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Concetti Chiave

  • Ugo Foscolo nacque a Zante nel 1778, si trasferì a Venezia a quattordici anni e iniziò a scrivere, guadagnandosi fama come poeta e drammaturgo.
  • La sua carriera politica e militare fu breve e deludente, in seguito al trattato di Campoformio del 1797, che cambiò radicalmente la situazione a Venezia.
  • Dopo le delusioni politiche, Foscolo si trasferì in diverse città italiane, continuando a scrivere per giornali e insegnando all'università.
  • La sua opera più nota è "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", un romanzo epistolare con forti implicazioni autobiografiche e politiche, censurato prima della pubblicazione.
  • Foscolo scrisse anche poesie significative come "All’amica risanata" e "In morte del fratello Giovanni", esplorando temi di civiltà e desiderio di riscatto nel carme "Dei sepolcri".

Infanzia e primi anni a Venezia

Nacque a Zante, un'isola greca, da padre veneziano e madre greca nel 1778, ma abbandonò a quattordici anni la sua isola, quando la famiglia si trasferì a Venezia.Molto presto cominciò a scrivere e si fece una fama come poeta; una sua tragedia scritta all'età di diciannove anni fu rappresentata in teatro a Venezia; molto presto cominciò anche la sua attività politica e militare.Questa sua partecipazione alla vita pubblica, in occasione delle conquiste francesi, durò però solo pochi mesi. In seguito al trattato di Campoformio del 1797 tra francesi e austriaci, in cui Napoleone lasciò la città di Venere all'Austria, egli infatti non si sentì più di continuare a viverci né poté più apprezzare l'opera di Napoleone, che prima aveva ammirato molto e verso la quale diventò invece sempre più critico.

Vita pubblica e delusioni politiche

Partì allora dalla sua città, fuggendo da una situazione politica troppo diversa da quella che si era aspettato. Trascorse periodi a Milano, a Bologna, a Firenze, impegnandosi sempre nella vita civile scrivendo su vari giornali, tenendo lezioni all'università, arruolandosi nell'esercito e sempre scrivendo e pubblicando le sue opere. Ebbe molte e intense relazioni amorose, tutte concluse infelicemente.

Morì vicino a Londra nel 1827.Le principali opere di Ugo Foscolo

L’opera più importante del Foscolo è senza dubbio “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” (1802-1803), un romanzo scritto in forma epistolare nel quale è presente una forte impronta autobiografica. Il libro, a causa delle sue implicazioni politiche, venne persino censurato ed ebbe una tormentata storia prima di poter essere pubblicato.

Ad entrare di diritto nella storia della letteratura italiana furono anche diversi componimenti poetici come ad esempio l’ode “All’amica risanata” (1802), e i sonetti “In morte del fratello Giovanni”, “A Zacinto” e “Alla sera”, tutti e tre composti nel 1803.

Il carme “Dei sepolcri”, del 1806, è un’opera dedicata al Pindemonte che tratta di tematiche quali il significato della civiltà, la profondità della poetica e il materialismo. A tutto ciò si uniscono le vicissitudini storiche che l’Italia all’epoca stava attraversando, e il desiderio di riscatto sociale e personale provato non solo dall’autore ma anche dai suoi contemporanei.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" nella carriera di Ugo Foscolo?
  2. "Le ultime lettere di Jacopo Ortis" è considerata l'opera più importante di Foscolo, scritta in forma epistolare e con una forte impronta autobiografica. A causa delle sue implicazioni politiche, il romanzo subì censure e una storia tormentata prima della pubblicazione.

  3. Come influenzò la situazione politica la vita di Ugo Foscolo?
  4. La situazione politica cambiò drasticamente per Foscolo dopo il trattato di Campoformio del 1797, portandolo a lasciare Venezia e a vivere in diverse città italiane, dove continuò a impegnarsi nella vita civile e a scrivere, ma con delusioni politiche crescenti.

  5. Quali temi affronta il carme "Dei sepolcri"?
  6. "Dei sepolcri", scritto nel 1806, affronta temi come il significato della civiltà, la profondità della poetica e il materialismo, riflettendo le vicissitudini storiche dell'Italia e il desiderio di riscatto sociale e personale di Foscolo e dei suoi contemporanei.

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