Concetti Chiave
- La pietra del Montjuic, utilizzata da Gaudì, tende a scurirsi col tempo, come evidenziato nella Sagrada Familia.
- La Sagrada Familia, inaugurata nel 2010 e prevista per la conclusione nel 2026, è stata inizialmente progettata da Francisco del Villar e poi affidata a Gaudì.
- Gaudì credeva che la costruzione del tempio dovesse avvenire lentamente, grazie alle donazioni dei cattolici spagnoli, per garantire l'espiazione delle loro colpe.
- La struttura presenta tre facciate principali: Natività, Passione e Resurrezione, ognuna con temi distintivi e stili architettonici diversi.
- Le torri della Sagrada Familia rappresentano gli apostoli e gli evangelisti, mentre l'interno richiama l'immagine di una foresta attraverso elementi naturali e gotici reinterpretati.
La pietra del montjuic
La pietra usata da Gaudì nella maggior parte dei casi è la pietra del montjuic, un promontorio a sud di Barcellona. Col tempo questa pietra tende a scurirsi e a diventare marrone come si può comprendere dalla Sagrada familia.
La Sagrada familia, che può ospitare circa 8000 persone, che fu consacrata nel 2010 e che si prevede sarà ultimata nel 2026, fu inizialmente affidata a Francisco del Villar, che realizzò la cubatura nel 1882; rinunciò poi al progetto che fu affidato a Gaudì nel 1884. Quindi, di fatto, Gaudì trovò già predisposte la pianta e la zona absidale.
La confraternita di San Giuseppe
A richiedere la struttura fu la compagnia della sagrada famiglia, anche chiamata confraternita di San Giuseppe. Costoro desideravano che l’edificio crescesse grazie alle donazioni dei cattolici spagnoli. Gaudì condivideva questa scelta, affermò infatti che il tempio doveva essere costruito lentamente, anche perché ogni cosa richiedeva un lavoro attento e lento di modo che la Sagrada familia potesse diventare il tempio espiatoria, nel senso che i cattolici, con le donazioni e con il tempo, si sarebbero potuti garantire l’espiazione delle proprie colpe.
Le facciate della sagrada familia
Gaudì morì nel 1926 e non lasciò un progetto nel dettaglio: era convinto che chi sarebbe venuto dopo di lui dovesse interpretare il suo progetto di massima come ritiene più opportuno, di modo da permettere anche un’evoluzione dell’arte. Dovevano però essere comunque presenti 3 facciate: quella più nota è quella ad est, quella della natività. Alla sua morte, quella ovest, doveva ancora essere costruita ma specificò che doveva trattare della passione. Da questa si può comprendere come lo stile sia mutato, fu infatti realizzata negli anni ‘50 del 1900. L’ultima invece doveva avere come temi la resurrezione e la gloria.
L'architettura visionaria di Gaudì
Nelle parti realizzate da Gaudì vi è un’architettura visionaria, nel senso che Gaudì ad esempio partì dal gotico europeo, per rivisitarlo riferendosi anche a elementi naturali, come foglie e caverne. In questo modo anche l’idea della metamorfosi. A dimostrazione di ciò l’interno della chiesa sembra un foresta. Iniziò, ma non concluse la natività, dove vi è un arco parabolico e delle statue che raccontano la natività. Tali statue furono da lui previste, ma affidate al giapponese Sotod.
Le torri della sagrada familia
Nella struttura vi sono anche torri scalari, che permettono di arrivare alla sommità. Sono in totale 12 a rappresentare gli apostoli, difatti la struttura sarà l’apoteosi della sacra famiglia. Tra la navata e il transetto vi sono invece altre 4 torri che rappresentano gli evangelisti. Infine al centro vi è una torre altissima dedicata a Gesù, a fianco della quale ve ne è una dedicata alla madonna.
La facciata della passione
A partire dalla facciata della passione non si può invece più parlare di uno specifico architetto, anche se la parte scultorea fu realizzata prevalentemente da Subirach. In questa facciata vi è un nartece, che scendendo si trasforma in elementi vegetali, sopra il quale è invece presente una galleria. Anche in questo caso vi è un arco parabolico. Vi è quindi invece uno stile vagamente cubista. Vi sono vari episodi della passione di Gesù, in particolare vi è una scenetta dove vi è il Bacio di Giuda, lì a fianco vi è il quadrato magico, che fu un’idea di Gaudì, che dà sempre come risultato il 33, l’età di Cristo.
Domande da interrogazione
- Qual è il materiale principale utilizzato da Gaudì per la Sagrada Familia?
- Chi inizialmente progettò la Sagrada Familia e quando fu affidato il progetto a Gaudì?
- Qual è il significato della costruzione della Sagrada Familia secondo Gaudì e la confraternita di San Giuseppe?
- Come si caratterizzano le facciate della Sagrada Familia e quali temi rappresentano?
- Quali elementi distintivi caratterizzano l'architettura di Gaudì nella Sagrada Familia?
Gaudì utilizzò principalmente la pietra del Montjuic, che tende a scurirsi nel tempo, come si può osservare nella Sagrada Familia.
Il progetto fu inizialmente affidato a Francisco del Villar nel 1882, ma Gaudì assunse il compito nel 1884, trovando già predisposte la pianta e la zona absidale.
La confraternita desiderava che l'edificio fosse costruito lentamente grazie alle donazioni dei cattolici spagnoli, permettendo così l'espiazione delle colpe attraverso il tempo e il lavoro attento.
La Sagrada Familia presenta tre facciate: quella della Natività, quella della Passione e quella della Resurrezione, ognuna con temi specifici e stili architettonici che riflettono l'evoluzione dell'arte nel tempo.
L'architettura di Gaudì è visionaria e si ispira al gotico europeo, integrando elementi naturali e una concezione di metamorfosi, come dimostrato dall'interno della chiesa che ricorda una foresta.