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Concetti Chiave

  • Il congresso di Vienna del 1815 segna la restaurazione dei vecchi sovrani e il ritorno all'identità nazionale, in un contesto di malcontento in Europa.
  • Il romanticismo, emerso nella seconda metà del 1700, si contrappone al neoclassicismo, esaltando la fantasia e rifiutando il razionalismo illuminista.
  • Il sublime, un concetto chiave del romanticismo, rappresenta esperienze forti e contrastanti di piacere e smarrimento davanti alla natura.
  • La vita dell'uomo romantico è caratterizzata da solitudine e malinconia, riflettendo la transitorietà della vita attraverso immagini simboliche.
  • L'uomo è spesso rappresentato come un viandante insignificante di fronte alla grandezza della natura, evidenziando la sua vulnerabilità e il passaggio dalla vita alla morte.

Il congresso di Vienna e la restaurazione

Nel 1815 ci fu il congresso di Vienna e si ritorna al vecchio assetto prenapoleonico, avviene la restaurazione dei vecchi sovrani. L'uomo si sente di avere di nuovo un'identità e di appartenere ad una nazione precisa; si sente originale e portatore di culture diverse.L'uomo romantico vive nel suo tempo, però ha un tormento dentro di sé.

Clima di malcontento in Europa; vengono ripristinati i privilegi aristocratici. La borghesia forte e ricca diventa importante e contrasta l'aristocrazia (partono i moti del 1848).

Qual è l'impatto del romanticismo?

Nella seconda metà del 1700 ci sono le prime idee romantiche prendendo piede verso la prima metà dell'800 (1820/1830 circa). Le idee romantiche si contrappongono a quelle neoclassiche.

Ci sono due atteggiamenti verso la nature e il paesaggio:

-Pittoresco;

-Sublime (piacere, dolore e smarrimento);

Il sublime è tutto ciò che è misterioso, affascinante, è un insieme di sensazioni forti provate soprattutto davanti a spettacoli della natura dove l'uomo prova appunto smarrimento, piacere e dolore.

Nasce la personalità del genio (individuo originale).

Mentre il neoclassicismo è un ritorno all'ordine, alla disciplina, dove prevale la ragione e gli stati d'animo sono controllati, il romanticismo esalta la fantasia, il rifiuto del razionalismo illuminista.

Durante il romanticismo avviene il recupero del medioevo, del gotico, ritorno allo spirito religioso.

La rappresentazione dell'uomo nel romanticismo

La sua vita è caratterizzata dalla solitudine e dalla malinconia dovute alla morte di due suoi fratelli (lui era il sesto di dieci figli).

Studia all'accademia delle bella arti a Copenaghen.

I temi delle sue opere sono cupi, che sovrastano l'uomo.

L'uomo è rappresentato come un viandante (passaggio dell'uomo sulla terra, metafora della transitorietà della vita).

L'uomo è di spalle e piccino di fronte alla natura.

Linea orizzontale molto bassa, cielo immenso, mare nero minaccioso, piccolo lampo. Figura del monaco che guarda la natura che lo sovrasta con la sua enormità. Metafora della vita umana: piccolo e insignificante rispetto la natura.

Contrasto tra luce superiore e parte interiore. Querce secche e spoglie. Un rudere gotico e un corteo di religiosi che passano sotto. Croce in basso a destra. Metafora della morte, passaggio dalla vita alla morte.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del congresso di Vienna per l'identità nazionale dell'uomo romantico?
  2. Il congresso di Vienna del 1815 segna il ritorno all'assetto prenapoleonico e la restaurazione dei vecchi sovrani, permettendo all'uomo di riscoprire la propria identità e appartenenza a una nazione, sebbene in un clima di malcontento e contrasto con la borghesia emergente (testo).

  3. In che modo il romanticismo si differenzia dal neoclassicismo?
  4. Il romanticismo, che emerge nella seconda metà del 1700, esalta la fantasia e il rifiuto del razionalismo illuminista, contrariamente al neoclassicismo che promuove ordine e disciplina. Il romanticismo valorizza il sublime e l'individuo originale, mentre il neoclassicismo si concentra sulla ragione (testo).

  5. Come viene rappresentata la figura dell'uomo nel contesto romantico?
  6. L'uomo nel romanticismo è spesso descritto come un viandante, piccolo e insignificante di fronte alla vastità della natura, simbolo della transitorietà della vita. La sua solitudine e malinconia, accentuate dalla morte di familiari, si riflettono nei temi cupi delle sue opere (testo).

Domande e risposte

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