Concetti Chiave
- Filippo d'Orléans assunse la reggenza nel 1715, dopo la morte di Luigi XIV, per governare in nome del giovane Luigi XV.
- La politica interna di Filippo cercò di ridare ai nobili i privilegi politici, consentendo loro di occupare cariche pubbliche e restituendo il diritto di rimostranza.
- La reggenza affrontò un grave deficit pubblico, che richiese riforme fiscali per eliminare le esenzioni nobiliari e riequilibrare la pressione fiscale.
- John Law propose un sistema di emissione di moneta cartacea garantita da metalli preziosi, con l'obiettivo di risanare le finanze pubbliche tramite investimenti in imprese redditizie.
- La creazione della Compagnia francese delle Indie da parte di Law mirava a gestire il debito pubblico, ma il valore eccessivo delle azioni portò al crollo economico nel 1720.
La reggenza di Filippo d'Orléans
- 1715: alla morte del Re Sole il governo era passato nelle mani di Filippo d’Orléans, reggente in nome di Luigi XV (che all’epoca aveva 5 anni)
Politica interna e privilegi nobiliari
- Politica interna di Filippo d’Orléans: tentò di restaurare la situazione precedente al regime assolutistico di Luigi XIV à restituì ai nobili i propri privilegi politici: ritorno dei nobili di sangue all’esercizio delle cariche pubbliche; concesse il diritto di rimostranza al
Problemi fiscali e riforme necessarie
- Deficit pubblico elevatissimo, necessaria riforma fiscale che eliminasse: esenzioni godute dai nobili; pressione fiscale iniqua e diseguale
- Altro problema: la gestione privata della riscossione tributaria (gli esattori si arricchivano ai danni dei più poveri)
- John Law (1671-1729): lo Stato avrebbe potuto avviare attività imprenditoriale tramite emissione di moneta cartacea, il cui valore veniva garantito da pari quantità di metalli preziosi versati da privati nella Banca generale (fondata nel 1716); lo stato avrebbe usato i valori depositati in imprese redditizie per sanare finanze pubbliche
La Compagnia francese delle Indie
- Law fonda tutte le compagnie commerciali francesi in un’unica società per azioni: Compagnia francese delle Indie, a cui viene addossato debito pubblico, che doveva essere estinto tramite vendita azioni. Ma banconote e azioni avevano valore superiore a quello dei metalli depositati: riconversione dei titoli in moneta avrebbe causato crollo à fu quello che accadde nel 1720
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali misure adottate da Filippo d'Orléans per ripristinare i privilegi nobiliari?
- Quali erano i principali problemi fiscali affrontati durante la reggenza di Filippo d'Orléans?
- Qual è stata l'idea innovativa di John Law per risanare le finanze pubbliche?
Filippo d'Orléans tentò di restaurare la situazione precedente al regime di Luigi XIV, restituendo ai nobili i propri privilegi politici, permettendo il ritorno dei nobili di sangue all'esercizio delle cariche pubbliche e concedendo il diritto di rimostranza.
Durante la reggenza, si registrava un elevatissimo deficit pubblico, che richiedeva una riforma fiscale per eliminare le esenzioni godute dai nobili e la pressione fiscale iniqua e diseguale, oltre alla problematica della gestione privata della riscossione tributaria.
John Law propose di avviare attività imprenditoriale tramite l'emissione di moneta cartacea, garantita da metalli preziosi depositati nella Banca generale, utilizzando i valori depositati in imprese redditizie per sanare le finanze pubbliche, ma la sua strategia portò a un crollo nel 1720 a causa del valore eccessivo di banconote e azioni rispetto ai metalli depositati.