GRANDEZZA FISICA: caratteristica di un corpo che si può misurare
GRANDEZZE FISICHE FONDAMENTALI: grandezze fisiche che possiedono un
campione dell’unità di misura
GRANDEZZE FISICHE DERIVATE: grandezze fisiche che derivano da quelle
fondamentali e possiedono una formula
GRANDEZZE OMOGENEE: le grandezze fisiche che possono essere
confrontate fra loro tramite una relazione d’ordine (fissando cioè un criterio
con il quale si può stabilire se una grandezza è <,> o = nei confronti
dell’altra grandezza), per cui è ammesso effettuare fra tali grandezze la
somma e la differenza
MISURARE: operazione di confrontare una grandezza fisica con il campione di unità di
misura
MISURA DIRETTA: la grandezza da misurare viene confrontata con il proprio
campione preso come unità di misura senza passaggi intermedi (formule)
misura ottenuta grazie all’applicazione di una formula o delle
MISURA INDIRETTA:
operazioni a partire dalla conoscenza delle misure di altre grandezze
MISURARE UN FENOMENO: misurare solo alcuni aspetti che possono
variare nel tempo
MISURARE UN SISTEMA: misurare le caratteristiche di un insieme di corpi
e fenomeni
CALCOLARE: prendere una formula, sostituirla con i valori che si
possiedono e trovare il risultato
UNITA’ DI MISURA:
corpo preso a riferimento, a campione dello stesso tipo della
grandezza da misurare, fissato secondo una certa convenzione e rispetto a cui viene
determinato il valore della grandezza stessa
STRUMENTO ANALOGICO: strumento con il quale siamo noi che dobbiamo
trovare la misura della grandezza attraverso delle operazioni
STRUMENTO DIGITALE: strumento che ci mostra subito la misura della
grandezza
SENSIBILITA’:
la più piccola variazione della grandezza che il nostro strumento è in
grado di rivelare
PORTATA MASSIMA: valore massimo di uno strumento di misura
PORTATA MINIMA: valore minimo di uno strumento di misura
VALORE DELLA GRANDEZZA: quantità numerica che leggiamo sulla scala di uno
strumento adatto a tale scopo
intervallo di possibili valori all’interno del
INTERVALLO DI INDETERMINAZIONE:
quale rientra il valore della grandezza misurata
NOTAZIONE SCIENTIFICA: espressione di un numero attraverso la potenza di 10
corrispondente moltiplicata per un numero minore di 10 e maggiore di 1 (1<x<10).
Essa serve per semplificare i calcoli
ERRORI SISTEMATICI: errori che vanno in sensi diversi e che si possono eliminare
(avvengono per eccesso o per difetto)
ERRORI CASUALI: errori che non si possono eliminare e che influenzano la misura
sia per eccesso sia per difetto (sono generati da: intervento dell’operatore, condizioni
ambientali della misura, condizioni operative)
ERRORE DI PARALLASSE: errore di misurazione che si ha quando guardo la
misura su scala numerica da angolature diverse e ottengo dei valori differenti delle
misure
ERRORE ASSOLUTO (Eass):
Se si possiede una misura esso coincide con la SENSIBILITA’ dello strumento
-
- Se si ha una serie di misure coincide con la seguente formula:
− ERRORE MASSIMO
2
= ∙
(se si conosce Erel )
- Se si ha una grandezza fisica ottenuta come somma o come differenza fa altre
grandezze (INDIRETTE) è dato dalla somma fra le incertezze di tali grandezze
(ERRORE DI PROPAGAZIONE)
DEVIAZIONE STANDARD DELLA MEDIA: somma di tutte le differenze tra un
valore qualsiasi di 100 e del valore medio tutto al quadrato, diviso un numero
qualsiasi
SEMIDISPERSIONE: è il valore assoluto (INTERVALLO DI INCERTEZZA) nel
−
caso in cui si ha una serie di misure: ERRORE MASSIMO
2
ERRORE RELATIVO: la precisione di una misura
∙ 100
- se si vuole trovare Erel%
- Non ha U.M. (numero puro)
- Deve essere più piccolo di 1 (in percentuale: Erel<100%)
- Erel tra GRANDEZZE INDIRETTE: una grandezza fisica ottenuta come prodotto
oppure come quoziente fra altre grandezze è data dalla somma degli Erel di tali
grandezze
VALORE MEDIO: somma di tutti i valori delle misure delle serie e rapporto fra tale
