Concetti Chiave
- I legami intermolecolari, come le forze di Van der Waals e il legame a idrogeno, determinano lo stato fisico della materia e l'interazione tra molecole.
- Le forze di Van der Waals comprendono interazioni dipolo-dipolo, che si formano tra molecole polari, e dipolo-dipolo indotto, tra molecole polari e apolari.
- Le forze di London si sviluppano tra molecole apolari grazie a dipoli temporanei creati dal movimento degli elettroni.
- La formazione di soluzioni richiede la rottura dei legami tra solvente e soluto, creando nuovi legami che devono liberare energia sufficiente per il processo.
- La concentrazione di una soluzione è indicata dalla molarità, che esprime il numero di moli di soluto per litro di soluzione, con diverse modalità di calcolo.
Che cosa sono i legami intermolecolari?
Esistono legami che si stabiliscono tra varie molecole e sono detti legami o forme intermolecolari. Essi determinano lo stato fisico della materia e sono tre:
. Forze di Van der Waals:
Queste forze possono essere
1.Dipolo-Dipolo avviene tra molecole polari, che presentano quindi un polo negativo e uno positivo. La zona positiva di una molecola attira quella negativa dell’altra molecola, in questo modo restano vicine. Quindi tra l’estremità parzialmente positiva di una molecola e lì estremità parzialmente negativa di un’altra la forza è debole, ma essendo molte molecole ciò garantisce una stabilità al sistema.
2. Dipolo-Dipolo Indotto: si forma tra una molecola polare e apolare all’interno della quale si può generare un dipolo indotto che viene causato dall’esterno in seguito all’attrazione esercitata su i suoi elettroni esterni dalla parziale carica positiva della molecola polare.
. Forze di London:
Forze di London
Questo legame si crea tra due dipoli indotti o temporanei, si crea quindi tra due molecole apolari. Il legame è possibile perché visto che gli elettroni sono sempre in movimento si possono creare dei dipoli istantanei o temporali.
. Il legame a Idrogeno:
E un interazione molecolare tipica delle molecole d’acqua. In questo caso l’atomo di H funge da ponte tra le due molecole, ma ciò può avvenire solamente quando l’H è legato covalentemente ad un atomo molto elettronegativo.
Soluzione
Formazione di soluzioni
Quando si forma una soluzione devono rompersi i legami tra le molecole di solvente e soluto formando così nuovi legami tra le molecole del solvente e del soluto. Una sostanza si scioglie se il processo dal punto di vista energetico è favorevole, quindi la sostanza si scioglie se l’energia che si forma dai nuovi legami è maggiore di quella che si è creata dalla rottura dei vecchi legami. Il simile scioglie il suo simile quindi se il solvente è polare, per esempio H2O, si sciolgono solo soluti polari, per esempio i composti formati dal legame covalente polare che interagiscono con parziali cariche positive e negative della molecola d’acqua. Se il solvente è apolare riesce a sciogliere sostanze apolari, per esempio i grassi. Comunque altri composti solubili in acqua sono quelli ionici, per esempio il sale. Il primo processo è la dissociazione dei due ioni e il secondo processo è la fase di idratazione in cui lo ione viene circondato dalle molecole d’acqua. Attorno allo ione positivo le molecole d’acqua si orientano avvicinando gli atomi di ossigeno che hanno parziali cariche negative e attorno allo ione negativo le molecole d’acqua si dispongono avvicinando gli atomi di idrogeno, che presentano le parziali cariche positive.
Concentrazione di una soluzione
Concentrazione di una soluzione
È il valore che ci indica la quantità di soluto sciolto in una soluzione. La soluzione si può calcolare con la molarità con vari tipi di percentuali:
. indica i g di soluto disciolti in 100g di soluzione
. indica i g di soluto sciolti in 100ml di soluzione
. indica quanti ml di soluto sono sciolti in 100ml di soluzione.
Moralità di una concentrazione
Molarità e moralità
La moralità indica il numero di moli di soluto disciolti in 1l (1000ml) di soluzione.
Concentrazione molare: 2M (due molare) per esempio la soluzione di HCl 2M significa che ha 2M di HCl in un litro.
Domande da interrogazione
- Che cosa sono i legami intermolecolari e quali sono i principali tipi?
- Come si forma una soluzione e quali fattori influenzano questo processo?
- Qual è il ruolo dell'acqua nella dissoluzione di composti ionici?
- Come si calcola la concentrazione di una soluzione?
- Qual è la differenza tra molarità e moralità?
I legami intermolecolari sono forze che si stabiliscono tra varie molecole e determinano lo stato fisico della materia. I principali tipi sono le forze di Van der Waals (dipolo-dipolo e dipolo-dipolo indotto), le forze di London e il legame a idrogeno.
Una soluzione si forma quando i legami tra le molecole di solvente e soluto si rompono, creando nuovi legami. Il processo è favorevole se l'energia dei nuovi legami è maggiore di quella necessaria per rompere i vecchi legami. Il principio "il simile scioglie il simile" è fondamentale, poiché solventi polari sciolgono soluti polari e solventi apolari sciolgono soluti apolari.
Nell'acqua, i composti ionici si dissociano in ioni, e durante la fase di idratazione, le molecole d'acqua si orientano attorno agli ioni, con gli atomi di ossigeno che si avvicinano agli ioni positivi e gli atomi di idrogeno che si avvicinano agli ioni negativi, facilitando la dissoluzione.
La concentrazione di una soluzione indica la quantità di soluto disciolto e può essere calcolata in vari modi, come la molarità, che esprime il numero di moli di soluto in un litro di soluzione, o in percentuali di massa o volume.
La molarità indica il numero di moli di soluto disciolti in un litro di soluzione, mentre la moralità si riferisce al numero di moli di soluto in un litro di soluzione, con un esempio pratico di una soluzione di HCl 2M che contiene 2 moli di HCl in un litro.