Concetti Chiave

  • Le frequenze antigeniche variano significativamente tra diverse popolazioni, come evidenziato nei gruppi sanguigni della popolazione caucasica.
  • Il test di Coombs, diretto e indiretto, è fondamentale per diagnosticare malattie emolitiche autoimmuni, identificando emazie o anticorpi nel siero.
  • La memoria immunologica è dimostrata dagli esperimenti vaccinali, dove l'iniezione di patogeni uccisi stimola la risposta immunitaria senza infettare l'animale.
  • Negli esperimenti di immunizzazione, gli animali trattati con patogeni uccisi riescono a sopravvivere a una successiva esposizione al patogeno vivo.
  • L'immunizzazione adottiva implica il trasferimento di cellule della milza da un animale immunizzato a uno non immunizzato, ma richiede un numero adeguato di cellule per essere efficace.

Frequenze antigeniche e reazioni

Le frequenze antigeniche sono diverse tra popolazioni diverse. Nell’immagine si possono vedere le distribuzione delle frequenze dei maggiori gruppi sanguigni nella popolazione caucasica.

Alcune reazioni dipendono anche dal tipo di allele, dato che alcuni alleli, in uno stesso gruppo antigenico, possono provocare sintomi più gravi e altri più deboli. Tra tutti, escluso il sistema AB0, il sistema Rh è quello che genera le risposte più forti.

Test di Coombs e diagnosi

Il test di Coombs può essere diretto o indiretto:

- Coombs diretto: si ricercano emazie già ricoperte da immunoglobuline. Si prendono le emazie e si aggiunge l’anticorpo del coniglio contro le Ig umane: se sono presenti, questo porterà ad agglutinazione.

- Coombs indiretto: si ricercano anticorpi circolanti nel siero materno. Il siero materno viene prelevato, incubato con emazie Rh+, poi viene lavato via l’eccesso di siero e infine viene esposto all’agente di Coombs per vedere se c’è agglutinazione.

Questo test è utile anche per la diagnosi di malattie emolitiche autoimmuni.

Memoria immunologica e vaccini

Per parlare di vaccini, bisogna recuperare il concetto di memoria immunologica, che è stata dimostrata nei primi esperimenti vaccinali ed immunologici: se patogeni uccisi venivano iniettati in un animale (utiliz-zandoli, quindi, come vaccino), questo non viene contagiato, ma anzi il suo sistema immunitario viene sti-molato.

Esperimenti di immunizzazione

Questo tipo di esperimento deve essere fatto in un ambiente sorvegliato e il controllo più ovvio è quello di avere 2 gruppi di animali: il primo viene iniettato con il patogeno ucciso immerso in una soluzione salina; il secondo solo con la soluzione salina (controllo negativo). Successivamente da parte del gruppo iniettato con patogeno ucciso, viene prelevato del siero, che verrà poi trasferito in un gruppo di animali non precedente-mente trattati in alcun modo. Dopo 10 giorni tutti questi gruppi vengono iniettati con una dose letale del pa-togeno vivo e questo è ciò che accade:

• Animali iniettati soltanto con la soluzione salina – muoiono perché non hanno nessun controllo im-mune dell’infezione contro il patogeno

• Animali iniettati con il patogeno ucciso – vivono e rimangono sani

• Animali iniettati col siero – vivono, similmente al gruppo precedente

Immunizzazione passiva e adottiva

Ciò dimostra che gli agenti che provvedono alla difesa dell’organismo sono molecole o proteine presenti nel siero (che ad oggi sappiamo essere gli anticorpi), che fanno scaturire nel gruppo di animali non trattati un’immunizzazione passiva. Ciò è possibile in quanto a questi animali vengono iniettati elementi da un animale che ha reagito all’agente patogeno e che ha elaborato una risposta in modo autonomo (immuniz-zazione attiva).

Si possono anche trasferire le cellule della milza di un animale che ha compiuto un’immunizzazione attiva in un animale non immunizzato: anche questo, se viene inoculato con una dose di patogeno letale, rimane sano. Questo tipo di immunizzazione prende il nome di immunizzazione adottiva, in quanto vengono tra-sferite delle cellule che sono in grado di rendere l’animale immunizzato in maniera attiva. Questo processo non è molto efficiente perché alcune cellule possono morire, quindi per rendere il trasferimento effettivo bisogna trasferirne in buone dosi.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza delle frequenze antigeniche nelle diverse popolazioni?
  2. Le frequenze antigeniche variano tra popolazioni diverse, influenzando le reazioni immunologiche. Ad esempio, il sistema Rh genera risposte più forti rispetto ad altri sistemi, escluso il sistema AB0.

  3. Come si svolge il test di Coombs diretto?
  4. Nel test di Coombs diretto si ricercano emazie già ricoperte da immunoglobuline. Si aggiunge un anticorpo contro le Ig umane e, se presenti, si verifica l'agglutinazione delle emazie.

  5. Qual è il ruolo della memoria immunologica nei vaccini?
  6. La memoria immunologica è fondamentale nei vaccini, poiché stimola il sistema immunitario a riconoscere e combattere i patogeni, come dimostrato negli esperimenti con patogeni uccisi.

  7. Cosa dimostrano gli esperimenti di immunizzazione passiva e adottiva?
  8. Questi esperimenti mostrano che gli anticorpi nel siero possono fornire immunizzazione passiva, mentre il trasferimento di cellule della milza da un animale immunizzato può conferire immunizzazione adottiva.

  9. Quali sono i risultati degli esperimenti di immunizzazione con patogeni uccisi?
  10. Gli animali iniettati con patogeni uccisi rimangono sani, mentre quelli iniettati solo con soluzione salina muoiono. Gli animali che ricevono siero da quelli immunizzati vivono anch'essi, dimostrando l'efficacia della memoria immunologica.

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