Concetti Chiave

  • Ugo Foscolo, nato nel 1778 a Zante, sviluppò un amore per la letteratura che lo portò a scrivere poesie e ad integrarsi in prestigiosi ambienti letterari a Venezia.
  • Il suo entusiasmo politico si accese con la discesa di Napoleone in Italia, ma la cessione di Venezia all'Austria nel 1797 rappresentò una grande delusione per lui.
  • Foscolo ebbe relazioni significative con Isabella Roncioni e Antonietta Fagnani, influenzando le sue opere, tra cui l'ode "All'amica risanata".
  • La sua carriera accademica fu breve e problematica; la cattedra all'Università di Pavia fu soppressa e la sua tragedia "Ajace" fu censurata per riferimenti a Napoleone.
  • Dopo il suo esilio in Europa, Foscolo affrontò miseria e frustrazione, ma continuò a scrivere, producendo opere come "Lettere dall'Inghilterra" prima di morire nel 1827.

Le origini e l'inizio della carriera letteraria

La vita e l’opera di Ugo Foscolo si svolgono all’insegna della contraddizione, sul piano biografico c’è l’oscillazione continua tra stati d’animo opposti.

Ugo Foscolo nacque il 6 febbraio 1778 a Zante, un’isola greca. Dopo un soggiorno a Spalato nel 1793 si recò a Venezia dalla madre.

Negli anni successivi sviluppò l’amore per la letteratura; qui nacquero le prime prove poetiche, di forme e generi vari, così ebbe modo di farsi apprezzare presso i più prestigiosi ambienti letterari, fu ammesso nel salotto di Isabella Teotochi, moglie del conte Abbrizzi, del quale Ugo ne divenne l’amante; grazie a lei conobbe molti intellettuali.

L'entusiasmo politico e le delusioni

Nel 1796, la prima discesa di Napoleone in Italia accese l’entusiasmo politico di Foscolo. Quando nel 1797 i francesi entrarono a Venezia, il poeta si arruolò come tenente dell’esercito della nuova Repubblica Cispadana. Il 7 ottobre 1797, con il trattato di Campoformio, Napoleone cedette Venezia all’Austria; questa fu una grande delusione politica della vita di Foscolo.

Si spostò a Milano; e alla fine del 1798 iniziò a Bologna la stampa delle Ultime lettere di Jacopo Ortis.

Relazioni personali e opere letterarie

Nel 1799 si arruolò come volontario nella Guardia Nazionale per partecipare alla difesa della Repubblica Cisalpina (Milano). In quell’anno pubblicò l’ode A Luigia Pallavicini caduta da cavallo. In questo periodo ebbe due relazione, una con Isabella Roncioni e poi Antonietta Fagnani; a quest’ultima dedicò l’ode All’amica risanata. Alla fine del 1801 uscì a Milano il primo volume delle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Intanto il fratello Giovanni morì, forse suicida, a Venezia.

Anni di produzione e traduzioni

Tra il 1802 e il 1803 Foscolo pubblicò varie edizioni delle poesie, l’ultima comprende dodici sonetti e due odi, e stampò anche la traduzione della Chioma di Berenice. Dal 1804 al 1806 si stabilì nella Francia del Nord, qui ebbe una relazione con una profuga inglese, dalla quale ebbe la figlia Mary. Qui tradusse il Viaggio sentimentale di Sterne e scrisse la Notizia intorno a Didimo Chierico. Nel 1806 ritornò a Venezia dalla madre e dalla sorella; incontrò Pindemonte al quale dedicò il poemetto Dei Sepolcri; stampò L’Esperimento di traduzione della Iliade di Omero.

Insegnamento e conflitti politici

Nel marzo del 1808 Foscolo fu nominato professore di eloquenza latina e italiana presso l’Università di Pavia; ma dopo solo un anno la cattedra venne soppressa ed egli prese l’incarico.

L’atteggiamento risoluto verso i francesi e verso i letterati più affermati gli procurò molti nemici, tra i quali c’era anche Monti, la cui amicizia si spezzò attorno al 1810.

La tragedia fosco liana l’Ajace, rappresentata nel 1811 alla Scala, venne censurata dal governo francese poiché in essa vennero ravvisati riferimenti politici a Napoleone; ciò segnò la rottura tra il poeta e il potere napoleonico.

Dopo vari spostamenti nel 1812 si stabilì a Firenze; qui pubblicò la traduzione del Viaggio sentimentale di Sterne e la Notizia intorno a Didimo Chierico; scrisse una nuova tragedia, Ricciarda; e lavorò al poema Le Grazie in una villa nei pressi di Firenze.

Esilio e ultimi anni di vita

Nell’aprile del 1814 Foscolo rientrò nell’esercito e fu coinvolto nella sollevazione di Milano, ebbe contatti con gli inglesi e con congiurati per salvare l’indipendenza del Regno Italico dall’Austria, infine prevalsero gli austriaci. Da ufficiale, dovendo giurare fedeltà al nuovo potere, fuggì in esilio il 30 marzo 1815, prima in Svizzera, poi in Germania e infine in Inghilterra.

L’ultima fase dell’esistenza fosco liana fu un periodo duro segnato da miseria, frustrazione e amarezze. Nel settembre del 1816 si stabilì a Londra, dalla quale si allontanò per sfuggire all’assalto dei creditori; fu costretto a vivere per alcuni periodi sotto falso nome. Nella miseria fu assistito dalla figlia Mary e da pochi amici. Nonostante si trovasse in condizioni umilianti, Foscolo riuscì a produrre molti scritti. Lavorò alle Lettere dall’Inghilterra, diede gli ultimi ritocchi all’Ortis e cercò inutilmente di concludere Le Grazie; tra il 1825 e il 1826 completò la Lettera apologetica, un’appassionata difesa della propria coerenza politica. Ugo Foscolo morì il 10 settembre del 1827.

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Domande da interrogazione

  1. Quali eventi hanno segnato l'entusiasmo politico di Ugo Foscolo?
  2. L'entusiasmo politico di Foscolo fu acceso dalla prima discesa di Napoleone in Italia nel 1796 e culminò con il suo arruolamento nell'esercito della Repubblica Cispadana, ma si trasformò in delusione con il trattato di Campoformio del 1797, che cedette Venezia all'Austria.

  3. Quali relazioni personali hanno influenzato la vita e l'opera di Foscolo?
  4. Foscolo ebbe relazioni significative con Isabella Roncioni e Antonietta Fagnani, a quest'ultima dedicò l'ode "All’amica risanata". Queste relazioni influenzarono la sua produzione poetica e il suo stato d'animo.

  5. Come si sviluppò la carriera accademica di Foscolo?
  6. Foscolo fu nominato professore di eloquenza latina e italiana all'Università di Pavia nel 1808, ma la cattedra venne soppressa dopo un anno, portandolo a prendere un altro incarico.

  7. Quali furono le conseguenze della censura sulla tragedia "L’Ajace"?
  8. La censura della tragedia "L’Ajace" da parte del governo francese, per i suoi riferimenti politici a Napoleone, segnò una rottura tra Foscolo e il potere napoleonico, contribuendo alla sua crescente opposizione.

  9. Quali difficoltà affrontò Foscolo durante il suo esilio?
  10. Durante l'esilio, Foscolo visse in miseria e frustrazione, spostandosi tra Svizzera, Germania e Inghilterra. Nonostante le difficoltà, continuò a scrivere, producendo opere come le "Lettere dall’Inghilterra" e la "Lettera apologetica".

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