Concetti Chiave
- Ghandi inizia la sua lotta non violenta in Sudafrica nel 1893, combattendo contro le discriminazioni razziali e portando avanti queste idee in India per l'indipendenza.
- La filosofia della non violenza di Ghandi, conosciuta come satyagraha, enfatizza la disobbedienza civile e il rifiuto della violenza come risposta a qualsiasi aggressione.
- Ghandi si è sempre battuto per la libertà religiosa, rimanendo neutrale durante la guerra civile tra indù e musulmani, per promuovere un'India unita.
- Pur essendo un induista praticante, Ghandi ha rifiutato la divisione in caste, sostenendo i diritti degli intoccabili e l'uguaglianza per tutti nella società.
- Le idee di Ghandi continuano a ispirare persone in tutto il mondo e la sua storia è un esempio di lotta pacifica e giustizia sociale.
Ghandi e l’induismo
L'inizio della lotta di Ghandi
La storia di Ghandi è sicuramente una delle storie più famose al mondo su di lui sono state scritte centinaia di pagine e molti sono i film girati sulla sua figura . Ghandi nasce in India nel 1869 . Nel 1893 il giovane Ghandi si trasferisce in SudAfrica per occuparsi di alcune cause infatti era avocato dove ha inizio la sua lotta non violente. In SudAfrica infatti lotta contro le discriminazioni razziali. Ritornato in India intraprende la lotta per l’indipendenza indiana e poi successivamente dopo l’indipendenza lotta contro le divisioni interne all’ India che avevano dato origine alle guerra civile .Muore nel 1948 ucciso da un fanatico.
Qual è la filosofia della non violenza?
Ciò che rende Ghandi uno degli uomini più grandi della storia è proprio la lotta non violenta chiamata satyagraha di cui si parla anche nei veda libri sacri della religione induista che Gandi seguiva . Questa lotta non violenta era caratterizzata dalla disobbedienza civile ovvero la violazione di alcune leggi in modo consapevole (per esempio la lotta contro il monopolio del sale in cui Ghandi e moti atri indiani raccolsero senza il permesso delle autorità molti furono arrestati) . Altra cosa che caratterizza la lotta di Ghandi è la difesa passiva e a volte del tutto assente infatti la filosofia di Ghandi non giustificava in nessun caso la violenza neanche come risposta agli attacchi subiti . Ghandi non sostenne mai a lotta armata per l’ indipendenza arrivando a digiunare per fermare le violenze e gli scontri da parte di chi chiedeva l’ indipendenza con le armi Lui diceva infatti : Occhio per occhio finisce soltanto per rendere tutto il mondo cieco.
Ghandi e la libertà religiosa
Gli scioperi della fame continuarono anche dopo l’indipendenza Ghandi infatti non smise mai di lottare per un India senza più violenza . Fu costretto a scioperare durante la guerra civile che divise gli indù e i musulmani dopo la nascita del Pakistan . Non sostenne mai nessuno delle due fazioni infatti nonostante fosse un indù Ghandi credeva nella libertà di religione. Ghandi era infatti visto come padre della nazione dalla maggior parte degli indiani e pur di non lasciarlo morire di fame gli Indiani posero fine ai loro scontri. Ghandi,come più volte detto sopra, era induista praticante e di questa religione seguiva tutti i precetti e credeva nei suoi numerosi Dei e molto spesso pregava . Anche se credente Ghandi però ha sempre rifiutato la divisione in caste proposta dall' Induismo si è sempre espresso contro e discriminazioni subite dagli intoccabili e dagli schiavi ritenendo che tutti devono avere gli stessi diritti e tutti devono contribuire a creare una società più giusta e pacifica . Ghandi è di stato uno dei più grandi uomini le sue idee hanno ispirato molte altre persone e a sua storia in questi tempi difficili deve diventare per tutti esempio.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della lotta di Ghandi?
- Che cos'è la filosofia della non violenza di Ghandi?
- Come si è manifestata la lotta di Ghandi per la libertà religiosa?
- Qual è il ruolo di Ghandi nella società indiana?
- In che modo Ghandi ha affrontato la questione delle caste nell'induismo?
Ghandi inizia la sua lotta non violenta in Sudafrica nel 1893, dove combatte contro le discriminazioni razziali, prima di tornare in India per lottare per l'indipendenza e affrontare le divisioni interne del paese.
La filosofia della non violenza, chiamata satyagraha, si basa sulla disobbedienza civile e rifiuta la violenza in ogni forma, anche come risposta agli attacchi, come evidenziato dalla famosa frase di Ghandi: "Occhio per occhio finisce soltanto per rendere tutto il mondo cieco."
Ghandi ha sempre sostenuto la libertà di religione, rimanendo neutrale durante la guerra civile tra indù e musulmani e scioperando per fermare la violenza, dimostrando il suo impegno per un'India unita e pacifica.
Ghandi è considerato il "padre della nazione" da molti indiani, e la sua lotta per la giustizia sociale e i diritti degli intoccabili ha ispirato generazioni, rendendolo una figura centrale nella storia dell'India.
Pur essendo un praticante induista, Ghandi si oppose fermamente alla divisione in caste e alle discriminazioni, sostenendo che tutti devono avere gli stessi diritti e contribuire a una società giusta e pacifica.