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Concetti Chiave

  • A Bologna, nel Duecento, molti mestieri erano esclusi dalla vita politica a causa della mancanza di corporazioni, tra cui addetti ai trasporti, barbieri e speziali.
  • A Perugia, nel 1255, sono stati introdotti provvedimenti anti-magnatizi per mantenere la pace, come il divieto di portare armi e l'esclusione dei nobili dalle societates populi.
  • Le lotte tra fazioni, come quella tra guelfi e ghibellini, portavano frequentemente all'esilio degli sconfitti, senza motivazioni ideologiche, per prevenire disordini politici.
  • Il movimento dei Flagellanti a Perugia nel 1260 si sviluppò come risposta alla necessità di pacificazione cittadina attraverso pratiche penitenziali.
  • L'autore accenna a forme di esclusione politica dei marginali e delle donne, ma non approfondisce queste tematiche, considerandole scontate.

Esclusione dei mestieri a Bologna

Nel corso della storia dei comuni, si susseguirono queste differenti forme di esclusione, come nel caso:

1. degli addetti a determinati mestieri. A Bologna, a causa della natura stessa delle loro attività professionali, “tutti gli addetti ai trasporti e al vettovagliamento, tutti gli addetti alle attività legate allo Studio e alla produzione libraria, la maggior parte dei lavoranti del settore laniero, tutti i barbieri, tutti gli speziali” (Pini), cioè tutti quei mestieri che nel 1228 non erano ancora riusciti a formare una corporazione (e per questo motivo non parteciparono al movimento insurrezionale del 1224), subirono discriminazioni politiche che pesavano su di loro ancora nella seconda metà del Duecento.

2.

Provvedimenti anti-magnatizi a Perugia

dei magnati. Nel 1255 a Perugia viene istituita la carica di capitano del Popolo, una carica presente anche in molti altri comuni, che si avviano verso l’esperienza popolare; contestualmente, iniziano ad essere presi quei provvedimenti che Maire Vigueur definisce “anti-tumulto”, ma che a veder bene sono provvedimenti anti-magnatizi, anche se nei testi non figurano come tali. Infatti, il divieto di portare le armi riguarda in primo luogo il ceto dei milites, la ridefinizione dei criteri di appartenenza alle societates populi vuole evitare che entrino membri delle famiglie nobiliari e, infine, il divieto di prestare giuramento vassallatico-beneficiario è sempre rivolto alle famiglie dei milites. La motivazione ideale di queste norme è quella di pacificazione: il popolo è al potere e vuol portare la pace nelle città, istituendo la figura del capitano del Popolo (che si occupa delle questioni di difesa e militari) e emanando norme anti-tumulto, che a ben vedere sono mirate contro i membri del ceto dei milites. Nel 1260 nasce a Perugia, in stretta relazione agli ordinamenta populi, il movimento dei Flagellanti (o Disciplinati): tale movimento penitenziale nasce in questo contesto e sempre nell’ottica della pacificazione cittadina, perché i disciplinati fanno espiazione. Gli ordinamenti antimagnatizi bolognesi del 1282 esordiscono ricorrendo simbolicamente all’immagine biblica dei lupi rapaces e degli agni mansueti per designare i magnati e i popolani: i redattori dell’esordio, tra i quali il notaio Rolandino Passaggeri, intendono giustificare la necessità, per mantenere la pace sociale e politica, di ristabilire un giusto equilibrio tra magnati e popolani, privando i primi di tutti gli strumenti della loro rapacità e potenza.

3.

Lotte tra fazioni e conseguenze

degli sconfitti nelle lotte tra fazioni. Secondo Maire Vigueur, la lotta tra fazioni caratterizzò inizialmente i milites e non il Popolo; tuttavia, almeno nella contrapposizione tra guelfi e ghibellini, il Popolo partecipò chiaramente a questa lotta tra fazioni. In questa forma di esclusione non c’è impronta ideologica: queste contrapposizioni portano molto spesso all’esilio dell’intera fazione avversaria (come nel caso di Bologna, dove dopo la vittoria guelfa nel 1274 sulla parte ghibellina, vengono esiliate più di 4.000 persone), ma senza motivazioni ideologiche; chi vince non si ritiene migliore di chi ha perso e chi perde deve andarsene non per motivi di ordine ideologico, ma perché potrebbe creare scompiglio all’interno della città (motivazioni di ordine politico).

4.

Esclusione di marginali e donne

Ma ci sono anche forme di esclusione dalla vita politica su cui l’autore non sofferma la sua riflessione perché vengono date per scontate, come quelle dei marginali e delle donne.

Bibliografia:

Progetti di trasformazione della società nei regimi di Popolo, Jean-Claude Marie Vigueur

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Domande da interrogazione

  1. Quali mestieri furono esclusi a Bologna nel 1228?
  2. A Bologna, nel 1228, furono esclusi dagli ambiti politici tutti gli addetti ai trasporti, al vettovagliamento, alle attività legate allo studio e alla produzione libraria, la maggior parte dei lavoranti del settore laniero, barbieri e speziali, poiché non avevano ancora formato una corporazione (Pini).

  3. Quali provvedimenti anti-magnatizi furono adottati a Perugia nel 1255?
  4. Nel 1255, a Perugia, fu istituita la carica di capitano del Popolo e furono adottati provvedimenti anti-magnatizi, come il divieto di portare armi per i milites e la ridefinizione dei criteri di appartenenza alle societates populi, mirati a escludere le famiglie nobiliari (Maire Vigueur).

  5. Come si manifestarono le lotte tra fazioni a Bologna?
  6. Le lotte tra fazioni a Bologna, in particolare tra guelfi e ghibellini, portarono all'esilio di oltre 4.000 persone dopo la vittoria guelfa nel 1274, senza motivazioni ideologiche, ma per evitare scompigli politici all'interno della città (Maire Vigueur).

  7. Qual è il ruolo del movimento dei Flagellanti a Perugia?
  8. Il movimento dei Flagellanti, nato a Perugia nel 1260, si sviluppò in relazione agli ordinamenta populi e mirava alla pacificazione cittadina attraverso l'espiazione, in un contesto di provvedimenti anti-magnatizi (Maire Vigueur).

  9. Chi furono i soggetti esclusi dalla vita politica oltre ai mestieri e ai magnati?
  10. Oltre ai mestieri e ai magnati, l'autore menziona anche l'esclusione di marginali e donne dalla vita politica, sebbene non si soffermi su queste forme di esclusione, considerandole scontate.

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