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Concetti Chiave

  • Freud sostiene che la ricerca della felicità è motivata dall'assenza di dolore e dalla realizzazione dei desideri, dominata dal principio del piacere, soprattutto nell'infanzia.
  • Il principio della realtà contrasta con il principio del piacere, imponendo limitazioni e creando sofferenza, specialmente in una società civilizzata.
  • La morale, secondo Freud, è un disagio necessario imposto dalla società, che deve essere accettato per evitare l'isolamento sociale.
  • Alfred Adler, inizialmente collaboratore di Freud, sviluppa una teoria indipendente, enfatizzando l'autoaffermazione e il superamento del complesso di inferiorità nei bambini.
  • Adler propone un approccio terapeutico che considera le interazioni sociali e il ruolo attivo del terapeuta nel ristrutturare il rapporto del paziente con il mondo.

La ricerca della felicità secondo Freud

Per Freud gli uomini ricercano in continuazione la felicità, ossia l'assenza di dolore o il soddisfacimento dei bisogni. L'agire è la tendenza a realizzare immediatamente i propri desideri (principio del piacere). Questo principio domina la vita infantile: es. In assenza di latte materno il bambino si calma succhiandosi il dito (immaginare sostituendo il reale).

Il principio della realtà e la civiltà

Al principio del piacere si contrappone il principio della realtà. Esso ci limita e ci da più sofferenze che piacere. Quanto più la società è civilizzata tanto più siamo destinati ad essere infelici. Infatti possiamo dire che l'uomo primitivo si trovava in condizioni migliori perchè poteva esprimere liberamente i propri istinti. L'uomo attuale deve tenere a bada le proprie pulsioni per vivere con gli altri. La civiltà quindi è indispensabile anche se è repressiva. Per arginare le pulsioni negative la società contribuisce a rendere efficace il super Io privato attraverso un super Io sociale.

La morale e la psicoanalisi

La morale appare come imposizione sociale. Freud ritiene che essa è un disagio necessario,deve essere accettato. La morale comune va assecondata per paura di essere allontanato dal prossimo.

Per diversi anni la psicoanalisi rimane legata al suo fondatore, Sigmund Freud però durante il passar del tempo, altri medici manifestano il proprio interese per questa scienza fino a fondare la ''Società psicoanalitica'' alla quale collaborarono Adler e Jung (successore designato di Freud). Arrivano anche le opposizioni che accusano la psicoanalisi di trasmettere un messaggio negativo alla sessualità. Inoltre ne La mia vita e la psicoanalisi, Freud racconta di due correnti dissidenti formate da Adler e Jung. Questi appaiono destabilizzanti, ma il numero di scissionisti aumenta e nel Congreso di Monaco del 1913 il movimento di Freud è in pericolo.

Adler.

Adler e la sua divergenza da Freud

Alfred Adler diventa uno dei più importanti collaboratori di Freud, co-fondatore della Società psicoanalitica finchè nel 1910 inizi un percorso teorico indipendente. La divergenza da Freud si nota in relazione al libido. Per Adler la libido sessuale rappresenta una parte di una più generale tendenza all'autoaffermazione. Questo istinto lo si nota nei bambini che mostrano un grande bisogno di aiuto e protezione ( sentimento di inferiorità-insicurezza che prova il fanciullo di fronte al mondo ancora sconosciuto). Se gli apporti ambientali gli saranno favorevoli, il bambino sarà in grado di superare il disagio di inferiorità. Se invece gli stimoli sono negativi, è probabile un complesso di inferiorità.

La terapia secondo Adler

Secondo Adler non è possibile studiare un essere umano in una condizione di isolamento e quindi è impossibile elaborareuna terapia senza tenere contodelle interazioni del soggetto. Nei soggetti normali l'orientamento finalistico viene perseguito attraverso strategie creative: l'intento è arrivare al successo, ossia al superamento del sentimento. Nel soggetto patologico il desiderio di affermazione risulta frustrato e quindi egli trova appagamento in costruzioni fanstastiche e immaginarie. La terapia è volta all'interpretazione di queste elaborazioni del paziente e al tentativo di ristrutturare il suo rapporto. Il terapeuta ha una funzione attiva tesa a mascherare i falsi obiettivi del malato.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio che guida la ricerca della felicità secondo Freud?
  2. Secondo Freud, gli uomini cercano continuamente la felicità, che corrisponde all'assenza di dolore e al soddisfacimento dei bisogni, seguendo il principio del piacere, che domina la vita infantile.

  3. Come si contrappone il principio della realtà al principio del piacere?
  4. Il principio della realtà limita i desideri e porta più sofferenze che piacere, rendendo l'uomo moderno più infelice rispetto all'uomo primitivo, che poteva esprimere liberamente i propri istinti.

  5. Qual è il ruolo della morale nella vita sociale secondo Freud?
  6. Freud considera la morale come un'imposizione sociale necessaria, che deve essere accettata per evitare l'allontanamento dal prossimo, contribuendo così al disagio dell'individuo.

  7. Qual è la divergenza principale tra Adler e Freud?
  8. Adler si distacca da Freud sostenendo che la libido sessuale è solo una parte di una più ampia tendenza all'autoaffermazione, evidenziando l'importanza degli apporti ambientali nel superamento del sentimento di inferiorità.

  9. Come si differenzia la terapia di Adler da quella di Freud?
  10. La terapia di Adler si concentra sulle interazioni sociali e sul superamento del sentimento di inferiorità, mentre Freud si focalizza maggiormente sui conflitti interni, con il terapeuta che ha un ruolo attivo nel ristrutturare il rapporto del paziente con i suoi obiettivi.

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