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Concetti Chiave

  • L'Editto di Saint Claude impone lo spostamento dei cimiteri nelle repubbliche francesi, inclusa l'Italia, per motivi di igiene e uguaglianza tra le tombe.
  • La sepoltura di Parini in una fossa comune ha scatenato un dibattito sull'importanza di distinguere le tombe di chi ha avuto un impatto sociale da quelle dei delinquenti.
  • Foscolo, inizialmente nichilista, riconosce l'importanza delle tombe per mantenere viva la memoria dei defunti che hanno fatto la storia.
  • Il confronto tra Foscolo e Pindemonte mette in discussione il significato delle tombe, suggerendo che esse servono a chi resta in vita per ricordare e onorare i defunti.
  • Foscolo utilizza la chiesa di Santa Croce come esempio di come le tombe di personaggi illustri debbano risaltare, affinché le generazioni future li ricordino.

L'Editto di Saint Claude

Il motivo di questo carme è l’editto di Saint Claude. Dopo la sua ascesa in Italia Napoleone fonda le repubbliche sorelle. Foscolo in questo momento storico è a Milano, dopo essere fuggito da Venezia a causa del trattato di Campoformio.

Il Dibattito a Milano

A Milano nasce un dibattito perché Napoleone ha emanato un’ordinanza in Francia che con un effetto domino va a finire anche nelle altre repubbliche francesi, tra cui l’Italia. Questo editto prevede che i cimiteri vengano spostati fuori dalla città per una questione di igiene e per una questione di parità le tombe devono essere tutte uguali. Questo editto era stato già emanato dagli austriaci sul finire del 1700.

Parini e la Fossa Comune

Parini, un altro letterato dell’epoca era stato seppellito in una fossa comune fuori Milano. Egli è famoso in epoca illuminista perché scrive un’opera dove prende in giro il “giovin signore”; descrive minuziosamente quello che il giovane ricco non fa: si sveglia tardi, si fa servire ecc. Questo fatto di aver seppellito questo letterato in una fossa comune ha alzato un dibattito sulla necessità di separare le tombe in quanto egli non si tratta di un delinquente ma di uno che ha fatto qualcosa. Nel dibattito si inserisce questo carme.

Foscolo e il Nichilismo

Foscolo è nichilista, convinto che dopo la vita non ci sia nulla. Tornerà poi sui suoi passi dicendo che il corpo si scompone e la natura fa il suo corso, però anche se non siamo niente la tomba serve ai vivi e mantiene viva la memoria del defunto e questo è valido soprattutto per quelle persone che hanno fatto qualcosa di grande nella vita che va ricordato. La tomba di chi ha lasciato un segno nella storia deve risaltare in modo che le generazioni future sappiano che sono stati eroi, artisti ecc. Foscolo porta come esempio proprio la chiesa di Santa Croce, che viene paragonata al Pantheon francese.

Il Dialogo con Pindemonte

Lui inizia con una domanda che pone a Ippolito Pindemonte (uomo che stava scrivendo sui sepolcri ma ha smesso nel momento in cui lo inizia a fare anche Foscolo). È come se quest’ultimo e Foscolo stiano facendo un dialogo. Lo scrittore dice il sonno dei morti è uguale, che tu stia in un cimitero con i tuoi cari o in un qualsiasi altro posto; possiamo quindi andare dopo questa domanda, al verso 23, risponde con la congiunzione avversativa “ma”. Dice che bisogna trovare un senso alle tombe e cerca di opporsi alla domanda iniziale, in cui sosteneva esserci nulla dopo la morte. Chiede se può sopravvivere qualcosa di noi dopo la morte. Anche se non c’è nulla dopo la morte perché togliere quest’illusione? Un qualcosa delle persone nelle tombe rimane vivo. I cimiteri non si fanno per i morti ma per chi rimane in vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'Editto di Saint Claude nel contesto italiano?
  2. L'Editto di Saint Claude, emanato da Napoleone, prevede lo spostamento dei cimiteri fuori dalle città per motivi di igiene e l'uguaglianza delle tombe, un provvedimento già adottato dagli austriaci nel 1700, che ha suscitato un acceso dibattito a Milano.

  3. Come influisce la figura di Parini nel dibattito sulle sepolture?
  4. Parini, sepolto in una fossa comune, ha sollevato interrogativi sulla necessità di differenziare le tombe, poiché non era un delinquente ma un letterato di valore, evidenziando l'importanza di onorare chi ha contribuito alla cultura.

  5. Qual è la posizione di Foscolo riguardo alla vita dopo la morte?
  6. Foscolo si identifica come nichilista, sostenendo che dopo la vita non c'è nulla, ma riconosce l'importanza delle tombe per mantenere viva la memoria dei defunti, specialmente di coloro che hanno lasciato un segno nella storia.

  7. In che modo Foscolo interagisce con Pindemonte nel suo carme?
  8. Foscolo avvia un dialogo con Pindemonte, ponendo domande sulla vita dopo la morte e cercando di opporsi alla sua iniziale convinzione che non ci sia nulla dopo, suggerendo che le tombe servono a mantenere viva l'illusione e la memoria per i vivi.

Domande e risposte

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