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Concetti Chiave

  • Luigi XIV, grazie all'influenza del ministro Louvois, trasformò la Francia nella potenza militare più forte d'Europa, con un esercito di oltre 200.000 soldati professionisti.
  • Furono introdotte innovazioni significative nell'armamento, sostituendo archibugi con fucili e baionette, e introducendo granate per migliorare le capacità di combattimento.
  • La marina da guerra francese, sotto la direzione di Colbert, si sviluppò con galere a remi e vascelli a vela, competendo con le flotte inglese e olandese nel commercio marittimo.
  • La formazione di scuole speciali per ufficiali consentì l'accesso a nobili e non nobili, creando una classe militare ben preparata e disciplinata.
  • La macchina da guerra francese mirava a conferire prestigio alla nazione e ad espandere il dominio coloniale, continuando le politiche di Richelieu e Mazarin.

La potenza militare di Luigi XIV

Grazie a l’opera instancabile del ministro Louvois, Luigi XIV riuscì a dare alla Francia una forte potenza militare, per quel tempo la più potente in Europa. L’esercito arrivò a contare più di 200.000 effettivi ed era composto da soldati di professione e quindi arruolativi volontariamente. La maggioranza erano di nazionalità francese, ma anche integrati con soldati stranieri, soprattutto svizzeri. Furono fondati anche delle scuole speciali per preparare coloro che avrebbero occupato i gradi più alti il cui accesso era consentito sia ai nobili sia a coloro che non provenivano dalle file aristocratiche. Ci si preoccupò di impartire una disciplina molto severe per cui il risultato fu di ottenere delle truppe ordinate, disciplinate e molto diverse dalle orde militari del tempo che si dedicava al saccheggio.

Innovazioni nell'armamento francese

Per quanto riguarda l’armanento, bisogna dire che i vecchi archibugi furono sostituiti dai fucili, senz’altro più maneggevoli e dalle baionette che permettevano ai soldati di battersi corpo a corpo. L’esercito aveva in dotazione anche le granate, una specie di antenate delle moderne bombe a mano, gestite dai granatieri, un apposito corpo. Il primato incontestato che la Francia manterrà fino all’epoca napoleonica era l’artiglieria e il genio, cioè un corpo speciale che si occupava dell’organizzazione sistematica dell’assedio e dei servizi di campagna. La costruzioni di poderose fortificazioni nella vicinanza delle frontiere francesi fu affidata al maresciallo Vauban, insieme a Michel Le Tellier, arrivando con questo al livello degli Olandesi

La marina da guerra di Colbert

Oltre a creare una forte marina mercantile, Colbert si preoccupò anche di dotare la Francia di una forte marina da guerra. La flotta era composta da galere a remi e le ciurme erano schiavi turchi o ugonotti colpiti dalle persecuzione di Luigi XIV. Esistevano anche i vascelli a vela che facevano concorrenza alla flotta inglese e olandese spingendosi nelle acque settentrionali dell’ America.

Obiettivi della macchina da guerra francese

La creazione di questa formidabile macchina da guerra aveva lo scopo di dare prestigio alla Francia, di ingrandire il dominio coloniale, proseguendo così le direttive che avevano caratterizzato qualche anno prima la politica del cardinale Richelieu e del cardinale Mazarin.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali innovazioni militari introdotte da Luigi XIV?
  2. Luigi XIV, grazie al ministro Louvois, trasformò l'esercito francese in una potenza militare con oltre 200.000 soldati professionisti, introducendo fucili e baionette al posto degli archibugi e sviluppando un corpo speciale per l'artiglieria e il genio, mantenendo il primato fino all'epoca napoleonica.

  3. Come contribuì Colbert alla potenza navale della Francia?
  4. Colbert creò una forte marina da guerra, dotando la Francia di galere a remi e vascelli a vela, con l'obiettivo di competere con le flotte inglese e olandese, e di espandere il dominio coloniale francese.

  5. Qual era l'obiettivo principale della macchina da guerra francese sotto Luigi XIV?
  6. L'obiettivo principale era conferire prestigio alla Francia e ampliare il dominio coloniale, seguendo le direttive politiche dei cardinali Richelieu e Mazarin, per affermare la potenza francese in Europa e oltre.

Domande e risposte

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