Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Foscolo visse una vita avventurosa e inquieta, caratterizzata da un incessante desiderio di pace interiore che non riuscì mai a realizzare.
  • Nato a Zante nel 1778, affrontò difficoltà economiche fin dall'infanzia, sviluppando un forte spirito di lotta e orgoglio nella povertà.
  • Le sue delusioni politiche, in particolare dopo il Trattato di Campoformio, lo portarono a chiudersi in se stesso e a comporre tragedie di stampo alfieriano.
  • Durante la sua carriera accademica, Foscolo ricoprì cariche pubbliche ma affrontò gravi difficoltà economiche a seguito della soppressione della sua cattedra.
  • Esiliato in Inghilterra nel 1814, visse in miseria e morì nel 1827, lasciando un'eredità letteraria che rifletteva le incertezze del suo tempo.

Una vita avventurosa e inquieta

Ebbe una vita avventurosa, inquieta anche a livello psicologico. Era sempre alla ricerca di una pace interiore che non trova. Carattere focoso e iracondo, non si fece amare molto. Dimostrò questo suo temperamento anche nelle relazioni con le donne, ne ebbe molte. Era molto istintivo. Ascoltava spesso il cuore davanti alle sue passioni. Non era molto illuminista. Si formò comunque in questo ambito.

Infanzia e formazione a Zante

Nacque nel 1778 a Zante, isola greca che era possedimento della Repubblica di Venezia. Le tradizioni erano comunque greche. Il padre era medico a Zante e si sposò con una donna greca. Trascorse la prima infanzia a Zante. Si spostarono poi a Spalato a causa del lavoro del padre. Quando aveva dieci anni il padre morì, lasciando la famiglia in difficoltà economiche. Fin da piccolo visse nella povertà. Però, non si vergognò mai di essere povero, in quanto lo vedeva come un motivo d’orgoglio, si vedeva come una persona che aveva sempre lottato per mandare avanti la famiglia, uomo forte che lottava sempre. Tornò a Venezia con la madre. Foscolo si confrontò con ambienti diversi e difficoltà linguistiche, in quanto non conosceva bene l’italiano. Iniziò così a studiare greco e latino, approfondendo il greco e migliorando l’italiano. Aveva molti interessi politici. Si fece coinvolgere dalle passioni giacobine. Non si distaccò mai dalla politica, sentì in profondità gli ideali politici dell’epoca.

Delusioni politiche e peregrinazioni

Si illuse molto di una futura indipendenza italiana con l’arrivo di Napoleone. Ebbe una profonda delusione. Provò molta rabbia dopo il Trattato di Campoformio, al quale reagì chiudendosi in se stesso. Iniziò le sue peregrinazioni all’interno dell’Italia. Quando era deluso tendeva a chiudersi in se stesso. Si cimentò nel teatro, componendo tragedie. Ricalcò il titanismo di Alfieri. Compose “Tieste”, una tragedia di stampo alfieriano. Venezia non era però pronta a queste novità, quindi Foscolo venne visto come una testa calda. A Milano incontrò diverse personalità importanti. Conobbe Parini e Vincenzo Monti. Con alcuni diventò amico.

Carriera accademica e difficoltà economiche

Si arruolò nella Guardia Nazionale. Voleva fare qualcosa di concreto e mettersi in gioco attivamente. Ricoprì cariche pubbliche, come spesso fecero i letterati dell’epoca, cercando di dare un contributo alla società. Ottenne la cattedra all’Università di Pavia, ma non durò molto. Infatti, venne soppressa dal governo. Aumentò così la sua delusione nei confronti del governo. Iniziò a contrarre debiti, trascorrendo una vita difficile a livello affettivo. L’Ortis uscì incompleto nel 1799. Nel 1806 lo pubblicò completo e migliorato stilisticamente. Nel 1803 uscì una raccolta di poesie. Incontrò Ippolito Pindemonte. Compose “Dei sepolcri” in seguito ad una conoscenza tecnica e specifica delle tombe.

Esilio e ultimi anni in Inghilterra

Quando Napoleone iniziò a perdere, la sua sofferenza aumentò e raggiunse l’apice, molte speranze si spensero. Andò così in un esilio definitivo nel 1814, in seguito a queste delusioni cocenti. Andò a vivere in Inghilterra, mantenendosi traducendo opere. Accumulò molti debiti e morì in miseria. Accanto a lui rimase la figlia Mary avuta da una relazione con una donna inglese. Morì nei sobborghi di Londra nel 1827. All’inizio venne seppellito lì e in seguito riportato a Firenze. Fu un uomo sempre in bilico, insoddisfatto, sempre alla ricerca di un’armonia interiore. Non riuscì a trovare la pace, ebbe solo pochi momenti felici e sereni. Visse in un periodo che mise in crisi tanti punti fissi della società. Lui esasperò tutte queste incertezze. Rifece suoi alcuni ideali dell’Illuminismo e li elaborò personalmente. Mise insieme diverse pulsioni dell’epoca nella sua persona, esasperandole.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche della personalità di Foscolo?
  2. Foscolo era un uomo avventuroso e inquieto, caratterizzato da un temperamento focoso e iracondo, che lo portò a non farsi amare molto. La sua ricerca di pace interiore e la sua istintività influenzarono profondamente le sue relazioni e le sue scelte.

  3. Qual è stata l'influenza della sua infanzia sulla vita di Foscolo?
  4. Nacque a Zante nel 1778 e visse nella povertà dopo la morte del padre. Tuttavia, non si vergognò della sua condizione, considerandola un motivo d'orgoglio. Questa esperienza lo portò a lottare per la sua famiglia e a sviluppare un forte interesse per la politica.

  5. Come reagì Foscolo alle delusioni politiche?
  6. Dopo il Trattato di Campoformio, Foscolo si chiuse in se stesso e iniziò a peregrinare in Italia, cimentandosi nel teatro e componendo tragedie, come "Tieste". La sua delusione per la politica lo portò a esprimere il suo titanismo attraverso l'arte.

  7. Quali furono le difficoltà professionali di Foscolo?
  8. Nonostante la sua carriera accademica, Foscolo affrontò molte difficoltà, tra cui la soppressione della sua cattedra all'Università di Pavia e l'accumulo di debiti. La sua opera "Ortis" uscì incompleta nel 1799, ma fu pubblicata in forma completa nel 1806.

  9. Qual è stata la fine della vita di Foscolo?
  10. Foscolo visse in esilio in Inghilterra dal 1814, accumulando debiti e morendo in miseria nel 1827. Nonostante la sua insoddisfazione e la ricerca di armonia interiore, la sua vita fu segnata da pochi momenti di felicità.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community