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Concetti Chiave

  • San Francesco d'Assisi, nato in una famiglia borghese benestante, si distacca dalle aspettative paterne per abbracciare una vita di povertà e spiritualità.
  • Dopo un periodo di prigionia durante la guerra, Francesco subisce una profonda trasformazione, riconoscendo le necessità dei poveri e le carenze della Chiesa medievale.
  • La sua missione si concentra sulla povertà e la predicazione itinerante, cercando di rifondare la Chiesa su valori di umiltà e sostegno ai fedeli.
  • La Regula Francescana stabilisce norme per una comunità che vive secondo il Vangelo, enfatizzando la predicazione in povertà e attirando numerosi seguaci.
  • La Laudes Creaturarum rappresenta un testo didattico e spirituale che promuove un apprezzamento del creato come dono divino, utilizzando un linguaggio accessibile a tutti.

Qual è l'Infanzia e Gioventù di Francesco?

San Francesco d'Assisi, battezzato Giovanni di Pietro Bernardone nacque nel 1181 o 1182 da Pietro di Bernardone e dalla nobile Giovanna Pica, in una famiglia della borghesia emergente della città di Assisi, che, grazie all'attività di commercio di stoffe, aveva raggiunto ricchezza e benessere. è ragionevole ritenere che egli fosse stato indirizzato dal padre a prendere il suo posto negli affari della famiglia, in quanto naturale continuazione della casata e dell’azienda.

La Prigionia e la Trasformazione

Dopo la scuola presso i canonici della cattedrale, a 14 anni Francesco si dedicò a pieno titolo all'attività del commercio. Egli trascorse una gioventù dorata tra le liete brigate degli aristocratici assisani, fino a quando venne mandato a combattere, accompagnato le belle aspettative del padre che prevedeva che eccellesse nella disciplina bellica e che l’aveva bardato da cavaliere, posizione riservata a chi aveva maggiore disponibilità. L'odio fra Assisi e Perugia, che si era già protratto per secoli, aumentò in quegli anni con il fatto che Perugia si schierò con i guelfi, mentre Assisi parteggiò per la fazione ghibellina. Non fu una scelta felice quella degli assisani in quanto nel 1202 subirono una cocente sconfitta a Collestrada, vicino a Perugia. Anche Francesco, come gli altri giovani che parteciparono al conflitto, venne catturato e rinchiuso in carcere. Durante l’anno di carcere (durante il quale suo padre e gli altri notabili tentano di risolvere con cauzioni e pagamenti) si trova ad affrontare l’idea della sconfitta e della morte e la prigionia lo sconvolse a tal punto da indurlo a un totale ripensamento della sua vita. Francesco torna cambiato, con un’ottica diversa per i poveri. Si rende conto che Assisi non era attrezzata, così come tutta la chiesa del Medioevo, carente secondo strutture e ministri capaci. Nota che la chiesetta di San Damino è cadente e inizia a frequentare in religioso che ne è responsabile, che gli dice dei suoi bisogni pratici.

La Missione di Povertà e Predicazione

Francesco vede che i valori portati avanti dai pochissimi che potevano predicare sollevavano più degli insegnamenti di violenza che gli erano stati impartiti. Trova nel vangelo il sostegno morale che necessitava. La sua ricerca di qualcosa di diverso non è immediata: anche lui passa dai comuni luoghi di associazione, sempre presenti nel corso del tempo sotto varie forme, ma trova soddisfazione in luoghi più umili. Fra questi la sopra citata chiesa di San Damiano, dove attira anche S. Chiara, un’altra agiata giovane che accetta di affrontare difficoltà e disagi per portare il suo modo di vedere e pensare, con propositi difficili come la povertà e la predicazione itinerante. Povertà significa vivere delle sole elemosine e predicazione significa

avvicinarsi al fedele per portargli la parola, costume andato smarrendosi a vantaggio delle rendite e della mondanità. San Francesco vuole rifondare la chiesa, sogna di sorreggerla, come nell’affresco di Giotto.

