed esecutiva
Sono affidate di norma al medesimo soggetto, salvo che sussistano particolari ragioni, accertate dal RUP, in tal caso occorre l’accettazione, da parte del nuovo progettista, dell’attività progettuale precedentemente svolta.
Se vengono affidati entrambi i livelli di progettazione, l’avvio di quello esecutivo resta comunque condizionato alla determinazione delle stazioni appaltanti sulla progettazione definitiva.
Procedure di concorso
Quando la prestazione riguarda la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo: architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, tecnologico, le stazioni appaltanti valutano in via straordinaria l’opportunità di applicare le procedure di:
- Concorso di idee
- Concorso di progetto
La procedura di tipo concorsuale offre maggiori garanzie per interventi più qualitativi, sfrutta la libera concorrenza, confronta le proposte.
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Appunti Gestione e tecnologia del progetto
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Computo Metrico Estimativo gestione e tecnologia del progetto
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Fase progettuale gestione e tecnologia del progetto
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Capitolato Descrittivo e prestazionale gestione e tecnologia del progetto