somma e il numero delle misure
= °
SERIE DI MISURE:
- Si ha un certo numero di valori riguardanti la stessa grandezza, relativa però a
misurazioni effettuate su tanti oggetti o in fenomeni ripetuti, ma teoricamente uguali
- I valori della grandezza riguardano sempre un unico oggetto o un unico fenomeno,
ma la misurazione viene ripetuta molte volte
TARATURA: (operazione fondamentale); operazione che si deve effettuare prima di
svolgere le misure di una certa grandezza
TARARE: fare in modo che uno strumento compensi le proprie mancanze;
prendere più campioni di misura
CIFRE SIGNIFICATIVE: tutte le cifre certe fino alla prima cifra incerta
compresa di un valore numerico
PUNTO MATERIALE: rappresentazione grafica che non ha ne forma ne dimensioni,
ma ha una massa
SISTEMA DI RIFERIMENTO:
1. punto di riferimento che scegliamo noi. Non tutti i corpi partono da un punto certo,
ma lo si può trovare lo stesso
2. insieme di assi cartesiani formato da 1,2,3 assi a seconda della forma del corpo e
della traiettoria che esso percorre
SISTEMA DI RIFERIMENTO CARTESIANO: sono delle assi parallele; ci permette
di misurare la distanza di un corpo nello spazio
RETTE PERPENDICOLARI: rette che si incrociano in un punto detto
ORIGINE e formano 4 angoli retti
rette orientate che hanno un’origine,
ASSI CARTESIANI: ovvero il punto in
cui si incrociano
TRAIETTORIA: insieme delle posizioni di un corpo che si sta muovendo; è una linea
curva che collega tutti i punti di una distanza del corpo che si muove
DELTA (Δ): differenza tra 2 valori (variazione di una grandezza)
MOTO RETTILINEO UNIFORME (M.R.U.): è in assoluto il moto più diffuso in tutto
l’universo; un corpo percorre una traiettoria che giace su una retta e ha velocità
costante; la distanza percorsa è direttamente proporzionale al tempo impiegato per
percorrerla
CAMPIONI: corpi di riferimento
VELOCITA’:
grandezza fisica:
- DERIVATA
- VETTORIALE
→
∆
- ∆
- U.M:
VELOCITA’ ISTANTANEA: Δt è piccolo rispetto al moto
Vi è uguale a Vm (Vi=Vm);
considerato (Δt tendente 0); Vm (VELOCITA’ MEDIA) ≠ Vmv (VALORE MEDIO
DELLA VELOCITA’ ISTANTANEA)
SPOSTAMENTO:
distanza percorsa nei moti “rettilinei”, ma non in quelli “non rettilinei”;
1.
2. segmento più breve che unisce il punto di partenza con il punto di arrivo;
3. distanza più breve che unisce due punti
4. è una grandezza fisica:
- FONDAMENTALE
- VETTORIALE
- U.M.: metro (m)
- STRUMENTO DI MISURA: metro
DIREZIONE:
1. retta sulla quale giace lo spostamento
2. retta che passa per due posizioni
VERSO: punta della freccia (dalla posizione di partenza a quella di arrivo)
ERRORE GROSSOLANO: qualcuno o qualche gruppo si perde il valore della
misura, perciò bisogna ripetere l’esperimento
FARE UN GRAFICO: eseguire una serie di istruzioni; rappresentare graficamente
delle misure effettuate su delle grandezze fisiche
RELAZIONE DI PROPORZIONALITA’ DIRETTA: all’aumentare (o diminuire) di una
grandezza in modo costante, aumenta (o diminuisce) anche l’altra. Inoltre il rapporto
fra le due grandezze è costante
PROPORZIONALITA’ DIRETTA TRA SPAZIO E TEMPO NEL M.R.U:
= = ()
= ∙ =
LEGGE ORARIA DEL M.R.U:
s = fz(t) = ∙ +
LEGGE ORARIA DEL M.R.U. NEL CASO GENERALE: 0
(− )
0
=
CORRELAZIONE LINEARE:
GRAFICO DEL M.R.U: x = t (variabile indipendente)
–
(s t) y = s (variabile dipendente)
– TEMPO di un M.R.U. è una RETTA passante per l’origine
Il diagramma SPAZIO
rappresenta una retta perpendicolare all’asse y nel punto
GRAFICO v-t (M.R.U.):
che indica il valore di v (velocità)
MODULO O INTENSITA’:
valore numerico espresso in una prestabilita U.M.
ACCELERAZIONE: grandezza fisica:
- DERIVATA
- VETTORIALE
→
∆
- ∆ 1
= ( )/ = ∙
- U.M: 2 2
Essa ci informa sul fatto che Vm (velocità media) subisce dei cambiamenti rispetto a
un certo intervallo di tempo.
- AUMENTO DI v (velocità) = ACCELERAZIONE
- DIMINUIZIONE DI v (velocità) = DECELERAZIONE
l’accelerazione è costante
In M.R.U.A.
