Concetti Chiave
- Il francio è un elemento chimico con numero atomico 87 e peso atomico 223, situato nel gruppo dei metalli alcalini della tavola periodica.
- Scoperto nel 1939 da Margherita Perey, il francio è stato chiamato in onore della Francia, paese di origine della scopritrice.
- Non esistono isotopi stabili del francio, rendendolo un elemento di scarso interesse industriale ma di rilevanza teorica.
- La sua esistenza era stata anticipata da Mendeleev, che lo aveva denominato ekacesio, sulla base delle proprietà periodiche degli elementi.
- Il francio è stato trovato in piccole quantità nei prodotti di decadimento dell'uranio-235, un isotopo con fissione spontanea.
Descrizione del francio
Elemento chimico di numero atomico 87 e peso atomico convenzionale 223 (peso dell'isotopo più stabile conosciuto, dato che non ne presenta di assolutamente stabili) e simbolo Fr. Nella tavola periodica degli elementi si colloca fra i metalli alcalini (cioè nel gruppo I, sottogruppo A) fra i quali è il più pesante; è quindi l'omologo superiore del cesio. Fu scoperto nel 1939 da Margherita Perey presso l'istituto Curie di Parigi e chiamato francio in onore della Francia. La sua esistenza era già stata predetta da Mendeleev, in base alle proprietà periodiche degli elementi; egli lo aveva chiamato ekacesio, cioè elemento che viene dopo il cesio. Si tratta di un elemento che non presenta isotopi stabili e che non ha alcun interesse industriale; ha però una notevole importanza teorica e negli studi sulla struttura della materia.
Origine del francio
la Perey trovò il francio in minima quantità nei prodotti di decadimento dell'uranio-235 (l'isotopo dell'uranio che subisce la fissione spontanea) detto anche attinio-uranio.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione del francio nella tavola periodica degli elementi?
- Chi ha scoperto il francio e quando?
- Qual è l'importanza del francio nonostante la sua mancanza di isotopi stabili?
Il francio si colloca nel gruppo I, sottogruppo A della tavola periodica, ed è il metallo alcalino più pesante, omologo superiore del cesio.
Il francio è stato scoperto nel 1939 da Margherita Perey presso l'istituto Curie di Parigi.
Sebbene il francio non abbia isotopi stabili e non presenti interesse industriale, ha una notevole importanza teorica e negli studi sulla struttura della materia.