Concetti Chiave
- La Germania ha vissuto un significativo incremento demografico nel XIX secolo, diventando il Paese più popoloso dell'Unione Europea.
- Il secondo dopoguerra ha visto un aumento demografico grazie all'arrivo di circa 12 milioni di immigrati da territori persi e altre regioni dell'Europa centro-orientale.
- Attualmente, la Germania affronta un forte calo delle nascite, con un tasso di fecondità di 1,3 figli per donna, uno dei più bassi al mondo.
- Il saldo naturale della popolazione è spesso negativo o vicino allo zero, evidenziando un invecchiamento crescente della popolazione tedesca.
- L'afflusso di immigrati è considerato fondamentale per mantenere l'equilibrio demografico in Germania, data la crisi del tasso di natalità.
Crescita demografica storica
La Germania è il Paese più popoloso dell’Unione Europea, grazie al grande incremento demografico verificatosi nella seconda metà dell’Ottocento, quando era il Paese europeo con la maggior crescita.
In seguito,forti flussi di emigrazione e le perdite subite nel corse delle due guerre mondiali hanno rallentato la crescita della popolazione.
Immigrazione e ripresa demografica?
Dopo la Seconda guerra mondiale, l’aumento è però ripreso, soprattutto grazie agli immigrati: in primo luogo i circa 12 milioni di persone scacciate dai territori persi dalla Germania e da altre zone dell’URSS e dell’Europa centro-orientale (Cecoslovacchia, Ungheria, Romania) nelle quali i loro antenati erano emigrati talvolta ancora in epoca medievale.
Declino delle nascite
Attualmente,da molti anni si verifica un forte calo delle nascite (il tasso di fecondità è uno dei più bassi al mondo,1,3 figli per donne) e il saldo naturale della popolazione è quasi sempre negativo o vicino allo zero: nel 2009, per esempio, l’incremento naturale era pari al -2%.
Anche in Germania, Paese caratterizzato dall’elevata speranza di vita (che per i maschi supera i 77 anni e per le femmine gli 82) si sta accentuando il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione.
Per questo motivo l’afflusso degli immigrati è decisivo per mantenere un certo equilibrio demografico.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della crescita demografica della Germania nel XIX secolo?
- Come ha influito l'immigrazione sulla demografia tedesca dopo la Seconda guerra mondiale?
- Qual è la situazione attuale riguardo al tasso di natalità in Germania?
La Germania ha vissuto un grande incremento demografico nella seconda metà dell’Ottocento, diventando il Paese europeo con la maggior crescita, prima di subire un rallentamento a causa di emigrazione e perdite nelle due guerre mondiali.
Dopo la Seconda guerra mondiale, la demografia tedesca ha ripreso a crescere grazie all'arrivo di circa 12 milioni di immigrati, tra cui persone scacciate dai territori persi dalla Germania e da altre zone dell'URSS e dell'Europa centro-orientale.
Attualmente, la Germania sta affrontando un forte calo delle nascite, con un tasso di fecondità di 1,3 figli per donna e un saldo naturale della popolazione spesso negativo, rendendo l'afflusso di immigrati cruciale per mantenere l'equilibrio demografico.