Δt
ACCELERAZIONE ISTANTANEA: è tendente a 0; la variazione del tempo è
piccola rispetto a 0
DECELERAZIONE: il corpo diminuisce la propria ACCELERAZIONE
MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO (M.R.U.A.): moto in cui la
traiettoria è una linea retta e la variazione della velocità in intervalli di tempo uguali
(ACCELERAZIONE) è costante
una curva (parabola) che va verso l’alto
GRAFICO s-t (M.R.U.A.): rappresenta
(accelerazione) o verso il basso (decelerazione). Si parla di proporzionalità
quadratica
rappresenta una retta passante per l’origine
GRAFICO v-t (M.R.U.A.):
(PROPORZIONALITA’ DIRETTA)
PROPORZIONALITA’ DIRETTA TRA VELOCITA’ E TEMPO NEL M.R.U.A.:
→
∆ = = ()
∆ = ∙ (+ )
LEGGE DELLA VELOCITA’: 0
1 2
=
LEGGE ORARIA DEL M.R.U.A.: 2 1 2
= + ∙
LEGGE ORARIA GENERALIZZATA DEL M.R.U.A.: 0
2
= ∙ +
LEGGE DELLA VELOCITA’ NEL CASO GENERALE: 0
RELATIVITA’ GALILEIANA (1): il moto dei corpi è relativo a sistemi di riferimento e ci
permette di passare da misure di un certo S.R. (SISTEMA DI RIFERIMENTO) rispetto
a un altro
± = +
1 −
MOTO DI CADUTA LIBERA: moto uniformemente accelerato di un corpo che cade.
Ha le seguenti caratteristiche:
- il corpo ha una forma aerodinamica
- il PERCORSO è LIMITATO
- il corpo che cade è soggetto ad ATTRITO TRASCURABILE
- ACCELERAZIONE COSTANTE: non dipende dalla massa del corpo, ma dipende
dalla sua forma, dalla forza di gravità e dalla forza di attrito
ACCELERAZIONE DI CADUTA LIBERA (g): 9,81 (a 45° di latitudine)
2
1 2
=
LEGGE ORARIA DEL MOTO DI CADUTA LIBERA: 2 = ∙
LEGGE DELLA VELOCITA’ DEL MOTO DI CADUTA LIBERA:
|−|
% = ∙ 100
DISCREPANZA PERCENTUALE:
|−|
% = ∙ 100
- Nel moto di caduta libera:
FORZA: causa (o azione) che può determinare lo stato di moto di un corpo e/o la sua
forma. Inoltre è una grandezza fisica:
- DERIVATA
- VETTORIALE
- U.M.: Newton (N)
- La formula dipende dal tipo di forza
- STRUMENTO DI MISURA: dinamometro
VETTORE: grandezza fisica caratterizzata da una direzione, un verso, un modulo, un
punto iniziale e un punto finale
FORZA PESO: manifestazione della forza di gravità limitata a un contesto specifico
ovvero la Terra. Essa ha:
- DIREZIONE: perpendicolare al piano orizzontale
- VERSO: basso
FORZA DI GRAVITA’: forza intensissima nell’universo, fa girare la Terra attorno alla
sua orbita. E’ attrattiva, ma non repulsiva
1∙2
= ∙
- 2
Dove: Fg = N 2
∙
-11
G = 7∙10 costante di gravitazione universale
2
E’ direttamente proporzionale alla massa dei corpi e inversamente proporzionale al
- quadrato della loro distanza
eliminare; è sensibile all’attrito
- Non si può
FORZA ELETTRICA:
E’ maggiore rispetto alla forza di gravità
- ∙
1 2
= ∙
- dove: Fe = N
2
2
∙
9
K = costante di coulomb = 9∙10 2
E’ sia attrattiva sia repulsiva
-
- Si può eliminare
- La GABBIA DI FARADAY fa diminuire o elimina completamente la forza elettrica
MASSA: grandezza fisica:
- FONDAMENTALE
- SCALARE
- U.M.: kg
- STRUMENTO DI MISURA: bilancia a bracci
= ∙
RELAZIONE PESO-MASSA:
dove: Fp = forza peso del corpo
M = massa
g = 9,81 (accelerazione di gravità)
2
VINCOLO DI APPOGGIO: oggetto/corpo che impedisce lo spostamento di un
altro corpo in una direzione e nel suo verso → =0
CONDIZIONE DI EQUILIBRIO STATICO TRASLAZIONALE:
CORPO IN EQUILIBRIO: corpo che è fermo e persevera nel suo stato di quiete al
trascorrere Nel tempo (vedi FORZA DI EQUILIBRIO STATICO TRASLAZIONALE)
FORZA DI REAZIONE VINCOLARE (F.R.V.) O REAZIONE VINCOLARE:
