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Concetti Chiave

  • Artemisia Gentileschi, figlia di Leonardo Gentileschi, affronta un trauma dopo essere stata violentata da Agostino Tassi, portando il caso in tribunale.
  • Il processo si conclude con un compromesso, ma Artemisia viene emarginata e costretta a lasciare Roma per la sua reputazione danneggiata.
  • Trasferitasi a Firenze, Artemisia si sposa con un pittore locale e riesce a ottenere riconoscimenti, inclusa l'ammissione all'accademia di Firenze.
  • La sua opera "Giuditta e Oloferne" si distingue per il realismo, mostrando una serva attivamente coinvolta nell'atto di decapitare Oloferne, a differenza delle rappresentazioni precedenti.
  • Artemisia affronta le difficoltà familiari e professionali, mantenendo i suoi figli mentre il marito tradisce e non riesce a sostenere la famiglia economicamente.

La tragedia di Artemisia

Artemisia Gentileschi era la più brava pittrice della famiglia. Leonardo Gentileschi, il padre, lavorava con Agostino Tassi. Quest’ultimo però, già sposato, violenta Artemisia. Essendo Tassi già sposato, non si poteva fare un matrimonio riparatore. Gentileschi decide così di portare la cosa in tribunale. Per Artemisia è un momento terribile, pieno di vergogna. Il processo si conclude con un compromesso del Tassi: avrebbe dato i suoi averi e in cambio sarebbe stato assolto. La figlia intanto viene malvista per strada e viene costretta a lasciare Roma.

Nuova vita a Firenze

Si reca a Firenze e si sposa con un pittore del luogo. Conosce Michelangelo e Galilei e viene ammessa all’accademia di Firenze. Il marito invece non passa l’esame. Il marito procura alla moglie le modelle per le sue opere. Nel frattempo hanno due figli. Il marito comunque avrà delle storie con le modelle. Artemisia va così a Napoli con le figlie mantenendo le figlie lavorando.

Giuditta e Oloferne

Oloferne si invaghisce di Giuditta e lei lo fa ubriacare tagliandogli la testa. Grazie a questo gesto gli ebrei (contro cui era Oloferne) riescono a fuggire. Nell’opera di Caravaggio è rappresentata la serva di Giuditta molto passiva. Quella di Artemisia è molto più realistica. Gli sguardi sono molto più coinvolti e la serva aiuta Giuditta nel suo gesto, tenendo fermo Oloferne. Anche il sangue e i movimenti sono più realistici.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la reazione di Artemisia Gentileschi dopo la violenza subita?
  2. Artemisia ha deciso di portare la questione in tribunale, affrontando un momento di grande vergogna e difficoltà, poiché il suo aggressore, Agostino Tassi, era già sposato e non poteva offrire un matrimonio riparatore.

  3. Come ha cambiato la vita di Artemisia il suo trasferimento a Firenze?
  4. A Firenze, Artemisia si è sposata con un pittore locale, ha avuto l'opportunità di conoscere figure importanti come Michelangelo e Galilei, ed è stata ammessa all'accademia di Firenze, mentre il marito non riusciva a superare l'esame.

  5. In che modo l'opera di Artemisia su Giuditta e Oloferne si differenzia da quella di Caravaggio?
  6. L'opera di Artemisia presenta una rappresentazione più realistica e coinvolgente, con la serva di Giuditta attivamente impegnata nell'atto di decapitare Oloferne, a differenza della versione di Caravaggio, dove la serva appare passiva.

Domande e risposte

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