Il Processo e la Regula Francescana

Secondo la prima leggenda agiografica, scritta da una tale Bonaventura, San Francesco viene citato in giudizio dal padre. Viene dunque processato in pubblico dalle autorità comunali (a differenza dal sistema feudale, dove la giustizia era privata)

Spesso viene erroneamente associato all’ignoranza del popolo non istruito ma in realtà non c’è disprezzo dello studio in quest’uomo addirittura poliglotta. È il personaggio adatto per unire gli alti piani ecclesiali al volgo, cioè il latino all’oralità volgare. Scrive la Regula Francescana, editto di una comunità che vive secondo il vangelo e che per farlo deve necessariamente condividere delle norme comuni, che impone la predicazione itinerante in piena povertà. Il suo esempio difficile fa moltissimi proseliti, che si diffonderanno itinerando la parola. Hanno un ideale di povertà per restare asserviti solo alla parola.

L'Incontro con Papa Innocenzo III

Con quella confraternita decide di recarsi a Roma, al cospetto di Papa Innocenzo III, per prendere il distacco dai moltissimi che in quei tempi predicavano secondo una propria verità, rivendicando la ragione divina monopolizzata, incitati dalla diffusa corruzione nella chiesa di quegli anni. È dunque per non sfociare in eresia e per non essere confuso con un eretico che va alla corte papale per ottenere un avvallo, inizialmente concesso in forma orale. Presentandosi alla curia romana in abiti stracciati molti non li prendono in considerazione, mentre il papa I., consapevole del suo compito, riflette sul ruolo che il poverello di Assisi potrebbe assumere. Dopo parecchi colloqui e spiegazioni basate sulla parola il papa capisce la profondità, la serietà e l’impronta evangelica del suo modo di vita. Lo approva, prima forse anche per tutelarsi in via orale, e poi con una bolla scritta. Continuerà a fare fedeli anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1226, tanto che nel 1228 viene posta la prima pietra della basilica di Assisi.

La Laudes Creaturarum e il Messaggio Sociale

Scelta Linguistica:

la Laudes Creaturarum ha un chiaro messaggio sociale: S. Francesco si rivolgeva agli uomini tutti, ma specialmente ai ceti più umili quando dice che anche il più piccolo fra gli uomini che non è un verme della terra e che può avvicinarsi a Dio lodando i suoi doni. Il messaggio quindi vuole essere divulgativo e universale, e la scelta più ovvia è il volgare, che mette in disparte il latino, lingua colta ufficiale fino al 1700-1800, benché non sia più usato oralmente.

San Francesco si serve delle sue conoscenze specifiche per cercare immagini, termini, simbologie e figure allegoriche comprensibili e diretti anche per chi non aveva alcuna cultura. È una traduzione in termini comuni

Il Significato della Laudes Creaturarum

La Laudes Creaturarum:

è il primo testo della nostra letteratura, fortemente didattico e spirituale, dove viene professata una mentalità di apprezzamento del creato, dono di Dio all’uomo, e della vita, piena di fatiche ma anche di speranze. Inoltre l’autore fa leva sulla complicità fra natura e uomo, richiamando a un rapporto più fiducioso. Sembra che la parte finale sia stata composta durante la parte finale della sua vita, poiché ha perso la freschezza vitale dei primi versi, riconfermata dal memento mori delle ultime righe.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della prigionia nella vita di San Francesco?
  2. La prigionia ha segnato un punto di svolta per San Francesco, inducendolo a un ripensamento profondo della sua vita e a una nuova visione verso i poveri, come evidenziato nel testo.

  3. Come si manifesta la missione di povertà e predicazione di Francesco?
  4. Francesco promuove una vita di povertà e predicazione itinerante, cercando di avvicinarsi ai fedeli e riportare l'attenzione sui valori evangelici, come descritto nel testo.

  5. Qual è il significato della Regula Francescana?
  6. La Regula Francescana è un editto che stabilisce norme comuni per una comunità che vive secondo il Vangelo, enfatizzando la predicazione itinerante in povertà, come spiegato nel testo.

  7. Qual è il messaggio sociale della Laudes Creaturarum?
  8. La Laudes Creaturarum trasmette un messaggio universale, rivolgendosi a tutti, in particolare ai ceti più umili, e sottolineando l'importanza di lodare i doni di Dio, come indicato nel testo.

  9. In che modo San Francesco ha influenzato la lingua e la cultura del suo tempo?
  10. Francesco ha utilizzato il volgare per rendere il suo messaggio accessibile a tutti, superando il latino, e ha creato un legame tra natura e uomo, come evidenziato nel testo.

Domande e risposte

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