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Concetti Chiave

  • Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante e si trasferì a Venezia, dove sostenne attivamente il giacobinismo durante la Rivoluzione francese.
  • Dopo la delusione per il trattato di Campoformio, che cedette Venezia all'Austria, Foscolo andò in esilio a Londra, contribuendo alla diffusione della letteratura italiana.
  • Foscolo considerava la ragione responsabile della violenza della rivoluzione e rifiutava il Romanticismo, cercando rifugio nel Neoclassicismo.
  • Il bello ideale, per Foscolo, rappresentava una coscienza della distanza da una civiltà antica e splendida, diventando una fonte di ristoro per l'animo umano.
  • La sua opera è caratterizzata da una forte aspirazione al bello ideale, in contrasto con la realtà contemporanea che percepiva come imperfetta.

Qual è l'Infanzia e Gioventù di Foscolo?

Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante, che egli grecamente chiamava Zacinto. Visse qui per un periodo di tempo, ma dopo la morte del padre si trasferì a Venezia sotto la protezione di Cesarotti. Quando scoppiò la Rivoluzione francese (1789), Foscolo si trovava a Venezia e, vivendo in piena povertà, partecipò attivamente ala vita politica, infatti fu un accanito sostenitore del giacobinismo, smanioso di gloria e di rivalsa. Foscolo sperava che l’Italia venisse liberata dai vecchi regimi attraverso la venuta dei francesi. Per questo motivo scrisse un’ode in cui riversava tali speranze “A Bonaparte liberatore”.

Delusione e Esilio

Tuttavia Napoleone firmò il trattato di Campoformio con l’Austria e con tale trattato cedeva Venezia al nemico. Deluso andò in esilio e in particolar modo si trasferì a Londra, dove ebbe il merito di aver fatto conoscere la letteratura italiana . morì a Londra nel 1827.

Pensiero

Filosofia e Neoclassicismo

Foscolo riteneva la ragione come causa del bagno di sangue avuto con la rivoluzione e soprattutto la riteneva incapace di poter comprendere le realtà profonde dell’uomo. Reagì al culto della ragione rifugiandosi nel Neoclassicismo e rifiutando il Romanticismo e il suo culto del vero. Come tutti i neoclassici, Foscolo aspirava al bello ideale. Per cui il bello ideale era la coscienza della nostra lontananza temporale e morale da una civiltà splendida che solo una volta era esistita. Il bello ideale era quel mondo antico che si era avuto in passato ormai irripetibile. Questo mondo antico era diventato per Foscolo una sorta di ristoro dell’ uomo.

Domande da interrogazione

  1. Quali eventi hanno segnato l'infanzia e la gioventù di Ugo Foscolo?
  2. Ugo Foscolo nacque nel 1778 a Zante e, dopo la morte del padre, si trasferì a Venezia, dove partecipò attivamente alla vita politica, sostenendo il giacobinismo e sperando nella liberazione dell'Italia dai vecchi regimi con l'arrivo dei francesi.

  3. Qual è stata la reazione di Foscolo alla delusione causata dal trattato di Campoformio?
  4. Dopo la delusione per la cessione di Venezia all'Austria, Foscolo andò in esilio a Londra, dove contribuì a far conoscere la letteratura italiana, morendo lì nel 1827.

  5. Come si esprime il pensiero filosofico di Foscolo in relazione al Neoclassicismo?
  6. Foscolo rifiutò il Romanticismo e il culto della ragione, rifugiandosi nel Neoclassicismo, aspirando al bello ideale, che rappresentava per lui una coscienza della lontananza da una civiltà antica e splendida, ormai irripetibile.

Domande e risposte

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