Concetti Chiave
- La fotografia è ora riconosciuta come arte autonoma, con una professione di fotografo che si afferma nel contesto postmoderno.
- La narrazione moderna perde la sua linearità, portando a una frammentazione dell'identità e a una mercificazione dell'arte e della cultura.
- I coniugi Becher hanno esplorato l'archeologia industriale, creando un ponte tra fotografia concettuale e reportage, influenzando la Scuola di Düsseldorf.
- Thomas Ruff e Candida Höfer, allievi della Scuola di Düsseldorf, hanno sviluppato stili distintivi, con Ruff noto per i suoi ritratti impersonali e Höfer per le sue immagini di biblioteche e musei.
- La fotografia postmoderna si caratterizza per un ritorno al classico in modo svuotato e per la perdita di legami storici e radici culturali.
La fotografia come arte autonoma
La fotografia ha vinto ormai la sua battaglia di essere considerata un’arte autonoma, con un riconoscimento anche della professione del fotografo, nel periodo del postmoderno i sistemi e le prospettive moderne vanno in crisi con emancipazione ad esempio dai dogmi religiosi, deflagrano quindi le grandi ideologie. Il sapere tradizionale inizia a sgretolarsi:
Decadenza della narrazione moderna
• In letteratura la linearità della narrazione decade completamente e non si riesce a seguire un percorso preciso.
• Presenza pervasiva della merce, tutto è in vendita, l’uomo non è più alienato [Marx] ma è frammentato [Jameson]
• Si perde la storicità, scompare il legame con le radici e tutto si somiglia, tutto diventa stereotipato
• Mercificazione e modificazione dei modo di rappresentazione, si ritorna al classico in modo svuotato perché è deflagrata la narrazione moderna
L'io tecnologico e la fotografia concettuale
Per quanto riguarda l’io tecnologico, quindi i fotografi attirati dalle nuove tecnologie ci sono i coniugi Becher, dagli anni ’60 comincia ad essere interessante il concetto di archeologia industriale, ovvero di tutale e conservazione di edifici industriali in decadenza. Nacque così a Birmingham uno studio dedicato a questa tematica e la coppia Bernd e Hilla fermentavano in una ricerca sul confine tra fotografia concettuale e fotografia di reportage con l’uso costante di immagini dello stesso tipo di soggetto. Questo deriva dalla fascinazione per gli edifici, è una fotografia impersonale, quasi di schedatura, non ebbe subito successo perché ritenuta troppo concettuale ma la constatazione arrivò nel 1991 quando alla biennale di Venezia gli venne dedicato il padiglione tedesco. Il lavoro dei Becher è fondamentale, a partire dal loro lavoro nasce la Scuola di Düsseldorf, che tra il 1976 e il 1997 formò diversi fotografi all’Accademia di Belle Arti, tra questi nomi importantissimi come Thomas Ruff o Elger Esser. Questi fotografi partono dalla fotografia documentaria poi, pur essendo influenzati da questo impianto, sviluppano percorsi artistici personali con un approccio concettuale Ruff ad esempio usava il foto ritratto impersonale perché ha lo sfondo bianco e sempre frontale, ma anche per il concetto di archivio e di serialità, il fotografo va anche a sparire dietro la macchina. Questo genere di ritratti sarà poi citatissimo tanto da essere chiamato formula Ruff, di può parlare quindi di poetica della schedatura. A questa scuola appartenne anche Candida Höfer, invece che le fotografie industriali, rappresentava le biblioteche, i musei i teatri, ripresi da un punto di vista centrale e quindi schedatorio per poi stamparle in grandissimo formato
Domande da interrogazione
- Qual è il riconoscimento della fotografia come arte autonoma?
- Come si manifesta la decadenza della narrazione moderna nella letteratura?
- Qual è il contributo dei coniugi Becher alla fotografia concettuale?
- In che modo i fotografi della Scuola di Düsseldorf hanno evoluto la fotografia documentaria?
La fotografia è stata finalmente riconosciuta come arte autonoma, con una legittimazione della professione del fotografo, specialmente nel contesto del postmoderno, dove le ideologie e i dogmi tradizionali sono stati messi in crisi.
Nella letteratura, la linearità della narrazione è completamente decaduta, rendendo difficile seguire un percorso preciso, mentre la mercificazione ha portato a una frammentazione dell'individuo, come evidenziato da Jameson.
I coniugi Becher hanno introdotto il concetto di archeologia industriale, creando una fotografia impersonale e quasi di schedatura, che ha trovato riconoscimento solo nel 1991 alla biennale di Venezia, influenzando la Scuola di Düsseldorf.
I fotografi della Scuola di Düsseldorf, come Thomas Ruff e Candida Höfer, hanno preso spunto dalla fotografia documentaria per sviluppare percorsi artistici personali, utilizzando approcci concettuali e tecniche come il ritratto impersonale e la rappresentazione di spazi culturali in modo schedatorio.