Concetti Chiave

  • Galileo Galilei sostenne la teoria copernicana e costruì un telescopio per osservare i corpi celesti, dimostrando che il sole è al centro del sistema solare.
  • La sua vita accademica iniziò a Pisa nel 1589 e proseguì all'università di Padova, dove rimase per 18 anni, contribuendo allo sviluppo della matematica e della scienza.
  • Galileo affrontò la resistenza della Chiesa, difendendo la libertà della ricerca scientifica e chiarendo la distinzione tra fede e scienza, sostenendo che la Bibbia ha uno scopo etico e non scientifico.
  • Nel suo celebre “Dialogo sopra i due massimi sistemi”, Galileo utilizzò un approccio dialogico per sostenere la verità della scienza copernicana, ma fu costretto a ritrattare le sue affermazioni per evitare la condanna.
  • Il metodo galileiano si basa sull'osservazione e sul metodo ipotetico-deduttivo, enfatizzando l'importanza delle esperienze sensibili e la verifica sperimentale delle teorie scientifiche.

Galileo e il cannocchiale

Galileo fu un grande sostenitore della teoria copernicana. Nel 1609 egli venne a sapere dell’invenzione del cannocchiale in Olanda e così decise di costruirne uno proprio per osservare i corpi celesti. Lo stesso anno puntò il telescopio il cielo per osservare i suoi fenomeni e provare che il sole è al centro del nostro sistema planetario.

Vita accademica di Galileo

Galileo Galilei nacque a Pisa nel febbraio del 1564. Nel 1589 ottenne la cattedra di Matematica a Pisa e poi si trasferì nell’università di Padova qualche anno dopo, dove trascorse ben 18 anni.

Conflitto con la Chiesa

Galileo era a favore del copernicanesimo, quindi dovete affrontare l'opinione contraria della Chiesa. Il 12 novembre del 1612 il padre domenicano Niccolò Lorini condannò l’eresia copernicana, dunque il filosofo Galileo Galieli si ritrovò a dover difendere sia la libertà e l'autonomia della ricerca scientifica sia se stesso. Decise quindi di approfondire l'analisi per chiarire i rapporti che sussistono tra fede e scienza, arrivando alla conclusione che la Bibbia ha uno scopo etico e religioso, non scientifico, poiché non mira ad insegnare agli uomini “come è fatto il cielo”, ma “come si arriva al cielo”.

Tra scienza e fede non c’è dunque contraddizione, bensì separazione di competenze, trattandosi si due ambiti differenti, con linguaggi diversi.

Il dialogo sopra i due massimi sistemi

La Chiesa intanto divenne più aggressiva e il ardinalee obbligò il filosofo ad abbandonare l’ipotesi copernicana. Gli anni seguenti venne eletto pontefice Maffeo Barberini, il quale conosceva e stimava lo scienziato. Galileo poté quindi godere di un periodo di pace. Proprio in questo periodo scrisse l’opera più celebre: “Il dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano”. Si tratta di un testo in lingua volgare (per permetterne la diffusione), in forma dialogica e pensato per far trionfare la verità della scienza copernicana.I protagonisti del dialogo sono tre: l’aristotelico Simplicio, sempliciotto e sprovveduto, lo scienziato Sagredo, e il copernicano Salviati. Quando però ci si rese conto che dietro la figura di Simplicio poteva riconoscersi il pontefice, l'opera di Galileo venne ritenuta inaccettabile. Egli fu costretto a ritrattare e a recitare la formula: “Abiuro, maledico e detesto i suddetti errori ed eresie”.

In un primo momento venne condannato al carcere, in seguito ottenne di poter scontare la pena prima presso il vescovo di Siena e poi nella sua casa di Arcetri, vicino Firenze. Alla fine Galileo non negò mai le sue teorie e, divenuto cieco e privo dell’amata figlia, morì nel gennaio del 1642 nella sua casa.

Metodo galileiano e critica all'autorità

Alla base del metodo galileiano vi è una critica al principio di autorità. Il sapere antico è per Galileo una costruzione astratta e sterile incentrata sull’esegesi dei testi tradizionali.

Il sapere tradizionale viene accusato dal filosofo di:

    essenzialismo - ricerca dell’essenza della natura dei fenomeni (impresa superiore alle possibilità della conoscenza umana)

    finalismo

Importanza dell'osservazione e metodo ipotetico-deduttivo

Il metodo galileiano si basa sulle cosiddette “sensate esperienze”, ossia esperienze compiute mediante i sensi e soprattutto per mezzo della vista, il senso “sopra tutti gli altri eminentissimo”.

Per Galileo era infatti di fondamentale importanza il ruolo dell'osservazione. Nella sua opera deride addirittura l'aristotelico Simplicio poiché, nonostante un anatomista gli avesse fatto notare come i nervi del corpo partissero dal cervello e non dal cuore, egli negò l'evidenza, dal momento che non voleva tradire il pensiero aristotelico.

Galileo si basava sul metodo ipotetico-deduttivo per la sua ricerca scientifica. Esso permette di ricavare deduzioni logiche matematiche (le “necessarie dimostrazioni”) da un’intuizione di base. Il procedimento contrario viene detto invece induttivo: metodo che, tramite lo studio delle esperienze sensibili, consente di arrivare a una definizione generale ed universale.

Tutte le ipotesi e le teorie devono sempre ottenere il “cimento”, ovvero la conferma o verifica sperimentale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il contributo di Galileo all'astronomia?
  2. Galileo, sostenitore della teoria copernicana, costruì un cannocchiale per osservare i corpi celesti e dimostrare che il sole è al centro del sistema planetario, come riportato nel testo.

  3. Come si è sviluppata la carriera accademica di Galileo?
  4. Galileo nacque a Pisa nel 1564, ottenne la cattedra di Matematica a Pisa nel 1589 e si trasferì all'università di Padova, dove insegnò per 18 anni.

  5. Qual è stata la posizione di Galileo riguardo al conflitto con la Chiesa?
  6. Galileo difese la libertà della ricerca scientifica contro l'opinione contraria della Chiesa, sostenendo che la Bibbia ha uno scopo etico e religioso, non scientifico.

  7. Qual è il significato dell'opera "Il dialogo sopra i due massimi sistemi"?
  8. Quest'opera, scritta in forma dialogica, mirava a dimostrare la verità della scienza copernicana, ma fu considerata inaccettabile dalla Chiesa, portando Galileo a ritrattare le sue teorie.

  9. Quali sono i fondamenti del metodo galileiano?
  10. Il metodo galileiano si basa sull'osservazione e sul metodo ipotetico-deduttivo, criticando il sapere tradizionale e sottolineando l'importanza delle esperienze sensoriali per la ricerca scientifica.

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