Concetti Chiave
- Balla, uno dei principali esponenti del futurismo, ha studiato luce e movimento, creando opere che rappresentano il dinamismo mediante fotogrammi consecutivi.
- Nell'opera "Dinamismo di cane al guinzaglio", il movimento è reso attraverso la persistenza dell'immagine, evidenziando le diverse posizioni assunte dai soggetti.
Balla e il movimento futurista
Balla il quale aveva attraversato varie fasi artistiche -fra cui il divisionismo, le fasi postbelliche e il realismo fotografico ritornando ad una pittura più tradizionale e mimetica, fu uno dei principali esponenti del movimento futurista e che ebbe il merito, essendosi dedicato allo studio della luce e del movimento, di elaborare una soluzione meccanico-iterativa ispirandosi anche agli esperimenti fotografici condotti. Egli infatti raffigura il movimento rappresentando il soggetto attraverso una serie di fotogrammi consecutivi ripetuti in più posizioni ma estremamente ravvicinati. Inoltre fra il 1913 e il 1915 egli elabora anche un linguaggio astratto e geometrico della velocità utilizzando forme geometriche piani e colori brillanti.
Rappresentazione del movimento
L’opera raffigura il movimento di un cane portato a passeggio da una donna che lo tiene al guinzaglio; sia il cane, sia il guinzaglio sia i piedi della donna -gli unici tre elementi presenti- vengono rappresentati seguendo la teoria della persistenza dell’immagine sulla retina, dando così l’impressione di un forte dinamismo: il movimento viene quindi raffigurato rappresentando contemporaneamente le varie posizioni assunte dai soggetti durante il movimento, costituendo così una sorta di susseguirsi di scatti fotografici, in cui il cambiamento della velocità viene rappresentato attraverso la nitidezza dell’immagine, che si fa tanto più definita quanto minore è la velocità, e lo spessore degli elementi. Inoltre anche le linee orizzontali del marciapiede contribuiscono a suggerire il senso di velocità, di movimento e la direzione.
Automobile e dinamismo urbano
L’opera raffigura un’automobile che attraversa lo spazio della città con la propria velocità dirompente. Il movimento e il dinamismo di questo nuovo mezzo di trasporto vengono resi attraverso gli unici due elementi distinguibili dell’auto ossia le ruote, che muovendosi nello spazio generano una serie di riflessi che si moltiplicano e che loro stesso per effetto della permanenza dell’immagine sulla retina si riproducono, e i finestrini, i quali a loro volta riflettono la luce della città che li circonda ma anche attraverso i rumori, raffigurati tramite tagli e onde.
Luce e atmosfera cittadina
L’opera ritrae anche in questo caso il passaggio di un’automobile attraverso lo spazio della città soffermandosi però sulla luce e sull’alterazione dell’atmosfera, reso tramite un linguaggio astratto e geometrico, che questo movimento comporta: egli raffigura il paesaggio attraverso una serie di forme plastiche e sintetiche dominato dai colori verde e azzurro e l’auto attraverso la scia rossa dovuta alla velocità mentre il rumore viene reso tramite le onde sonore di colore blu le quali, assieme alla scia bianca, rappresentano anche l’alterazione dell’atmosfera. Le forme geometriche che si intersecano fra loro e i colori, che continuano anche sulla cornice per espandere lo spazio pittorico anche in quello reale, sono basati sulla scomposizione della luce per mezzo del prisma newtoniano.
Manifesto dell'architettura futurista
Il ‘Manifesto dell’architettura futurista’ venne scritto e pubblicato nel 1914 da alcuni importanti esponenti del movimento futurista. Esso manifestava il desiderio dei futuristi di ideare e ricostruire una città completamente nuova, adatta e frutto del progresso e delle nuove esigenze e dei nuovi gusti dell’uomo. Nei loro progetti gli architetti futuristi immagini edifici costruiti in cemento armato, ferro e vetro, grattacieli altissimi, città sviluppate in verticale, grandi stazioni ferroviarie, centrali elettriche -che con la propria maestosità diventano il simbolo del progresso tecnologico e del bisogno sempre più grande di impianti di energia via via più potenti-, ascensori , strade a più livelli, camminamenti, ponti che scavalcano strade a più corsie, volumi netti e distinti e ampie superfici vetrate. Il principale esponente di questa architettura è Sant’Elia, autore ad esempio del bozzetto ‘Stazione d’aeroplani e treni ferroviari con funicolari ed ascensori su tre piani stradali’ in cui il tetto della stazione viene ideato con una duplice funzione: esso è infatti al tempo stesso un tetto e una pista di atterraggio, costituendo così un interscambio perfetto grazie alle funicolari. Tuttavia nessuno dei progetti futuristi venne realizzato in quanto troppo utopistici al tempo in relazione alle loro effettive capacità; inoltre la loro realizzazione venne ulteriormente ostacolata dal ritorno al classicismo operato dall’architettura fascista e dalla crisi economica che seguì la guerra.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Balla al movimento futurista?
- Come viene rappresentato il movimento nell'opera che ritrae un cane e una donna?
- In che modo l'automobile è rappresentata nel contesto urbano?
- Quali elementi caratterizzano l'atmosfera cittadina nelle opere di Balla?
- Qual era l'obiettivo del 'Manifesto dell'architettura futurista'?
Balla, uno dei principali esponenti del futurismo, ha studiato la luce e il movimento, elaborando una rappresentazione meccanico-iterativa del soggetto attraverso fotogrammi consecutivi, creando un linguaggio astratto e geometrico della velocità (testo).
Il movimento è rappresentato attraverso la teoria della persistenza dell’immagine, mostrando le varie posizioni assunte dai soggetti, con elementi che variano in nitidezza e spessore, mentre le linee del marciapiede suggeriscono velocità e direzione (testo).
L'automobile è raffigurata attraverso le sue ruote e i finestrini, che generano riflessi e rumori, creando un senso di dinamismo e movimento, enfatizzato dalla permanenza dell'immagine sulla retina (testo).
L'atmosfera è rappresentata attraverso forme plastiche e colori dominanti come il verde e l'azzurro, con scie di colore rosso e blu che simboleggiano la velocità e l'alterazione dell'ambiente, basate sulla scomposizione della luce (testo).
Il manifesto, pubblicato nel 1914, esprimeva il desiderio di ricostruire una città moderna e innovativa, con edifici in cemento, ferro e vetro, grattacieli e infrastrutture avanzate, ma i progetti rimasero irrealizzati a causa della loro utopisticità e delle difficoltà economiche (testo).