Concetti Chiave
- Casa Milà, nota anche come Pedrera, presenta una facciata ondulata realizzata con lastre di pietra calcarea modellabile, creando un effetto di movimento e varietà visiva.
- La terrazza di Casa Milà ospita comignoli e condotti di ventilazione che assumono forme scultoree, rappresentando guerrieri simbolici di una statua mai realizzata dedicata alla Vergine del Rosario.
- La struttura interna è caratterizzata da due cortili e appartamenti asimmetrici, con decorazioni che richiamano temi marini, come pavimenti con stelle e soffitti modellati in gesso.
- Il Parco Guell, progettato da Eusebi Guell, doveva essere una città-giardino panoramica e presenta strutture che sembrano emergere dalla terra, con un linguaggio architettonico innovativo.
- All'ingresso del Parco Guell si trovano edifici fiabeschi con murature in pietra rustica e tetti in maiolica, sormontati da comignoli a forma di fungo, decorati con trencadis artigianali.
La facciata di Casa Milà
Casa Milà viene anche chiamata Pedrera, la "cava di pietra", per via delle superfici esterne rivestite con sottili lastre di pietra calcarea facilmente modellabile. La linea ondulata che scandisce i piani conferisce alla facciata un movimento vitale e ininterrotto, eludendo gli angoli e creando una varietà continua di anfratti e rilievi. In origine le ringhiere dei balconi forgiate in ferro erano verdi come alghe marine e dovevano essere adornate con piante rampicanti e fiori colorati che avrebbero conferito varietà alla casa.
La terrazza e il simbolismo
La pietra chiara patinata dal tempo crea un lieve contrasto con il rivestimento in marmo bianco della mansarda e delle edicole che costituiscono la copertura delle scale d'accesso al tetto. Qui, sulla terrazza, tra i differenti dislivelli, ci si trova d'improvviso in un paesaggio magico, dove comignoli e condotti di ventilazione si trasformano in monumentali sculture, guerrieri inamovibili, che inizialmente dovevano fare parte del simbolico corteo della Vergine del Rosario, a cui era dedicata Casa Milà. La statua non fu mai realizzata e anche l'edificio rimase di fatto incompiuto.
La struttura interna di Casa Milà
La planimetria è irregolare e si sviluppa attorno a due cortili interni, uno circolare e uno ovale, dai quali si innalzano le scale che conducono agli appartamenti, tutti asimmetrici e diversi l'uno dall'altro per forma, dimensioni e orientamento dei locali. I muri portanti di Casa Milà sono interni, essa, infatti, si sorregge mediante colonne che tolgono il peso alle facciate esterne. Gli spazi interni sono misteriosi e inafferrabili e le decorazioni evocano temi marini: sui pavimenti in verde chiaro si scorgono stelle e lumache in leggero rilievo, mentre gli straordinari soffitti modellati in gesso sembrano dune, oppure onde increspate dal vento.
La nascita del Parco Guell
Abbastanza lontano dal centro, sul versante sud della Montana Pelada si estende il Parco Guell, nato per volontà del conte Eusebi Guell, che desiderava realizzare a Barcellona una città-giardino in una posizione decisamente panoramica. Inizialmente furono costruite solo due ville come modello: una per il proprietario e una abitata da Gaudì dal 1906 fino a pochi mesi prima di morire nel 1914, poiché nessuno acquistò i sessanta lotti triangolari di terreno disponibili; nel 1922 l'intera zona fu acquistata dalla città e trasformata in parco municipale. Nel parco Gaudì sfruttò a tal punto la topografia del terreno, che l'intera opera sembra nascere dalla terra. Egli seppe valorizzare al massimo le possibilità offerte dai dislivelli naturali e dalla forte pendenza del sito, attraverso un linguaggio che eccede dai tradizionali canoni architettonici, al fine di tramutare in forme materiali i frutti di una sorprendente forza immaginativa. L'ingresso principale al parco è fiancheggiato da due edifici fiabeschi, con le murature in pietra rustica e i tetti e le merlature in maiolica colorata.
L'ingresso e la sala ipostila
Gli edifici sono coronati da comignoli dalla forma di fungo, rivestiti, come gran parte delle strutture del parco, con trencadis di altissimo livello artigianale. Una volta entrati, si è subito accolti da un imponente scalinata ornata da una fontana, un medaglione con il simbolo della Catalogna e una coloratissima salamandra. Il fulcro del parco è la zona mediana del pendio, dove si apre in una cavità naturale una grande sala ipostila, il cui soffitto è sorretto da ottantasei colossali colonne, che doveva ospitare il mercato. La parte inferiore di ciascuna colonna è rivestita in ceramica a mosaico. Le colonne più esterne sono inclinate; abaco ed echino, sorreggono un architrave che li fonde perfettamente con il parapetto. Il fregio è mosso da decorazioni naturalistiche a forma di goccia, mentre teste di leone con la bocca aperta sono pensate per far scorrere l'acqua. Al di sopra della sala Gaudì ha costruito un'ampia piazza destinata ai giochi e alle feste, delimitata da un sedile-parapetto dal ritmo ondulato. Qui si può osservare la città di Barcellona nella sua bellezza.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del nome "Pedrera" in riferimento a Casa Milà?
- Qual è l'importanza della terrazza di Casa Milà?
- Come è strutturata internamente Casa Milà?
- Qual è la storia del Parco Guell e la sua concezione?
- Quali sono le caratteristiche principali della sala ipostila nel Parco Guell?
"Pedrera" significa "cava di pietra" e si riferisce alle superfici esterne di Casa Milà, rivestite con sottili lastre di pietra calcarea facilmente modellabile.
La terrazza presenta un paesaggio magico con comignoli e condotti di ventilazione che assumono forme scultoree, originariamente pensati per un corteo simbolico dedicato alla Vergine del Rosario.
Casa Milà ha una planimetria irregolare con due cortili interni e appartamenti asimmetrici, sostenuti da colonne interne che alleggeriscono le facciate esterne, creando spazi misteriosi e decorazioni ispirate al mare.
Il Parco Guell, voluto dal conte Eusebi Guell, doveva essere una città-giardino a Barcellona, ma divenne un parco municipale nel 1922 dopo che i lotti non furono venduti; Gaudì sfruttò la topografia per creare un'opera che sembra nascere dalla terra.
La sala ipostila è caratterizzata da ottantasei colonne colossali, rivestite in ceramica a mosaico, e presenta un soffitto che doveva ospitare un mercato, con decorazioni naturalistiche e una piazza sopra per giochi e feste.