Concetti Chiave

  • Ogni imperatore romano cercava di lasciare un'eredità attraverso la costruzione di fori, spazi pubblici e templi, come dimostra il Foro di Cesare, situato dietro la Curia.
  • Il Foro di Cesare subì modifiche significative nel tempo, con un rifacimento da parte di Traiano e due inaugurazioni, la prima nel 46 a.C. da Cesare e la seconda sotto Ottaviano.
  • Attualmente, solo un terzo del Foro di Cesare è visibile, con una struttura rettangolare allungata, una sala semicircolare e un sistema di riscaldamento scoperto durante gli scavi.
  • Il Tempio di Venere Genitrice, situato in posizione assiale, fungeva da elemento unificante del foro, esaltando la gens Iulia e il significato di Cesare nella società romana.
  • Il tempio era preceduto da colonne e decorato con sculture, con una visione assiale che collegava il tempio all'ingresso e alla statua equestre di Cesare, evidenziando la sua importanza ideologica.

Qual è la memoria degli imperatori?

Ogni imperatore voleva dare memoria di sé con queste grandi costruzioni, ogni foro è corredato di un tempio ma soprattutto di ampio spazio in cui potevano avvenire le riunioni pubbliche.
Il primo che venne costruito si trova dietro la Curia (edificio in cui avvenivano le riunioni del Senato) ed è il Foro di Cesare.

L’incarico di acquistare il terreno venne dato a Cicerone, ne è testimonianza una lettera.

Modifiche e inaugurazioni

La costruzione impiegò molto tempo e ci furono delle modifiche rispetto al progetto iniziale. Venne totalmente rifatto da Traiano, infatti ci sono elementi che risalgono alla sua epoca. Ci furono, dunque, due inaugurazioni; quando venne finito da Cesare nel 46 a.C., non era ancora compiuto e ci pensò Ottaviano a finirlo e poi fu inaugurato quando Traiano inaugurò la colonna di Traiano.

Struttura e ritrovamenti

La parte che oggi è visibile è un terzo della sua superficie, via dei fori imperiali aveva spezzato la continuità tra il foro romano e i fori imperiali. All’interno del foro di Cesare troviamo una sala semicircolare che è costruita in mattoni ed è stato ritrovato anche un sistema di riscaldamento, si può notare quando c’è un doppio pavimento sorretto da pilastrini; in questa intercapedine passavano i tubi che riscaldano l’acqua è un edificio dell’età di Traiano identificato con una grande latrina pubblica. La forma di questo foro è un rettangolo allungato che è circondato su tre lati da un portico colonnato, nella parte finale c’è il tempio. Nella piazza c’era la statua equestre del dittatore. Sono state ritrovate anche delle tabernae, che sono precedute da un portico colonnato formate da due vani sovrapposti; alcune risalgono al periodo di Augusto altre a quelle di Traiano.

Tempio di venere genitrice

In fondo c’era il tempio di venere genitrice, nel lato corto ed era in posizione assiale quindi in asse con l’ingresso che si trovava nel lato corto di fronte al tempio. Ci sono vari basamenti di fontane, ipotizziamo che fosse un ambiente molto ricco di fontane, statue e rilievi. A questo tempio si accedeva tramite due scale laterali. Il tempio sorgeva su un grande tempio in opera cementizia preceduto da colonne. Anche la decorazione scultorea è stata ritrovata, gran parte è del restauro che venne fatto da Traiano e nella cella, che si conclude con un'abside, c’era la statua di venere genitrice. Non c’era solo la statua di venere genitrice ma c’erano anche una serie di sculture. Quindi il foro si presentava come una lunga e stretta piazza e questo tempio che si trovava sul lato corto rappresentava l'elemento unificante di tutto il complesso. C’era una visione assiale, cioè il tempio era in asse con l’ingresso e la statua equestre di Cesare era in asse sempre con l’ingresso del tempio, quindi con la statua di venere genitrice. è evidente il significato ideologico perchè nell’esaltazione della gens Iulia con venere genitrice si esaltava lo stesso Cesare.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dei fori imperiali nella memoria degli imperatori?
  2. I fori imperiali, con i loro templi e spazi per riunioni pubbliche, rappresentano il desiderio di ogni imperatore di lasciare un segno duraturo della propria esistenza, come evidenziato nel caso del Foro di Cesare, costruito dietro la Curia.

  3. Quali modifiche furono apportate al Foro di Cesare nel corso del tempo?
  4. Il Foro di Cesare subì modifiche significative, in particolare da Traiano, che portò a due inaugurazioni: la prima da Cesare nel 46 a.C. e la seconda da Ottaviano, completata con l'inaugurazione della colonna di Traiano.

  5. Quali sono le caratteristiche strutturali del Foro di Cesare?
  6. Il Foro di Cesare presenta una forma rettangolare allungata, circondata da un portico colonnato su tre lati, con una sala semicircolare e un sistema di riscaldamento, come descritto nel testo.

  7. Che ruolo ha avuto il Tempio di Venere Genitrice nel complesso del foro?
  8. Il Tempio di Venere Genitrice, situato in posizione assiale, fungeva da elemento unificante del foro, con una decorazione scultorea significativa e una visione assiale che esaltava la gens Iulia e Cesare stesso.

  9. Quali ritrovamenti archeologici sono stati fatti all'interno del Foro di Cesare?
  10. Sono stati rinvenuti elementi come tabernae, un sistema di riscaldamento, e la statua equestre di Cesare, che testimoniano la complessità e la ricchezza del sito, come riportato nel testo.

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