Concetti Chiave
- Foscolo si avvicina al preromanticismo con "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", mentre "I sepolcri" rappresentano un'interpretazione del meccanicismo e del materialismo.
- In "I sepolcri", Foscolo critica l'editto di Napoleone che impone lapidi uguali, sostenendo che le tombe dovrebbero riflettere le azioni dei defunti e non essere uniformi.
- Il patriottismo di Foscolo emerge attraverso il suo desiderio di unificare l'Italia e il suo esilio a causa dell'occupazione austriaca, guadagnandosi il rispetto degli uomini del Risorgimento.
- Foscolo si ispira a Goethe e al suo "I dolori del giovane Werther" per "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", introducendo una dimensione patriottica assente nell'opera di Goethe.
- La delusione di Jacopo Ortis, legata all'occupazione austriaca e al tradimento di Napoleone, unita all'amore impossibile per Teresa, lo porta a un tragico suicidio, caratteristico del romanticismo.
L'influenza del preromanticismo su Foscolo
Le ultime lettere di Jacopo Ortis sono contemporanee al suo avvicinamento al preromanticismo. Quando invece Foscolo si avvicina al meccanicismo, al materialismo, l’opera che si avvicina di più a questa concezione sono “I sepolcri”.
Il tema dei sepolcri e l'uguaglianza
Quest’opera la dedica a Findemonte, che stava scrivendo un’opera con lo stesso tema e sapendo che anche Foscolo lo stava facendo smette. Inizialmente Foscolo dice che i sepolcri sono inutili. L’editto di Saight clod di Napoleone sanciva la costruzione dei cimiteri fuori da centri abitati per una questione d’igiene. Quello che nota Foscolo è il fatto che Napoleone con questo editto obbligasse alle lapidi uguali (tutti i morti e tutte le tombe devono avere lapidi tutte uguali per una questione di democrazia). La rivoluzione francese ha portato anche l’uguaglianza. Le tombe dei ricchi devono così essere uguali alle tombe dei poveri. Foscolo dice che non è giusto che la tomba di un illuminato debba essere uguale a quella di un delinquente perché deve dare nell’occhio e il defunto deve essere ricordato per quello che ha fatto dalle generazioni che verranno.
Il patriottismo di Foscolo e il suo esilio
Cita Santa Croce, tanto che Garibaldi chiede il corpo di Foscolo per essere messo in questa basilica dove cantava le tombe dei grandi. Gli uomini del risorgimento stimano molto Foscolo perché era un patriota, voleva unificare l’Italia, ha sofferto ed è andato in esilio per l’occupazione austriaca.
L'ispirazione da Goethe e il suicidio di Jacopo
Per scrivere le ultime lettere di Jacopo Ortis Foscolo si ispira a Ghete con i Dolori del giovane Verter, un romanzo epistolare. Anche Verter si suicida per amore ma la fine è molto diversa: non c’è una vena patriottica nel Verter; Jacopo Ortis si suicida subito dopo che la donna amata (Teresa) si è sposata. Ma è proprio Teresa che ha “rimandato” il suicidio di Jacopo Ortis dopo il trattato di Campoformio.
La delusione di Jacopo Ortis e la fuga
Jacopo, il protagonista di questo romanzo epistolare, scrive lettere al suo amico immaginario Lorenzo Alderani. Risponde poi alle ipotetiche lettere di quest’amico. Queste rispondevano a ciò che Alderani gli consigliava. L’ultima invece è scritta da Alderani, il quale spiega il motivo del suicidio di Jacopo. Nella prima lettera Jacopo scrive che è scappato da Venezia per l’occupazione austriaca in quanto è giacobino. Napoleone ha fatto guerra all’Austria e quando scende in Italia per combattere con l’Austria gli italiani lo vedono come liberatore. Successivamente per suo interesse personale cede Venezia all’Austria come scambio. Questa delusione porta ad una delusione cocente di Jacopo (alter ego di Foscolo). Dell’Italia a Napoleone non interessa nulla. Quando gli austriaci rioccupano Venezia Jacopo Ortis è costretto a fuggire perché fa parte della lista nera di coloro che vengono perseguitati.
Il viaggio di Jacopo e l'amore impossibile
Prima di morire fugge si rifugia nei colli Euganei. Qui incontra Teresa, una donna promessa in sposa ad Odoardo. Anche Teresa si innamora di Jacopo ma il loro amore non ha futuro perché lei è costretta a sposare quest’uomo senza ideali. C’è un bacio tra Teresa e Jacopo e questo suicidio che Jacopo vuole compiere viene rimandato dalla bellezza femminile, consolatoria rispetto alle delusioni politiche. Fugge anche dai colli Euganei e gira per l’Italia. Si accorge che tutta l’Italia è occupata. Torna nei colli Euganei e trova Teresa sposata. La storia finisce con il suo suicidio.
La delusione finale e il suicidio
11/10/1797 è la data scritta sulla lettera di Foscolo che scrive al suo amico dopo che Napoleone si accorda a voce per il trattato di Campoformio. Jacopo Ortis fa e pensa come Ugo Foscolo; per questo è considerato il suo alter ego. Foscolo è rimasto deluso da Napoleone e soffre per questa mancata unificazione italiana e liberazione dell’Italia da piede straniero. Questo romanzo epistolare è stato scritto di getto dopo il trattato di Campoformio, come se fosse stato uno sfogo di Ugo Foscolo.
Il tema tragico e il romanticismo
Quando Ortis scopre che Teresa si è sposata, con delusione politica e amorosa si suicida. Questo tema tragico è tipico del romanticismo. Per questo Foscolo è pre-romantico.
Il tema cimiteriale si trova nei sepolcri e nel sonetto “A Zacinto”.
Domande da interrogazione
- Qual è il legame tra Foscolo e il preromanticismo?
- Come Foscolo interpreta il tema dell'uguaglianza nei sepolcri?
- Qual è il significato del patriottismo di Foscolo nel contesto del suo esilio?
- In che modo "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" si ispira a Goethe?
- Qual è il tema tragico che emerge dalla storia di Jacopo Ortis?
Foscolo si avvicina al preromanticismo attraverso le sue opere, in particolare "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", che riflettono temi di passione e delusione, tipici di questo movimento.
In "I sepolcri", Foscolo critica l'editto di Napoleone che impone lapidi uguali per tutti, sostenendo che non è giusto che le tombe di uomini illustri siano uguali a quelle di delinquenti, poiché ogni defunto merita di essere ricordato per le proprie azioni.
Foscolo, considerato un patriota, soffre per l'occupazione austriaca e il suo esilio riflette il desiderio di unificare l'Italia, come dimostrano le sue opere e il suo legame con il Risorgimento.
Foscolo trae ispirazione da Goethe e dal suo "Dolori del giovane Werther", ma differenzia la storia di Jacopo Ortis, il quale si suicida per amore in un contesto di delusione patriottica, a differenza di Werther.
La storia di Jacopo Ortis culmina in un suicidio, rappresentando un tema tragico che riflette le delusioni politiche e amorose, tipico del romanticismo, e sottolinea la condizione di Foscolo come pre-romantico.