Concetti Chiave
- Il simbolo nella teologia sacramentaria è visto come un'espressione antropologica che manifesta emozioni e relazioni umane attraverso simboli corporei.
- I sacramenti sono definiti simboli reali, in quanto non solo rappresentano ma realizzano la fede e l'appartenenza alla comunità cristiana.
- Si distingue tra simbolo reale e segno realizzante, il quale non solo informa ma realizza un dato, come una stretta di mano che suggella una promessa.
- Il simbolo rappresentativo, come un segnale stradale, rappresenta qualcosa che esiste indipendentemente dal segno stesso.
- La fede del singolo e quella dell'assemblea cristiana sono considerate risposte a un'iniziativa divina, non un inizio autonomo.
Qual è il simbolo nella teologia sacramentaria?
Il simbolo nella teologia sacramentaria può essere spiegato in chiave antropologica: essendo composto di corpo e spirito, l’uomo si realizza in espressioni corporee manifestando per esempio nel riso la sua gioia. In tali simboli l’amore e la ripulsione non vengono solo segnalati ma anche realizzati, per illustrare questo dato si distingue tra:
Simbolo reale e segno realizzante
- Simbolo reale e segno realizzante, non informa solo su un dato, non lo rappresenta soltanto, ma lo realizza ponendo il segno [una stretta di mano che sugella una promessa, un firma che conclude un contratto];
- Simbolo rappresentativo e segno informante, come un segnale stradale che richiama l’attenzione sulla presenza di un dosso, rappresenta quindi la cosa non percepibile a lunga distanza, la cosa però esisterebbe indipendentemente dal segno;
I sacramenti come simboli reali
In questo senso i sacramenti possono essere concepiti come simboli reali, con il rito d’iniziazione la Chiesa manifesta e realizza l’accoglimento di nuovi membri che manifestano e realizzano la loro fede in Cristo e la loro appartenenza alla comunità dei fedeli. Tuttavia è bene ricordare che secondo la concezione cristiana, sia la fede del singolo che l’assemblea del popolo di Dio non costituiscano l’inizio, ma siano già una risposta a un’iniziativa di Dio, un’eco della sua parola.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra simbolo reale e segno realizzante nella teologia sacramentaria?
- Come vengono concepiti i sacramenti nella teologia sacramentaria?
- Qual è il ruolo dell'uomo nel simbolo secondo la teologia sacramentaria?
Il simbolo reale e il segno realizzante non solo informano su un dato, ma lo realizzano, come nel caso di una stretta di mano che suggella una promessa. Al contrario, il simbolo rappresentativo e il segno informante, come un segnale stradale, rappresentano qualcosa che esiste indipendentemente dal segno stesso.
I sacramenti sono considerati simboli reali che manifestano e realizzano l'accoglimento di nuovi membri nella comunità dei fedeli, esprimendo la loro fede in Cristo. Essi rappresentano una risposta a un'iniziativa divina, piuttosto che un inizio autonomo della fede.
L'uomo, essendo composto di corpo e spirito, si realizza attraverso espressioni corporee, come il riso per manifestare gioia. Queste espressioni corporee non solo segnalano emozioni, ma le realizzano, evidenziando l'importanza del simbolo nella comunicazione dell'amore e della ripulsione.