- DIREZIONE: parallela (//) al vincolo di sospensione/perpendicolare (⊥) al vincolo di
appoggio
- VERSO: opposto alla forza da equilibrare
INTENSITA’: è uguale a quella della forza da equilibrare
-
FORZA ELASTICA:
= ∙ ∆
- Dove: Fdef = forza deformante
k = costante elastica
Δl = allungamento
- Un corpo è elastico quando viene sottoposto a forza deformante (Fdef o Fp) ritorna
al suo stato iniziale (Fel = Frichiamo)
= − ∙ ∆ ()
-
=
COSTANTE ELASTICA: ∆
GRANDEZZE DIRETTAMENTE PROPORZIONALI:
rappresenta una retta passante per l’origine
- Il grafico
=
- Il rapporto è costante: dove: y = variabile dipendente
x = variabile indipendente
= ∙
- raddoppiando, triplicando … x, anche y raddoppia, triplica …
-
GRANDEZZE INVERSAMENTE PROPORZIONALI:
∙ =
- Il loro prodotto è costante ( )
=
- Soddisfano la relazione
Al raddoppiare, triplicare … di una, l’altra diventa un mezzo, un terzo …
-
- Il grafico cartesiano rappresenta un ramo di iperbole
IPERBOLE: curva in cui gli estremi si avvicinano agli assi senza toccarsi
EQUILIBRIO SU PIANO INCLINATO:
2 2 2
→ + → = Fp // + ⊥ =
// ⊥
// ⊥ ℎ
= = // = ∙ ⊥ = ∙
ℎ
PIANO INCLINATO: qualsiasi piano non orizzontale
→ = →+ →
METODO PUNTA-CODA:
1 2
→= → − → →= → − →
SCOMPOSIZIONE DEI VETTORI:
1 2 2 1
METODO DEL PARALLELOGRAMMA:
TEOREMA DI PITAGORA:
= s 2
= s 1
= stot
→ = → + → = √( → + → )
2 2
1 2 1 2
FORZA DI ATTRITO Fatt(1): forza necessaria allo spostamento di un corpo di
riferimento su un altro; si oppone al moto di un corpo
- DIREZIONE: // al moto del corpo
- VERSO: opposto a quello di F⊥
∙ ⊥
INTENSITA’:
- dove:
katt = coefficiente della forza di attrito
F⊥ = forza premente/perpendicolare alla superficie
d’appoggio
FORZA DI ATTRITO STATICO (vedi FORZA DI 1° DISTACCO): forza che si
oppone al moto di un corpo (corpo fermo)
FORZA DI 1° DISTACCO (FORZA DI ATTRITO STATICO MAX.): forza
minima necessaria per mettere in movimento un corpo di riferimento
(momento esatto in cui il corpo di riferimento si muove)
RESISTENZA DEL MEZZO: forza di attrito in cui uno dei due corpi è fluido o
gas
FORZA DI ATTRITO DINAMICO: forza che agisce su un corpo che si muove (si
oppone al suo movimento)
FORZA DI ATTRITO VOLVENTE: il corpo di riferimento rotola
FORZA DI ATTRITO RADENTE: è molto più grande della forza di attrito
volvente; il corpo di riferimento striscia
COSTANTE DI ATTRITO (katt): coefficiente di attrito:
- È adimensionale (senza unità di misura) ⊥
- Dipende dalla natura dei corpi, dalla loro superficie e dalla loro forma
dipende dall’area della superficie d’appoggio
- Non
- Rappresenta la forza di attrito unitaria quando F⊥ = 1N
- Può essere:
o STATICO: ha il valore maggiore
o DINAMICO RADENTE: ha un valore più basso rispetto a quello statico
o DINAMICO VOLVENTE: ha un valore molto basso
statica dei corpi in cui l’attrito è trascurabile
STATICA DEL PUNTO MATERIALE:
STATICA DEI FLUIDI: statica dei liquidi, dei gas o dei corpi granulosi
CORPI SOLIDI:
- Hanno forma propria
- Hanno volume proprio
- Hanno densità alta
- Non si possono comprimere
CORPI LIQUIDI:
- Non hanno forma propria (assumono quella del loro contenitore)
- Hanno volume proprio
“media” rispetto a
- Hanno densità quella dei solidi
- Non si comprimono
CORPI GASSOSI:
- Non hanno forma propria (assumono quella del contenitore)
- Non hanno volume proprio (si espandono/occupano tutto lo spazio a
disposizione)
Hanno densità “bassa” rispetto a quella dei solidi
-
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