Tettonica delle placche
La tettonica delle placche è una teoria che spiega l'evoluzione del guscio più esterno della Terra, la litosfera.
Questa teoria fu formulata in modo compiuto solo negli anni 1967-1968 ma ...
Già nel periodo tra il 1600 ed il 1900, evidenze geologiche e paleontologiche avevano ...
Cento milioni di anni fa, i continenti facevano parte di un ...
Wegener sosteneva la sua teoria con una serie di argomentazioni ...
Argomenti principali: l'analisi della roccia sedimentaria, rimane a relitti ...
Un contributo importante alla conferma della teoria fu dato nel 1960 ...
Da Harry Hess il quale formulò la teoria di espansione dei fondali oceanici: ...
Le dorsali medio- ...
Esistono inoltre zone profonde dette fosse oceaniche. ...
Convettivi ed il materiale presente nel mantello fuoriesce proprio in corrispondenza ...
Nuova crosta tiene conto dei fenomeni ...
Di deformazione della crosta terrestre e ciò subisce la teoria delle tettonica delle ...
Tettonica delle placche
La tettonica delle placche è una teoria che spiega l’evoluzione del guscio più esterno della Terra: la litosfera.
Questa teoria fu formulata in modo compiuto solo negli anni 1967-1968 ma fu preceduta da una serie di osservazioni e teorie sviluppate negli anni precedenti.
Già nel periodo tra il 1600 ed il 1800, evidenze geologiche e paleontologiche avevano portato a supporre che in passato i continenti fossero uniti senza tuttavia saper fornire spiegazioni sui meccanismi di moto.
La più importante teoria a supporto fu elaborata nel periodo tra il 1912 ed il 1915 da Alfred Wegener, il quale elaborò la teoria della deriva dei continenti: circa 200 milioni di anni fa i continenti facevano parte di un unico supercontinente detto Pangea, del quale si sono formati.
Wegener sosteneva la sua teoria con una serie di argomentazioni:
- Argomentazioni geologiche: somiglianze geologiche tra i vari continenti
- Argomentazioni paleontologiche: stessi fossili in continenti diversi
- Argomentazioni paleoclimatiche: tracce l’analisi delle rocce sedimentarie rimane a capire delle condizioni climatiche
Il punto debole della sua teoria fu che non fornì spiegazioni accurate sui meccanismi del movimento.
Un contributo importante alla conferma della teoria di Wegener fu dato nel 1960 da Harry Hess il quale formulò la teoria di espansione dei fondali oceanici.
I fondali oceanici sono costituiti da tre zone principali: la dorsale medio oceanica, i bacini oceanici (compresa tra due dorsali) ed i margini continentali.
Esistono inoltre zone profonde dette fosse oceaniche.
Secondo la teoria di Hess nel mantello terrestre sono presenti correnti convettive ed il materiale presente nel mantello fuoriesce proprio in corrispondenza delle dorsali allontanandosi da esse contemporaneo per far posto a nuovo materiale in ulteriore tempo.
In questo modo si viene a creare nascita questa tenoteca che viene riassorbata in corrispondenza delle fosse oceaniche.
La teoria di espansione oceanica fu ben presto dimostrata da prove sperimentali derivanti dallo studio dell’età dei sedimenti oceanici e dal magnetismo delle rocce (polarità inversa e normale).
Queste teorie, assieme alle conoscenze sulla struttura della Terra su fenomeni sismici e vulcanici hanno consentito di elaborare la teoria delle tettoniche delle placche.
Correzioni gravimetriche
Correzione di latitudine: è una correzione che è necessario eseguire a causa della rotazione terrestre.
La rotazione tende ad allontanare i corpi dall'asse ed inoltre rende la Terra leggermente schiacciata (una sferoide ellissoidale).
Correzione di Eotvos: è necessario eseguirla solo se si misura la gravità su un veicolo in movimento ed è dovuta al fatto che il movimento produce una forza centrifuga.
Correzione topografica di quota.
Se ci troviamo in aria libera (correzioni di Faye): si suppone che non vi siano masse tra il punto di misura ed il geode.
La correzione di Faye (Df) è positiva se la misura è eseguita sopra il livello del mare, viceversa è negativa.
Correzione di Bouguer: considera le masse presenti tra il punto di misura ed il geode (all'interno della protea).
La correzione di Bouguer (Db) ha segno opposto a quella di Faye.
Correzione topografica: considera l'effetto delle topografie del terreno da misurare.
La correzione topografica è sempre positiva.
Per cui eseguendo tutte le correzioni detta Dgs la gravità nel punto di misura, si ottiene la gravità ridotta al geode: gind = Dgs + Dg + Dgt + Dst. La gravità ridotta è poi comparata con le gravità: gind - go. In pratiche gli viene definite anomalie di Bouguer.
Si hanno tre casi:
- Se Dg > 0 vi è un eccesso di massa rispetto all'ipotesi teorica (fondale)
- Se Dg < 0 è un difetto di massa rispetto all'ipotesi teorica (montagna)
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