Funzioni
Come determinare l'insieme di definizione di una funzione
Il dominio di una funzione, o insieme di definizione, è quel sottoinsieme di R in cui è definita. Per determinare l'insieme di definizione partendo dall'espressione analitica della funzione è sufficiente individuare in quali punti o intervalli di R la funzione non è definita, ossia i punti e gli insiemi di punti in cui non ha senso valutare la funzione.
Casi
- Rapporti → denominatore diverso da zero (≠0);
- Logaritmi → se la base è un numero, l'argomento deve essere maggiore di zero (>0); se la base dipende dall'incognita, la base deve essere maggiore di zero (>0) e diversa da uno (≠1).
- Radici con indice pari → radicando maggiore o uguale a zero (≥0);
- Arcoseno / arcocoseno → argomento compreso tra -1 e 1 (doppia disequazione);
- Esponenziale con base variabile → base maggiore di zero (>0).
Si noti che le funzioni come tangente e cotangente, secante e cosecante possono essere espresse sotto forma di rapporti. Esse ricadono quindi nella regola dei rapporti: denominatore diverso da zero. Se non compare nessuno dei precedenti termini, allora concluderemo immediatamente che l'insieme di definizione è tutto R.
Come determinare l'insieme dei valori di una funzione
Il codominio di una funzione è l'insieme in cui sono contenute le immagini della funzione. L'immagine di una funzione è l'insieme dei valori assunti da una funzione sul proprio dominio, ed è quindi contenuta nell'insieme di arrivo della funzione (il codominio), con il quale può al più coincidere. Data una funzione con dominio R, chiamiamo immagine di f l'insieme.
In parole povere, in riferimento alla rappresentazione di una funzione nel piano cartesiano, l'immagine di una funzione reale di variabile reale è l'insieme di tutte le ordinate corrispondenti alle ascisse di R mediante la funzione.
Funzione iniettiva
Una funzione si dice iniettiva se elementi distinti del dominio (l'insieme su cui la funzione è definita, nel nostro caso X) hanno immagini distinte. f: X → Y è iniettiva se x1, x2 ∈ X t.c. x1 ≠ x2 → f(x1) ≠ f(x2). O analogamente, una funzione è iniettiva se comunque si scelgano due elementi che hanno la stessa immagine, allora i due elementi devono necessariamente coincidere: x1 = x2 → f(x1) = f(x2).
Esempi
- f: x ∈ R → x2 ∈ R non è iniettiva perché -1 e 1 hanno la stessa immagine
- f: x ∈ R → x + 1 ∈ R è iniettiva perché x1 ≠ x2 → x1 + 1 ≠ x2 + 1
Funzione suriettiva
Una funzione è suriettiva se l'immagine della funzione coincide con il codominio, che è l'insieme di arrivo della funzione (nel nostro caso Y). f: X → Y è suriettiva se per ogni elemento y ∈ Y esiste almeno un elemento del dominio x ∈ X tale per cui y è l'immagine di x mediante f.
Esempi
- f: x ∈ R → x2 ∈ R non è suriettiva perché l'immagine non copre tutti i valori di R
- f: x ∈ R → x + 1 ∈ R è suriettiva
Funzione biettiva (o biunivoca)
Una funzione f: X → Y è biettiva se è contemporaneamente suriettiva e iniettiva.
Funzione invertibile
Una funzione è invertibile se è possibile definire una nuova funzione che percorre al contrario la legge di f.
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