Concetti Chiave
- Il pensiero di Freud era radicale nel senso di affrontare le radici dell'essenza umana, criticando le concezioni psichiatriche tradizionali e i valori vittoriani.
- La psicoanalisi ha ottenuto un grande successo negli Stati Uniti e in Europa, guadagnando credibilità tra psichiatri, sociologi e letterati, come Thomas Mann.
- Il riconoscimento accademico ha reso la professione dello psicoanalista economicamente soddisfacente e prestigiosa, con un aumento della domanda di pazienti.
- Nonostante il successo, la psicoanalisi ha visto un deterioramento del suo radicalismo originario, conformandosi ai cambiamenti sociali e perdendo il carattere di sfida.
- Con il tempo, temi un tempo tabù, come il sesso e i desideri incestuosi, sono diventati accettabili, facendo perdere alla psicoanalisi la sua funzione di movimento critico.
Pensiero radicale
Innanzitutto il suo era un pensiero radicale, radicale nell’accezione originale della parola, col significato di ciò che va alle radici e, come disse Marx, poiché la radice è l’uomo, col significato di ciò che giunge proprio alla natura e all’essenza dell’uomo. La psicoanalisi di Freud era pensiero critico prima di tutto, critico nei confronti delle concezioni esistenti in campo psichiatrico che consideravano la coscienza come dato fondamentale della psichiatria. Ma il pensiero di Freud era critico in un’accezione molto più ampia. Attaccava molti valori e ideologie del periodo vittoriano; attaccava l’idea che il sesso non fosse un argomento degno di una ricerca razionale e scientifica; attaccava la nozione sentimentale della «purezza» e dell’«innocenza» del bambino. Ma, come si è già fatto notare, il suo attacco più importante fu diretto contro l’idea secondo la quale nessun contenuto psichico trascende la coscienza. Il sistema di Freud costituì una sfida a concezioni e a pregiudizi esistenti, diede l’avvio a una nuova era del pensiero che corrispondeva ai nuovi sviluppi delle scienze naturali e dell’arte. Sotto tale profilo, il suo potrebbe essere definito un movimento rivoluzionario anche se Freud, nonostante la sua critica di alcuni aspetti della società, non trascese la struttura sociale esistente né pensò a nuove possibilità di carattere sociale e politico.
Successo della psicoanalisi
Che cosa avvenne di tale movimento critico e radicale, dopo i primi trent’anni di esistenza? Innanzitutto, la psicoanalisi ebbe un grande successo, specialmente nei paesi protestanti europei e negli Stati Uniti, dopo essere stata schernita e derisa dagli psichiatri più «seri» e dal pubblico in generale sin verso la fine della prima guerra mondiale. Molte ragioni concorsero al crescente successo della psicoanalisi. Di fatto il movimento, irriso durante i primi venti anni della sua esistenza, acquistò credito in psichiatria, ebbe il consenso di molti studiosi di sociologia e divenne popolare tra molti letterati, alcuni dei quali erano di rilievo come ad esempio Thomas Mann. Ma tale riconoscimento da parte degli accademici e degli intellettuali non fu tutto: la psicoanalisi divenne popolare tra il pubblico, gli psicoanalisti si trovarono in difficoltà ad accettare i pazienti che richiedevano il loro aiuto; così la professione dello psicoanalista divenne una delle più soddisfacenti sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del prestigio.
Deterioramento del radicalismo
A questa serie di successi, tuttavia, non corrispose una ricchezza e fecondità di ricerche psicoanalitiche riguardo la teoria e la terapia. In realtà, si può ritenere che proprio il successo della psicoanalisi contribuì al suo deterioramento. Il sistema, nel complesso, perse il suo radicalismo originario, nonché il suo carattere di sfida e di critica. Verso l’inizio del secolo, le teorie di Freud, fossero o no esatte, sfidarono le consuetudini e il modo di pensare dell’epoca, attrassero chi aveva un’intelligenza critica e fecero parte del movimento critico esistente in altri settori della vita intellettuale, politica e artistica della società occidentale. Ma dal 1930 i costumi della società erano cambiati (in una certa misura per influenza della psicoanalisi, ma soprattutto per lo sviluppo di una società che incoraggia i consumi in ogni campo e scoraggia la frustrazione dei desideri). Il sesso non era più un tabù e parlare di desideri incestuosi, di perversioni sessuali e così via, non scandalizzava più il ceto medio urbano. Tutti questi argomenti, che l’individuo medio «moderato» non avrebbe neppure osato pensare verso il 1910, persero la loro qualità di tabù e furono accettati come i più recenti risultati della «scienza» senza più suscitare una particolare eccitazione. Sotto certi aspetti, la psicoanalisi invece di sfidare la società si conformò a essa: invece di essere un movimento radicale, esso divenne un sostituto del radicalismo in politica e in religione. Dal momento che l’uomo ha bisogno di una qualche filosofia che dia significato alla sua vita, la psicoanalisi si rivelò assai comoda per questa classe: pretendeva di dare un’esauriente filosofia della vita, sebbene Freud avesse negato esplicitamente una simile intenzione.Domande da interrogazione
- Qual è il significato originale del pensiero radicale di Freud?
- In che modo Freud ha sfidato le ideologie del suo tempo?
- Qual è stato il destino della psicoanalisi nei primi trent'anni dalla sua nascita?
- Come ha influito il successo della psicoanalisi sul suo radicalismo?
- In che modo la psicoanalisi si è adattata ai cambiamenti sociali dal 1930 in poi?
Il pensiero radicale di Freud si riferisce a un approccio che va alle radici dell'essere umano, come affermato da Marx, e si concentra sulla natura e sull'essenza dell'uomo, criticando le concezioni esistenti in psichiatria.
Freud ha attaccato valori e ideologie vittoriane, contestando l'idea che il sesso non fosse un argomento degno di studio scientifico e la nozione di "purezza" e "innocenza" del bambino, ponendo l'accento sulla psiche oltre la coscienza.
Dopo un inizio difficile, la psicoanalisi ha ottenuto un grande successo, guadagnando credibilità in psichiatria e diventando popolare tra intellettuali e il pubblico, con una crescente richiesta di aiuto da parte dei pazienti.
Il successo della psicoanalisi ha portato a un deterioramento del suo radicalismo originario, trasformandola in un movimento meno critico e più conforme ai costumi sociali, perdendo la sua funzione di sfida alle convenzioni.
Con il cambiamento dei costumi sociali, la psicoanalisi ha smesso di essere un movimento radicale e si è conformata alla società, diventando un sostituto del radicalismo in politica e religione, offrendo una filosofia della vita che Freud stesso non intendeva.